antonio milia doriano furceri caserma asso como

COME SI PUÒ LASCIARE UN’ARMA A UN CARABINIERE CON FORTI DISAGI PSICHICI? – CI SONO ANCORA TANTE DOMANDE SULL’UCCISIONE DEL COMANDANTE DORIANO FURCERI DA PARTE DEL BRIGADIERE ANTONIO MILIA – IL “SOTTOPOSTO” ERA STATO SOSPESO DAL SERVIZIO PER MOTIVI PSICHIATRICI PROPRIO IN CONCOMITANZA CON L’ARRIVO DEL NUOVO LUOGOTENENTE. POI PERÒ ERA STATO REINTEGRATO – UN AMICO: “HO FATTO DI TUTTO PER ENTRARE A PARLARE CON LUI. MI SONO ATTIVATO CON IL MEDIATORE. HO MOSSO MARI E MONTI. MA NON MI HANNO FATTO ENTRARE…”

ANTONIO MILIA

CC UCCISO: CROSETTO,MAI PIÙ EVENTI COME QUELLO DI ASSO

(ANSA) - R "L'attuale servizio per il supporto psicologico del Ministero della Difesa rivolto al personale militare sarà completamente ripensato, anche in funzione del contesto sociale di oggi che presenta indubbiamente criticità maggiori rispetto al passato. Eventi come quello avvenuto nella giornata di ieri, presso la Stazione dei Carabinieri di Asso (Como), che ha comportato la scomparsa del Luogotenente dei Carabinieri Doriano Furcieri non dovranno mai più accadere. È mia intenzione rivedere in maniera significativa e al più presto, il supporto psicologico al personale militare". Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota.

 

HANNO LASCIATO UN'ARMA AL CARABINIERE IMPAZZITO

DORIANO FURCERI

Marco Gregoretti per “Libero quotidiano”

 

Le prime due domande che vengono spontanee sono: se aveva avuto disagi psicologici così importanti come mai poteva tener l'arma nella fondina? La seconda: quando e perché erano iniziati questi disagi?

 

Non è stata una passeggiata per il pm di turno di Como e per i suoi due colleghi della Procura militare di Verona interrogare, ieri pomeriggio dalle 15, il brigadiere Antonio Milia, 57 anni, padre di tre figli, sposato, che , intorno alle 17,30 di giovedì sera, con la pistola di ordinanza ha ucciso, nella caserma di Asso (Como), dove prestava servizio, il suo comandante, il luogotenente Doriano Furceri, 58, anche lui sposato, anche lui con tre figli.

 

brigadiere asserragliato nella caserma di asso (como) 4

La ricostruzione dei fatti raccontata nell'immediato è sostanzialmente confermata: Milia, ha sparato tre colpi di pistola (stando ad alcune testimonianze raccolte), ferendo a morte Furceri. Dopodiché si è barricato in caserma per tutta la notte.

 

Poi, ieri mattina alle 6, un blitz del Gis (Gruppo di intervento speciale) dei Carabinieri, ha messo fine alla paura degli ostaggi, liberandoli tutti e prendendo in custodia il loro collega. Nel corso dell'irruzione, però, un proiettile partito dalla pistola di Milia ha colpito alla gamba una "testa di cuoio" del Gis: 20 giorni di prognosi.

 

il brigadiere antonio milia minaccia di uccidersi

MATTARELLA

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto al Comandante Generale dell'Arma Teo Luzi: «Sono rattristato per i tragici fatti della stazione dei Carabinieri di Asso. Nell'esprimere vicinanza all'Arma, la prego di far giungere i miei sentimenti di cordoglio ai famigliari del Luogotenente Furceri e gli auguri di pronta guarigione al Carabiniere ferito».

 

Le accuse in capo al brigadiere potrebbero essere quelle di omicidio, tentato omicidio, sequestro di persona. Oltre a una seria di reati previsti dal codice militare. Tra le persone accorse sul posto, quando si è sparsa la notizia, sarebbe stato visto anche il suo vecchio comandante della stazione di Asso, il maresciallo Salvatore Melchiorre.

 

Christian Bertossi, ex tenente dei Carabinieri, oggi titolare di una agenzia di investigazioni, la Be-Team security di Como, specializzata in processi penali, è un amico di Milia. È arrivato di corsa davanti alla caserma e accetta di parlare con Libero: «Ero a Como, mi sono precipitato ad Asso, dove abito, proprio a due passi dalla tragica scena del crimine. Mi offro per assistere il mio amico gratuitamente nella difesa tecnica e cercherò anche un avvocato che lo rappresenti. Sono molto sofferente: ho l'Arma nel sangue e nel cuore, un Carabiniere è morto perché lo ha ucciso una altro Carabiniere». Bertossi rivela a Libero un dettaglio interessante.

brigadiere asserragliato nella caserma di asso (como) 6

 

«Ho fatto di tutto per entrare a parlare con lui. Mi sono attivato con il mediatore. Ho mosso mari e monti. Avevo paura che potesse uccidersi. Lui sta male. Va curato. Ma non mi hanno autorizzato. Però sono riuscito a parlargli per telefono». Cioè, lo ha sentito direttamente, mentre era dentro con gli ostaggi?. «Sì, sì. Mi ha chiesto di continuare a essergli amico. Sono rimasto colpito dal suo tono tranquillo, durante la conversazione. Come se ci stessimo prendendo un caffè. Comunque i Gis sono stati bravi: lo hanno preso vivo».

 

CONTRASTI

Il "vulnus" sarebbe da ricercare nel contrasto con il comandante della sua caserma, sullo di un profondo disagio psicologico. Milla, infatti, era stato sospeso dal servizio per motivi psichiatrici in concomitanza con l'arrivo di Furcieri, che sarebbe stato trasferito da Bellano ad Asso, «per incompatibilità ambientale».

il brigadiere antonio milia minaccia di uccidersi 2

 

Il provvedimento di sospensione «per motivi psichiatrici» era stato preso dal comando di Como, allarmato da comportamenti suicidari, probabilmente scaturiti da questioni personali e non strettamente di lavoro. A questo erano seguiti un ricovero nel reparto di psichiatria dell'Ospedale di Fermo della Battaglia e una lunga convalescenza. Al termine della quale la commissione medica di Milano ha autorizzato il rientro in caserma «senza alcuna limitazione». Ma la vittima non era d'accordo. Non voleva che il brigadiere Antonio Milia tornasse in servizio attivo.

brigadiere asserragliato nella caserma di asso (como) 7

 

brigadiere asserragliato nella caserma di asso (como) 3brigadiere asserragliato nella caserma di asso (como) 1brigadiere asserragliato nella caserma di asso (como) 5brigadiere asserragliato nella caserma di asso (como) 8doriano furcieri antonio mila il brigadiere antonio milia minaccia di uccidersi il brigadiere antonio milia minaccia di uccidersi 2il brigadiere antonio milia minaccia di uccidersi brigadiere asserragliato nella caserma di asso (como) 2

 

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?