culle vuote natalità nascite emmanuel macron

COME SI DICE “CULLE VUOTE” IN FRANCESE? – L'ITALIA HA IL TASSO DI NATALITÀ PIÙ BASSO D'EUROPA, MA NEGLI ULTIMI 18 MESI PARIGI E BERLINO HANNO REGISTRATO FLESSIONI PIÙ PREOCCUPANTI DELLA NOSTRA – LA FRANCIA, PER LA PRIMA VOLTA NEL DOPOGUERRA, SCENDERA’ SOTTO LA SOGLIA DELLE 700 MILA NASCITE – LO STUDIO DI BANKITALIA: NELL'EUROPA DEL SUD, ALZARE L'ETÀ DELLA PENSIONE HA MESSO UN FRENO ALLA NATALITÀ, PERCHÉ HA "BLOCCATO" A LAVORO POTENZIALI NONNI DISPOSTI A OCCUPARSI DEI BEBÈ...

1 – NASCITE GIÙ IN TUTTA EUROPA E ORA INIZIA A VACILLARE ANCHE LA FORTEZZA FRANCESE

Estratto dell’articolo di L. Ci. per “il Messaggero”

 

CULLE VUOTE

Se l'Italia piange, il resto d'Europa non ride. In tema di nascite, il nostro Paese è la cenerentola del Vecchio continente, con il tasso di natalità (ovvero il rapporto tra nati ed abitanti) più basso di tutti. La tendenza negativa in corso ormai dal 2008 è proseguita lo scorso anno e nei primi mesi del 2023.

 

Ma stavolta gli altri grandi Paesi europei, che partono da livelli decisamente meno sconfortanti dei nostri, evidenziano cali ancora più vistosi. In particolare la Francia, che in Europa era riuscita finora a mantenere una fecondità relativamente alta, mostra segnali di forte cedimento e per la prima volta nel dopoguerra potrebbe scendere sotto la soglia delle 700 mila nascite.

 

emmanuel macron parata 14 luglio

[…]

 

Partiamo proprio dall'Italia. […] A fine luglio l'Istat ha diffuso i dati relativi ai primi cinque mesi, i quali evidenziano un ulteriore calo dell'1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Procedendo a questo ritmo il 2023 dovrebbe far registrare alla fine circa 387 mila nascite, ovviamente l'ennesimo minimo storico.

 

I numeri francesi sono diversi: nel 2022 erano nati circa 723 mila bambini, 19 mila in meno rispetto all'anno precedente. In percentuale una riduzione intorno al 2,5 per cento, simile a quella del nostro Paese. Il 2023 è partito però decisamente peggio: ci sono già i dati dei primi sei mesi, che evidenziano una contrazione vicina al 7 per cento. Se dovesse essere confermata, il consuntivo di fine anno si attesterebbe ben sotto la soglia delle 700 mila nascite, mai superata verso il basso dopo il 1945.

CALO NASCITE

 

Questi numeri hanno già suscitato un dibattito nel Paese transalpino: la tendenza negativa viene messa in relazione all'incertezza, economica ma non solo, degli ultimi anni. Fattore che, se confermato anche nei prossimi mesi, si rivelerebbe più forte del tradizionale sostegno - finanziario e non - che lo Stato francese riserva ai genitori.

 

Anche in Germania, soprattutto negli ultimi anni, lo Stato sociale è stato piuttosto generoso nei confronti delle famiglie.

Ma ancora di più, dal 2015 in poi, avevano avuto un forte impatto sulle nascite i robusti flussi migratori. Il 2021 era stato un anno decisamente "abbondante", con oltre 795 mila neonati.

 

spese per crescere un figlio

Rispetto a questo picco, nel 2022 c'è stato un crollo notevolissimo, vicino in percentuale all'8 per cento, con poco meno di 739 mila nascite. Paradossalmente si tratta dello stesso anno in cui la popolazione complessiva è cresciuta in modo vistoso per l'afflusso di profughi dall'Ucraina.

 

[…] La Spagna, al pari dell'Italia, è invece incamminata già da tempo su una traiettoria discendente. Ora la flessione continua, anche se con percentuali meno appariscenti di quelle di Francia e Germania. Tra 2021 e 2022 la diminuzione è stata del 2 per cento, con un numero assoluto di nascite pari a 330 mila. Nei primi cinque mesi dell'anno in corso si delinea un ulteriore calo più o meno della stessa entità. Se l'Italia ha il tasso di natalità più basso, la Spagna detiene invece il primato negativo nel tasso di fecondità: ovvero il numero medio di figli per donna […]

 

2 – ALZARE L’ETÀ DELLA PENSIONE METTE UN FRENO ALLA NATALITÀ

Estratto dell’articolo di Luca Cifoni per “il Messaggero”

 

nonno con nipoti

Età della pensione più alta, meno neonati. Nei Paesi mediterranei dell'Europa, a differenza di quelli continentali e di quelli nordici, la disponibilità di tempo dei potenziali nonni condiziona favorevolmente la scelta delle coppie di avere un figlio.

 

E dunque le riforme che nel corso degli anni hanno spostato in avanti il momento dell'uscita dal lavoro avrebbero contribuito al calo della natalità che si è registrato in quei Paesi. È questa la tesi di fondo di uno studio della Banca d'Italia uscito nei giorni scorsi, che per dimostrarla usa dati relativi a 11 Paesi per il periodo 2004-2018.

 

Si tratta di una conseguenza non voluta e per certi aspetti paradossale delle normative adottate negli ultimi anni, che avevano l'obiettivo di reagire all'invecchiamento della popolazione adattando i sistemi pensionistici e che invece - in questo modo - avrebbero l'effetto di accentuarlo nel medio-lungo periodo.

 

[…]

 

nonno con nipote 1

La ricerca, il cui autore è Edoardo Frattola, fa parte della collana "Temi di discussione" di Via Nazionale. L'analisi riguarda 11 Paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera. Grecia, Italia e Spagna sono quelli mediterranei, Danimarca e Svezia i nordici, gli altri sono continentali.

 

Si tratta di una suddivisione non solo geografica, ma che tiene conto anche del funzionamento dei servizi sociali e del ruolo della famiglia. L'area nordica è caratterizzata da un forte supporto dello Stato sociale nei confronti delle famiglie con figli e da coppie che si dividono in modo piuttosto equo i lavori di cura.

 

nonni e nipote

In quella mediterranea al contrario le politiche familiari sono più frammentate e di solito meno generose, mentre sono storicamente forti i legami di solidarietà familiare anche tra le diverse generazioni. I continentali si collocano in qualche modo a metà strada soprattutto per quanto riguarda gli aiuti alle famiglie.

 

[…] il pensionamento dei genitori influisce sul momento in cui le coppie decidono di avere figli, ma solo nell'area mediterranea. Più nel dettaglio, in questi Paesi la probabilità di nascita dei nipoti fa un balzo significativo proprio due anni dopo il momento in cui i futuri nonni maturano il diritto alla pensione. Questa variazione è invece molto più debole o statisticamente quasi nulla nelle altre due aree.

 

nonni nipoti parco

A conferma che il fattore determinante è la "supplenza" dei pensionandi nella cura dei bambini emergono anche altri dati: un'analisi più dettagliata dimostra che l'aumento della probabilità delle nascite dipende proprio dalla potenziale disponibilità dei nonni, ovvero dal fatto che questi sono in buona salute e vivono nelle vicinanze dei figli.

 

[…] Allora quali scelte dovrebbero fare i governi per provare a invertire la tendenza negativa delle natalità? L'autore dello studio osserva che il miglioramento dei servizi per l'infanzia (come ad esempio gli asili nido) potrebbe avere un effetto positivo nel caso l'elemento decisivo fosse proprio la debolezza di queste strutture. Ma se invece la forza dei fattori culturali e familiari fosse tale da risultare comunque decisiva, allora anche uno sforzo di questo tipo rischierebbe di essere insufficiente.

dati sulla natalità in europa - corriere della sera

 

In Italia l'attuale fase di calo delle nascite è iniziata nel 2008, dopo un relativo recupero dai minimi toccati già alla metà degli anni Novanta. Le riforme delle pensioni sono invece in corso da almeno un trentennio e in questo arco di tempo e si sono succedute a distanza di pochi anni: prima la riforma Amato del 1992 che ha influito soprattutto sui meccanismi di calcolo degli assegni, poi la legge Dini del 1995 che ha introdotto il sistema contributivo, quindi le norme del 2004 e la legge Fornero del 2011 che hanno inciso in maniera più significativa sull'età pensionabile.

 

Negli ultimi anni c'è stato qualche aggiustamento in senso contrario, con l'introduzione di deroghe: la più nota è Quota 100 in vigore tra il 2019 e il 2021.

nonno e nipote

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...