“L’EUROPA È UN CADAVERE CHE COMMETTE SUICIDIO” – IL MIRABILE. E PROFETICO CARTEGGIO TRA JOSEPH ROTH E STEFAN ZWEIG, NEL 1930. HITLER NON È ANCORA AL POTERE, MA I DUE SCRITTORI SENTONO CHE IL DISASTRO STA ARRIVANDO – ROTH: "ABBIAMO TUTTI SOPRAVVALUTATO IL MONDO: L'HO FATTO PERSINO IO, CHE PURE SONO UN INCORREGGIBILE PESSIMISTA. IL MONDO È MOLTO, MOLTO STUPIDO, È BESTIALE. UNA MANDRIA DI BUOI È PIÙ ASSENNATA”
Da “Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell’Arti”
ombre folli, il carteggio tra stefan zweig e joseph roth
«"Lei ha ragione, l'Europa si sta suicidando, e la lentezza e la crudeltà di questo suicidio dipendono dal fatto che l'Europa è un cadavere, un cadavere che commette suicidio.
Questo tramonto ha una diabolica somiglianza con una psicosi", scrive Roth nel 1930, quando ancora chiama il suo futuro amico "caro signor Zweig".
Hitler non è ancora al potere, ma i due sentono che il disastro sta arrivando. Roth, in particolare, a leggerlo a posteriori, ci appare come un indovino.
Sottolinea Ada Vigliani nella prefazione: "Zweig si accorse che le disavventure personali di Roth erano segretamente intrecciate con il corso del mondo". Nomadismo, povertà, Parigi.
Nel febbraio del 1933 Roth scrive che l'inferno ormai governa. È convinto che arriverà il conflitto, e per lui l'unica soluzione sarebbe il ritorno degli Asburgo.
"Per seguire il mio istinto e la mia convinzione, mi vedo costretto a diventare un radicale sostenitore della Monarchia", scrive. "Abbiamo tutti sopravvalutato il mondo: l'ho fatto persino io, che pure sono un incorreggibile pessimista. Il mondo è molto, molto stupido, è bestiale. Una mandria di buoi è più assennata"» (dal libro Ombre Folli, carteggio tra Stefan Zweig e Jospeh Roth, Adelphi)
[Silvano, Foglio].





