michael pollan caffe

PIACE LUNGO E PIACE CORTO – IL CAFFÈ È “LA DROGA PSICOATTIVA PIÙ USATA AL MONDO” E L’USO QUOTIDIANO DELLA CAFFEINA È STATO CRUCIALE PER LO SVILUPPO DELL’UMANITÀ, DALLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE AL CAPITALISMO - IL GIORNALISTA SCIENTIFICO MICHAEL POLLAN SVELA IL RAPPORTO TRA L’UOMO E LA CAFFEINA, SOLO CHE POI HA SMESSO DI BERNE PER PIÙ DI TRE MESI E... - VIDEO

Daniela Mastromattei per "Libero quotidiano"

 

caffe

«Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè», rivelò durante una conferenza all'università di Harvard il Nobel della Letteratura Thomas Stearns Eliot. «La scoperta del caffè fu importante quanto l'invenzione del telescopio o del microscopio; ha inaspettatamente intensificato e modificato le capacità e la vivacità del cervello umano», per dirla con le parole dello scrittore tedesco Heinrich Eduard Jacob. 

 

Ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali, quella miscela di colore marrone scuro ha determinato grandi cambiamenti nell'umanità e stravolto i ritmi naturali di veglia e sonno legati alla luce diurna. E reso possibili nuovi tipi di lavoro (notturni) e, probabilmente, anche nuovi tipi di pensiero. 

michael pollan

 

Ne è convinto Michael Pollan, giornalista scientifico statunitense, che ha più volte affrontato il tema della caffeina («aiuta a sopportare il mondo che ha aiutato a creare») nei suoi libri intrecciando storia, antropologia e medicina, nutrizione e politica. Ma il mondo sarebbe lo stesso senza quella tazzina di caffè, «balsamo del cuore e dello spirito» per Giuseppe Verdi? 

 

E il capitalismo sarebbe lo stesso senza la 1,3,7-trimetilxantina, quell'alcaloide che tiene svegli (e talvolta rovina il sonno), che aiuta la mente (e non solo) anche quando il sole è calato consentendoci quei tour de force richiesti dalla società moderna? E la rivoluzione industriale? Un processo storico «difficile da immaginare senza gli effetti della caffeina». Che ha permesso alla classe operaia di sopportare i lunghi turni di lavoro, le pessime condizioni di lavoro e una fame più o meno costante (il caffè blocca l'appetito). 

il libro di michael pollan sul caffe

 

Già all'epoca della sua prima diffusione nell'Africa orientale e nella penisola arabica, intorno al XV secolo, veniva utilizzato da alcune popolazioni e dai sufi nello Yemen come una bevanda utile a favorire la concentrazione e a impedire di appisolarsi durante le pratiche religiose. Nel giro di un secolo, migliaia di caffetterie furono aperte in tutto il mondo arabo (la propagazione della religione islamica proibiva di bere vino, sostituito dal caffè): nella sola Costantinopoli, nel 1570, ce n'erano oltre 600. 

 

TAZZA DI CAFFÈ

Nel Settecento, il consumo di caffè divenne una moda in Inghilterra e in Europa da bere nelle coffe house, dove gli aristocratici si riunivano non solo per degustarlo ma anche per consultare giornali, librie riviste. Ma le conversazioni nei locali londinesi si concentravano troppo sulla politica, tanto da suscitare l'insofferenza del governo e della monarchia restaurata nel 1660. Carlo d'Inghilterra infatti temendo fossero ritrovi di fomentatori di rivolte fece chiudere i caffè nel 1675 per «disturbo della pace del Regno», per riaprirli 11 giorni dopo «per compassione reale». In realtà si rese conto subito dell'inosservanza del divieto. 

 

pausa caffe toto

E come non ricordare Il Caffè, rivista dei fratelli Pietro e Alessandro Verri nata a Milano e pubblicata dal 1764 al 1766. Oggi a differenza di altre molecole come la morfina (ricavata dal papavero da oppio) o la mescalina (dal peyote), la caffeina (dalle piante della famiglia delle Rubiacee) è legale praticamente dappertutto. In pochi la considerano una droga, né il suo consumo viene inquadrato nei termini clinici di una dipendenza. 

 

Pollan si è occupato molto dell'impatto psicosociale delle piante che alterano la mente nel suo libro This is your mind on plants: opium-caffeine-mescaline (appena pubblicato dall'editore americano Penguin), dove descrive la caffeina come una sostanza in grado di migliorare le prestazioni psicomotorie e cognitive. 

 

CAFFE

E cita un esperimento del 2014: i soggetti che bevevano caffè apprendevano nuove informazioni meglio dei soggetti a cui era stato somministrato un placebo. Ma se la caffeina sia uno stimolante per la creatività è un tema ancora in discussione. Il 90 per cento della popolazione adulta americana assume regolarmente caffeina, circa 200 mg di media al giorno. Mentre l'Ue ha uno dei consumi medi annui pro capite più alti al mondo (poco più di 5 chilogrammi di caffè a persona). 

 

Questi dati, fa notare Pollan, «rendono la caffeina la droga psicoattiva più usata al mondo». Per scrivere il libro, l'esperto americano per tre mesi ha smesso di consumare caffè, in modo da ottenere impressioni personali e dirette sui sintomi dell'astinenza da caffeina. Senza na tazzulella 'e cafè, direbbero a Napoli, si avvertono mal di testa, affaticamento, letargia, difficoltà di concentrazione, diminuzione della motivazione e irritabilità. 

CAFFE

 

La prima "dose", la mattina appena svegli, spiega Pollan, è un'esperienza con effetti particolarmente evidenti, non tanto per le proprietà stimolanti della bevanda quanto perché arriva a sopprimere i sintomi emergenti dell'astinenza. Insomma, il meccanismo d'azione della caffeina è talmente sincronizzato con i ritmi del corpo umano che la prima tazzina arriva in tempo per neutralizzare il disagio mentale messo in moto dall'ultima tazzina del giorno precedente.

 

michael pollan

 Pollan racconta: «Senza il caffè mi sentivo come una matita non temperata», avvolto in un torpore «come se nello spazio tra me e la realtà fosse calato un velo». Voltaire sosteneva: «Bevo quaranta caffè al giorno, per essere ben sveglio e pensare, pensare a come combattere i tiranni e gli imbecilli». Chissà se gli sarebbero sufficienti oggi con le due "nobili" categorie sensibilmente in crescita... Il caffè ha scritto pagine distoria, da vino d'Arabia a bevanda del diavolo, da carica del rivoluzionario alla cuccuma e alla moka, fino alle capsule e cialde... 

caffe 2caffe' 1caffe al barantico caffe' grecocaffe cervellopalazzeschi, mafai, carlo levi, flajano e orson welles al caffe greco nel 1948 foto di irving penncaffe cervello 4caffecaffe cervello 2caffe cervello 3caffe

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”