erezioni

BUONE NOTIZIE PER LE EREZIONI: IL 12 NOVEMBRE SCADE IL BREVETTO DEL CIALIS, CONCORRENTE DEL VIAGRA, E ARRIVERÀ PRESTO IL SUO GENERICO (CON CONSEGUENZE CALO DEL PREZZO) - MA È SOLO IL PIÙ NOTO DI TREDICI PRODOTTI IL CUI COSTO STA PER CROLLARE: ECCO LA LISTA

Michele Bocci per “la Repubblica”

 

CIALIS

IL 2017 è l'anno d' oro dei generici e il 12 novembre sarà la sua data simbolo. Quel giorno scadrà il brevetto del Cialis, il blockbuster dei medicinali di fascia C, cioè con prescrizione ma a carico dei pazienti. Nessun' altra molecola di quella categoria incassa così tanto dagli italiani, circa 146 milioni l' anno. Il noto farmaco contro la disfunzione erettile è solo uno dei 13 che in questi mesi hanno visto o vedranno cadere i diritti legati al marchio, con conseguente calo del prezzo.

 

Anti ipertensivi e anti colesterolo, farmaci contro l' osteoartrosi e l' ipertrofia prostatica benigna, oppure prodotti costosissimi dispensati solo in ospedale e altri ancora: il loro giro d' affari è di oltre un miliardo di euro, quasi completamente a carico del servizio sanitario nazionale visto che si tratta di medicinali rimborsati, in fascia A. La stima è che l' ingresso del generico abbatta i prezzi di circa il 60%. Il calcolo su quale sarà il risparmio è piuttosto facile: 600 milioni di euro.

 

Cialis

Cialis è ormai da un pezzo il nome di uno dei farmaci più conosciuti, secondo come notorietà solo al Viagra, che per l' appunto affronta lo stesso problema di salute, anche se il primo ha un effetto di 36 ore contro le 4 del concorrente. Oggi in Italia se ne vendono circa 1,7 milioni di confezioni.

 

Diventeranno generici i dosaggi del principio attivo tadalafil da 10 e 20 milligrammi, e non quello da 5. Si tratta di un medicinale piuttosto caro, una compressa, a seconda delle confezioni, può costare 15-20 euro. È probabile che i consumi aumentino sensibilmente, come è successo al sildenafil (cioè il Viagra), che dopo aver perso il brevetto nel 2013 ha visto raddoppiare le confezioni vendute, oggi 2,5 milioni.

molti uomini soffrono di disfunzione erettile

 

Ma se tra i prodotti a carico dei cittadini diventa generico il primo in classifica per gli incassi, tra quelli pagati dal sistema sanitario vedrà un abbattimento dei costi quello piazzato al secondo posto. Il Crestor, cioè la rosuvastatina, potrà essere venduto da qualunque azienda farmaceutica dal 30 dicembre prossimo. Serve ad abbattere il colesterolo ed è usatissimo.

 

Ogni anno il sistema spende circa 270 milioni di euro per acquistarlo. A dimostrazione del fatto che ci si aspetta molto dall' apertura del mercato, sono ben 16 le aziende che hanno chiesto di fare il generico del Cialis e quello del Crestor, come ha reso noto l' associazione dei produttori Assogenerici, anche se poi non è detto che tutti arrivino alla vendita in farmacia.

disfunzione erettile

 

Quest' anno, e in parte minore anche l'anno prossimo, stanno scadendo gli ultimi brevetti dei farmaci che si comprano in farmacia. Poi la partita si sposterà prevalentemente su medicinali biologici e in generale su prodotti che vengono somministrati o consegnati al pazienti direttamente dagli ospedali.

 

L' ingresso sul mercato dei generici fa abbassare i prezzi anche dei cosiddetti "originator", cioè dei medicinali di marca, perché li espone alla concorrenza ma in molti casi non gli fa perdere la leadership del mercato. Come dicono i dati di Assogenerici, solo il 28,5% del volume di vendita dei prodotti a brevetto scaduto viene venduto sotto forma di equivalente, il resto ha il brand. E infatti negli ultimi anni gli italiani hanno speso in farmacia circa un miliardo ogni 12 mesi per pagare la differenza tra il costo del generico, che è a carico del sistema sanitario, e il farmaco di marca a brevetto scaduto.

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE''...

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO