niscemi musumeci conti

“C’È QUALCOSA DI INDECOROSO NELLO SCARICABARILE IN CORSO INTORNO ALLA FRANA DI NISCEMI” – GIAN ANTONIO STELLA SUL "CORRIERE DELLA SERA" CHIAMA IN CORREITA’ DESTRA E SINISTRA, AMMINISTRAZIONI COMUNALI E REGIONALI, GOVERNI PASSATI E ATTUALI, TECNICI E POLITICI E, RIPERCORRENDO I 19 ANNI DI “PANTANO”, SPIEGA IL MOTIVO PER CUI SONO TUTTI COINVOLTI - L’EX GOVERNATORE SICILIANO NELLO MUSUMECI OGGI MINISTRO DELLA PROTEZIONE CIVILE (E RAS DEI VOTI DI FDI IN SICILIA) DA’ LA COLPA AI SINDACI E ALL’EX PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA CROCETTA MA DA GOVERNATORE IGNORO’ LA RELAZIONE DEL 2022 CHE EVIDENZIAVA COME “IL MOVIMENTO DELLA FRANA” FOSSE “ANCORA ATTIVO” – A NISCEMI PIOVE ANCORA: CROLLATA UNA PALAZZINA DI TRE PIANI NEL PRECIPIZIO CAUSATO DALLA FRANA – ALTRI EDIFICI IN BILICO: VIDEO

 

Da corriere.it - Estratti

Una palazzina di tre piani è piombata nel precipizio che si è aperto a Niscemi dopo la frana. Da giorni il paese della provincia di Caltanissetta è sospeso su un costone di sabbia e argilla che continua a sgretolarsi. La palazzina, che si trovava nel quartiere Sante Croci, sorgeva a pochi metri dall'immagine simbolo del disastro: un'auto sospesa sul baratro, fotografata nelle prime ore dell'emergenza.

niscemi frana

 

A Niscemi piove da 48 ore consecutive. Altri edifici adiacenti a quello crollato sono in bilico sul costone e appaiono squarciati.

 

(...) Le abitazioni si sbriciolano lentamente, fino al cedimento definitivo come nel caso di questa palazzina di tre piani.

 

La pioggia sta accelerando il processo di sgretolamento del fronte della frana. Allo stato attuale, l'acqua, come ha spiegato in un'intervista al Corriere l’ingegner Leonardo Santoro, si riversa segretario generale dell’Autorità di Bacino della Sicilia — si riversa «direttamente sulla ‘ferita aperta’ del costone, continuino a infiltrarsi nel terreno accelerando lo sgretolamento del fronte». «Un fenomeno», avverte, «che potrebbe provocare l’arretramento progressivo della frana verso monte fino a 30 metri, mettendo a rischio nuove case». 

 

(...)

 

L’INDECOROSO SCARICABARILE

Gian Antonio Stella per corriere.it - Estratti

 

massimiliano conti sindaco di niscemi

 

C’è qualcosa di indecoroso nello scaricabarile in corso intorno alla frana di Niscemi. Dove destra e sinistra, amministrazioni comunali e regionali, governi passati e attuali, tecnici e politici si palleggiano mille responsabilità come non fosse chiaro che mai come stavolta vale quel verso di Fabrizio De André della Canzone di maggio: «Per quanto voi vi crediate assolti / siete per sempre coinvolti».

 

Il petardo di Musumeci

«Il comune di Niscemi non ha mai sollevato il problema frana, neanche col presidente Crocetta (di sinistra) prima di me e prima ancora col presidente Lombardo e prima ancora con Cuffaro e prima ancora con altri due presidenti», ha detto a SkyTg24 l’ex governatore siciliano oggi ministro della Protezione civile Nello Musumeci, prima di chiudersi a riccio davanti alle Iene, «Quindi c’è certamente un vizio d’origine, bisogna capire perché per le autorità locali la frana del 1997 aveva chiuso quel capitolo e non presentava più alcun problema».

meme nello musumeci matteo salvini

 

Un petardo. Capace di offendere tutti e incendiare reazioni invelenite del sindaco attuale e quelli passati, col recupero di rapporti sui rischi «firmati» anche dall’ex governatore («fenomeni erosivi in atto a opera delle acque di ruscellamento defluenti lungo l’incisione torrentizia risultano amplificati dalle acque reflue»), scontri parlamentari, vecchi tweet e post su Facebook dell’allora assessore Falcone che nel ‘19 definiva lo smottamento che aveva spazzato via la provinciale «imponente» e a nome del #governomusumeciallavoro prometteva «il consolidamento del versante» della frana... E via così...

 

 

E mentre il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, non bastando caos e polemiche, si andava a cacciare nel paragone assurdo col Vajont («L’occhio si perde sgomento su un paesaggio lunare dove ogni traccia d’uomo è stata cancellata... Mischiati al fango, ai sassi, ai detriti, ai rottami, ai mattoni delle case sbriciolate, alle masserizie distrutte, affiorano decine di cadaveri», narrò allora Gian Antonio Cibotto sulla valle annientata con duemila morti), emerge sempre più un tema che coinvolge tutti.

 

niscemi frana

 

Certo, non è la prima volta che le più nobili intenzioni, i più saggi progetti, i più generosi investimenti dello Stato vanno ad arenarsi nel pantano quotidiano che subentra inesorabile alle emergenze.

(…)

 

 

Era chiaro già nell’ottobre ’97, quando la frana finì sul tavolo di Giorgio Napolitano al Viminale (già questo dà l’idea dei tempi) ciò che bisognava fare: riordinare più in fretta possibile la rete che smistava acque bianche, nere e fogne intorno al torrente Benefizio, sotto Niscemi.

nello musumeci

 

Eppure ci vollero nove anni per il progetto esecutivo, altri tre per l’appalto a un consorzio di imprese subito in lite perché dopo tanto tempo la situazione del sottosuolo era tanto peggiorata da volere lavori più lunghi e costosi, infine altri sette per chiudere il contenzioso giudiziario nel 2016 (dopo 19 anni!) e rifare tutto daccapo. E ancora anni e anni di appelli, progetti, dissidi, allarmi, smottamenti... Finché la natura, alle prese con questi uomini e queste pastoie, ha perso purtroppo la pazienza...

giorgia meloni a niscemi 4giorgia meloni a niscemi 5giorgia meloni a niscemi 6NISCEMI - LA ZONA ROSSA la frana di niscemila frana di niscemila frana di niscemila frana di niscemila frana di niscemila frana di niscemiMUSUMECI E NISCEMI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…