iceberg 8

COME SI FORMANO GLI ICEBERG? – LE “ISOLE DI GHIACCIO” NASCONO DAI GHIACCIAI, CHE SI SPOSTANO A VALLE PER EFFETTO DEL LORO STESSO PESO, FINO AD ARRIVARE ALL’OCEANO – È IN QUESTA FASE CHE ASSUMONO VARIE COLORAZIONI: INIZIALMENTE SONO BIANCHI, IN QUANTO LI RICOPRE UNO STRATO DI NEVE DENSA, MA IL LORO COLORE NATURALE È BLU E IN ALCUNI CASI POSSONO DIVENTARE NERI O VERDI A CAUSA DI…

Estratto da “La legge del nord. Lo scioglimento dell'artico e il nuovo dominio mondiale”, di Mary Thompson-Jones (ed. Luiss University Press)

 

iceberg 8

Gli iceberg sono tra le cose più mozzafiato esistenti in natura. Splendidi e pericolosi, si presentano in una gamma di colori vitrei che spazia dal bianco brillante all’azzurro, al giada, al ceruleo, al nero e a volte possono essere perfino venati come un formaggio erborinato. Le loro forme, scolpite dal vento e dall’acqua, sono quasi surreali. Ed è ancora più affascinante che si spostino e cambino col tempo.

 

Prima che esistesse la fotografia, gli esploratori cercavano le parole per descriverli e li paragonavano alle grandi cattedrali europee. Oggi è soprattutto per loro – oltre che per i fantomatici orsi polari – che più di un milione di turisti l’anno visita l’Artico. Ma gli iceberg non sono solo belli da vedere. Si scontrano con le navi, minacciano i villaggi sulla costa e talvolta esplodono. 

iceberg 7

 

Per i marinai, confrontarsi con gli iceberg è sempre stata una sfida: hanno provato a prenderli a imbragarli, a trainarli e talvolta ad attaccarli (invano) con cannoni ad acqua e bombardamenti aerei. Gli iceberg nascono sulla terra e sono fatti d’acqua dolce. Una volta arrivati nell’oceano, galleggiano e non affondano perché l’acqua che contengono in forma solida è più leggera dell’acqua nella sua forma liquida, e pertanto meno densa.

 

Circa sette ottavi della massa di un iceberg si trovano sotto la superficie oceanica, ed è per questo che sono tanto pericolosi per le navi. Anche se molti lo ignorano, sono estremamente pericolosi anche per i villaggi costieri. Nel luglio del 2018, gli abitanti di Innaarsuit, in Groenlandia, hanno dovuto evacuare la città per sfuggire a un colosso da 11 milioni di tonnellate, alto 90 metri.

 

La vita degli iceberg inizia nei ghiacciai, cumuli di neve caduta per centinaia di migliaia di anni e pressata dallo scorrere del tempo. I ghiacciai si spostano a valle per effetto del loro stesso peso, fino ad arrivare all’oceano.

 

iceberg 6

Pur non essendo spettacolari come gli iceberg, anche i ghiacciai sono una meraviglia della natura in grado di lasciarci a bocca aperta. Attualmente ricoprono circa il 10% della superficie terrestre, anche se un tempo la percentuale era molto più alta. Si spostano lentamente, anche se a volte non lo fanno affatto.

 

C’è inoltre anche la possibilità che avvenga un surge, un’impennata, e i ghiacciai accelerino improvvisamente, spostandosi per brevi periodi a una velocità cento volte superiore.  Il Jakobshavn della Groenlandia, che produce il 10% degli iceberg dell’isola, di recente si è spostato di 47 metri al giorno. Le parti dei ghiacciai che si staccano nell’acqua divengono piattaforme di ghiaccio, e a loro volta “partoriscono” gli iceberg. È in questa fase che gli iceberg assumono varie colorazioni.

 

In genere, inizialmente sono di un bianco brillante, in quanto li ricopre uno strato di neve densa, e i fiocchi di neve riflettono allo stesso modo tutte le lunghezze d’onda della luce. Non appena un iceberg perde la sua cappa di neve, diviene del suo naturale colore blu. Il ghiaccio assorbe infatti il rosso più del blu, ed è quest’ultimo colore a essere maggiormente riflesso. L’acqua dolce si congela a 0° C e quella salata a -2° C, ed è questo che ci svela il segreto del colore degli iceberg.

iceberg 5

 

Gli altri colori si presentano quando l’acqua salata del mare si congela sulla parte inferiore di una piattaforma di ghiaccio che si estende nell’oceano. Se un iceberg si spezza e si rovescia, mostrando la sua parte inferiore, il ghiaccio di acqua di mare che emerge apparirà verde. Sono le particelle di acqua salata congelata a creare i vari  colori, ed è la materia organica morta a farli apparire verdi. Si formano righine colorate se sulla base della piattaforma si aprono delle fessure che vengono riempite da acqua di mare che poi si ricongela.

 

Gli iceberg possono essere perfino neri, se contengono una grande quantità di acqua di mare congelata. La mancanza di fessure interne fa in modo che il ghiaccio assorba ogni lunghezza d’onda della luce, senza rifletterne alcuna.

 

iceberg 4

Il colore è influenzato anche da luce e temperatura. Gli iceberg dai colori più insoliti sono in genere quelli dell’Antartide, che in quanto molto più fredda dell’Artico consente all’acqua di mare di congelarsi più facilmente. Le temperature artiche variano tra -42,7°C e 12,7° C, mentre in Antartide, il continente più elevato della Terra, di rado superano gli 0° C, vale a dire la temperatura di congelamento.

 

Gli iceberg non deliziano solo lo sguardo, ma anche l’udito. Le bolle d’aria intrappolate sibilano come cubetti di ghiaccio in un drink. Possono anche emettere rumori fragorosi quando si spezzano, si immergono e – in certi casi – esplodono. Uno scienziato di una spedizione del National Geographic in Antartide ha descritto che cosa accade quando la struttura interna di un iceberg non riesce più a sostenerne l’enorme peso. 

 

iceberg 3

“L’enorme iceberg […] si è impennato: una sua punta si è rivolta al cielo come la prua di una nave che affonda, e dopo un attimo di stallo è precipitata in mare, creando onde che hanno investito l’intera baia di Hallett e hanno scosso la nostra barca. […] Ancora una volta si è innalzato per poi esplodere in milioni di pezzi, come schegge di cristallo, che hanno ricoperto 5 chilometri quadrati di oceano. In seguito abbiamo navigato attorno a quel campo di detriti di ghiaccio”.

 

Gli iceberg possono essere grandissimi. Si dice che uno avvistato in Antartide nel 1958 si estendesse più di 31mila km quadrati – pari all’incirca alla superficie del Belgio – ma si tratta di una misurazione della Marina Usa antecedente l’avvento dei satelliti, e mai verificata.

 

In tempi più recenti, il record di iceberg più grande del mondo è stato assegnato all’Iceberg A23a. È largo più di 3900 km quadrati e alto 300 mt, con un peso di mille miliardi di tonnellate: è tre volte più grande di New York.

 

iceberg 1

Ha quarant’anni, pertanto è insolitamente vecchio. Si è formato a metà degli anni Ottanta del Novecento, ma per decenni è stato ben saldo sul fondale del  mare di Weddell; solo nel 2023 ha cominciato a galleggiare abbastanza  da poter cominciare il suo attuale viaggio verso nord.  Gli iceberg possono però essere anche piccoli, soprattutto quando si disintegrano. Vengono chiamati con i pittoreschi nomi di growlers,  quando sono alti da 30 cm a 1 mt e lunghi da 1,5 a 5 mt, oppure bergy  bits, pezzettini di iceberg, se alti 1 mt e lunghi da 4,5 a 14 mt.  Anche le forme sono state catalogate.

 

La maggior parte sono spianate con la cima piatta; altri sono a cupola, con la cima dolcemente arrotondata; altri sono pinnacoli dalle vette acuminate. Gli iceberg blocky sono squadrati come dice il loro nome, mentre i dry-docked si sono erosi fino ad avere una forma a U.  Non tutti li apprezzano. Sono un pericolo per le rotte mercantili, le piattaforme petrolifere o le baie dove possono spingersi, bloccando i pescherecci e il passaggio delle navi. 

iceberg 2

 

Toglierseli di torno si è dimostrato impossibile. La International Ice  Patrol (Iip), gestita dalla Guardia costiera Usa coi finanziamenti di tutte le nazioni interessate alla sicurezza della navigazione nel Nord Atlantico, registra gli iceberg che finiscono al disotto del 48° parallelo nord, dove è più facile che ostacolino qualche rotta. L’organizzazione è stata fondata nel 1913, in risposta all’affondamento del Titanic, e consente di  effettuare controlli e confronti sulla variabilità degli iceberg da un anno  all’altro.

 

La pattuglia, che oggi si affida soprattutto ai satelliti, nel 2020 ha trovato 169 iceberg, solo uno nel 2021, 58 nel 2022 e 358 nel 2023.  Gli iceberg appaiono spesso in cluster, rendendo più complicato monitorarli. Nel 2018 ne sono stati contati più di mille e in una sola settimana [in una zona artica del Nord America] sono passati da 37 a 455. 

 

iceberg 1

Secondo la comandante della Iip Gabrielle McGrath, gli iceberg si generavano più velocemente di quanto la sua pattuglia potesse contarli. “Verso la piattaforma arrivavano talmente tanti iceberg che non riuscivamo a tenere il passo”, ha dichiarato. “Dalla piattaforma e dalle navi li colpivano con cannoni ad acqua per allontanarli, perché si stavano avvicinando  troppo velocemente”.

 

Per combattere la minaccia degli iceberg si è sempre tentato di usare la forza. Negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, la Guardia costiera cercò di usare armi da fuoco, mine, siluri, bombe di profondità  e bombardamenti aerei. Invano. A quanto pare, gli iceberg sono quasi indistruttibili. 

 

iceberg a forma di pene 7

Senza contare i rischi di avvicinarsi o salire su un iceberg in una via  d’acqua; in linea teorica, per rompere 2000 metri cubi di ghiaccio (un  growler dal peso di 1960 tonnellate) servirebbero circa 450 kg di  esplosivo convenzionale, una quantità da moltiplicare per 100 per  distruggere un iceberg di medie dimensioni. Per sciogliere un iceberg  medio da 100mila tonnellate servirebbe il calore della combustione di circa un milione di litri di benzina. Metodi simili sono ovviamente insensati sia praticamente sia economicamente.

 

 

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