draghi superbonus

ALTRO CHE RIFARE LE FACCIATE, L'OBIETTIVO ERA RIFARSI IL PORTAFOGLIO ALL'ESTERO - NELLA CACCIA AI SOLDI SOTTRATTI DAI BONUS EDILIZI, SI È SCOPERTO CHE MOLTI FONDI SONO STATI DIROTTATI FUORI DALL'ITALIA - LA FRODE IN TUTTO AMMONTA A 5,6 MILIARDI, CHE SECONDO LA GUARDIA DI FINANZA FINIVANO NELLE TASCHE DI "PERSONE NULLATENENTI, O CON IL REDDITO DI CITTADINANZA, CHE AVEVANO NEL PORTAFOGLI CREDITI FISCALI PER MILIONI DI EURO". C'ERANO "SITI WEB CREATI AD HOC, PAGINE SUI SOCIAL NETWORK PER SPONSORIZZARE QUELLE CHE SPESSO SI SONO RILEVATE TRUFFE…"

G.fosch. Fa.To. per “la Repubblica

 

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«Persone nullatenenti, o con il reddito di cittadinanza, che avevano nel portafogli crediti fiscali per milioni di euro. Siti web creati ad hoc, pagine sui social network per sponsorizzare quelle che spesso si sono rilevate truffe».

 

Per capire quanto è grande la parte grigia dietro il sistema dei bonus edilizi bisogna seguire le parole del colonnello Paolo Consiglio, capo dell'ufficio tutela Entrate del Comando generale della Guardia di Finanza.

 

SUPERBONUS FRODI

L'ufficiale, che insieme con i finanzieri sparsi nei comandi di tutta Italia, sta dando la caccia ai predoni dei crediti fiscali. Ieri - in occasione del bilancio che le Fiamme Gialle hanno pubblicato in contemporanea con il 248mo anniversario della loro fondazione - è emerso come i 5,6 miliardi di euro finora accertati come fittizi nei controlli sui bonus edilizi rappresentino soltanto la punta di un iceberg (il valore delle truffe è aumentato del 25 per cento in pochi mesi), una delle emergenze più importanti per le nostre casse pubbliche.

 

SUPERBONUS 110

Le leggi, ora, è vero sono cambiate. «E il rafforzamento dei presidi preventivi - spiega Consiglio - ha mitigato i rischi di frode e di riciclaggio. Ma continuiamo a scoprire irregolarità, seppur per fatti precedenti a novembre», quando sono entrate in vigore le nuove norme.

 

La Finanza - su input del comandante generale Giuseppe Zafarana - ha creato una task force e un protocollo specifico di intervento. «Le indagini - spiega Consiglio - si concentrano su quei profili anomali, desumibili delle banche dati fiscali. Incrociamo poi il dato con le segnalazioni per operazioni sospette e un'attenzione particolare è stata data a quei crediti acquistati con capitali di possibile origine illecita».

 

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Un faro è stato acceso «sui canali di finanziamento alle imprese da poco attive nel settore dell'edilizia o che hanno ripreso a operare dopo un periodo di inattività, proprio in coincidenza con l'introduzione dei bonus».

 

La scommessa è recuperare il denaro che, in molti casi, va verso l'estero. «Stiamo lavorando proprio per questo - spiega Consiglio - insieme con l'intelligence e la cooperazione internazionale».

 

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La partita, in fondo, è sempre quella della lotta all'evasione. Che resta il problema principale del nostro Paese. Dall'inizio del 2021 a fine maggio di quest'anno sono 5.762 gli evasori totali scoperti mentre 1.615 sono stati i casi di evasione internazionale, tra residenze fittizie all'estero (molti i pensionati) e conti correnti nascosti.

 

ecobonus ristrutturazioni

Al di là dei bonus sono stati sottratti alla spesa pubblica quasi 6 miliardi tra truffe alla Comunità europea, contributi a fondo perduto e finanziamenti bancari assistiti da garanzia. Sul reddito di cittadinanza sono stati scoperte truffe per 288 milioni (171 quelli già incassati).

 

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Resta poi l'allarme sulla partita più delicata del futuro prossimo: il Pnrr. Da un lato il rischio è l'eccessiva burocratizzazione, e dunque i ritardi sull'attuazione dei progetti.

Dall'altro c'è l'enorme tema della corruzione. Nell'ultimo anno le persone indagate per reati contro la Pubblica Amministrazione sono state oltre 3.400, di cui 397 arrestate.

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