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UNA CROCIERA DA PAURA – LA PSICOSI CORONAVIRUS SCATENA IL PANICO SULLA "MSC MERAVIGLIA", LA NAVE RESPINTA DA GIAMAICA E CAYMAN PER TIMORE DI UN CASO SOSPETTO - ESPLODE UNA RISSA E GLI AGENTI DELLA SICUREZZA INTERVENGONO SPINTONANDO, BLOCCANDO E SPRUZZANDO SPRAY AL PEPERONCINO: UN UOMO A TORSO NUDO VIENE TENUTO FERMO A TERRA E PORTATO VIA AMMANETTATO – MSC SMENTISCE – VIDEO

 

 

 

LA SMENTITA DI "MSC": https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-non-rsquo-nbsp-mai-stata-nessuna-rissa-bordo-rdquo-228404.htm

 

Selvaggia Lucarelli per "www.tpi.it"

 

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I 4.500 passeggeri della nave da crociera MSC Meraviglia (tra cui 335 italiani, secondo i dati dell’Ambasciata italiana) avranno sicuramente qualcosa da raccontare al loro rientro a casa. Non le escursioni tra barriere coralline e città caraibiche come avevano immaginato, ma una serie di eventi sfortunati che in questo momento storico cominciano a essere drammaticamente prevedibili.

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Nella mattina di domenica 23 febbraio la nave era partita da Miami e subito un membro dell’equipaggio si era ammalato. A causa dell’allarme Coronavirus, le autorità portuali giamaicane avevano negato lo sbarco ai passeggeri (lo abbiamo raccontato qui) e la stessa cosa era accaduta il giorno dopo alle Cayman, seconda tappa prevista.

 

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Noi di TPI avevamo già raccolto in esclusiva le testimonianze dei passeggeri italiani a bordo della nave da crociera MSC Meraviglia. “Abbiamo paura di finire in quarantena, vorremmo tornare subito a Miami, qui la situazione non è delle migliori”, aveva raccontato T., un passeggero italiano. Oggi però siamo in grado di mostrarvi immagini molto forti di quanto è avvenuto nelle ultime 48 ore a bordo della nave da crociera. Dopo essere stata rifiutata per ben due volte per timore che qualcuno a bordo avesse contratto il Coronavirus, la ”crociera della paura” ha fatto così rotta verso Cozumel, in Messico, e nel corso della navigazione ha incrociato una tempesta.

 

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Proprio durante la navigazione, non è chiaro se a causa della tensione per una crociera che non era andata come previsto e le lunghe giornate nella nave senza poter scendere, o per una comunicazione poco chiara da parte degli ufficiali di bordo in merito all’esito dei test effettuati sul passeggero filippino sospettato di avere contratto il Coronavirus, (o magari a causa di un bicchiere di troppo), un passeggero francese ha creato tensione in un’area comune della crociera dando vita a una piccola rissa.

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Immediata e piuttosto brutale la reazione del personale di sicurezza della MSC che, come si vede dai video che noi di TPI vi mostriamo in anteprima, l’ha spintonato e bloccato a terra dopo avergli spruzzato dello spray sul volto (presumibilmente al peperoncino).

 

I passeggeri hanno assistito chi urlando, chi protestando per la veemenza con cui il passeggero è stato bloccato, in un clima di grande tensione. Abbiamo chiesto a MSC una spiegazione formale dell’accaduto, e la compagnia ha risposto spiegando a TPI che, effettivamente, “il video può essere frainteso…

 

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Purtroppo due ospiti in stato di ubriachezza, sono diventati aggressivi e violenti nei confronti di alcuni musicisti dell’equipaggio che stavano intrattenendo tutte le persone presenti nella hall della nave. Una volta arrivati sul luogo, i componenti del servizio di sicurezza sono stati costretti ad utilizzare un minimo di forza necessaria per calmare i due ospiti in questione, con i quali successivamente è stata chiarita e risolta la vicenda in modo pacifico e sereno”.

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“È chiaro che si è trattato di un episodio spiacevole, ma è purtroppo stato necessario intervenire per evitare che l’atteggiamento di queste due persone potesse mettere in pericolo non solo i musicisti che erano stati assaliti ma anche altri ospiti”, spiega ancora lo staff di MSC nel comunicato.

 

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Ma non è finita qui. Arrivata a Cozumel, la nave è rimasta ferma in porto ancora 24 ore perché il sindaco e le autorità portuali messicane pretendevano di avere la certezza che il membro dell’equipaggio malato non fosse stato contagiato dal Coronavirus. Sono state dunque effettuate delle analisi, mentre sul molo, intanto, erano arrivate una ventina di persone del posto per protestare contro l’ipotesi di far sbarcare i passeggeri a Cozumel.

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Le analisi, alla fine, hanno confermato che il membro dell’equipaggio aveva una semplice influenza e i cittadini si stanno preparando in queste ore a sbarcare. Un ufficiale di bordo ha raccontato che il personale sceso al porto per le procedure di rifornimento ha trovato un’accoglienza piuttosto ostile e di totale diffidenza.

 

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“Neppure la ricevuta di mano in mano hanno voluto che ci passassimo, i messicani sono terrorizzati all’idea di venire contagiati dal Coronavirus”, afferma. Dopo la giornata a Cozumel che non si prospetta entusiasmante, i passeggeri faranno ritorno a Miami in nave. La nave infatti non proseguirà il giro previsto ai Caraibi, ufficialmente per il maltempo.

 

Un’altra testimone a bordo della nave, M., ha raccontato a TPI ulteriori dettagli sulla rissa scoppiata giovedì 27 febbraio, dopo la mezzanotte. Il passeggero francese che ha creato tensione sarebbe, secondo quanto raccontato da M. membro dei gilet gialli, il movimento di protesta nato in Francia per manifestare contro le misure economiche del governo di Macron. “L’uomo che ha iniziato la rissa è un gilet giallo, mi ha mostrato le sue foto nei cortei di protesta in Francia”.

 

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“Il risultato del tampone si sa in due ore, ma per tutto il giorno, dalle 8 fino a mezzanotte, non ci hanno detto niente, e visto che c’era anche in gioco la sicurezza di 4700 persone, abbiamo deciso di protestare”, racconta M. a TPI. “C’era un signore, che diceva di essere un gilet giallo, anche un po’ aggressivo, che ha proposto agli altri passeggeri di protestare contro l’equipaggio della nave che non dava risposte, e molta gente gli ha dato man forte, compresa me, perché era giusto fare qualcosa”, spiega la testimone a TPI.

 

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L’uomo accasciato a terra nel filmato ottenuto da TPI è un altro membro della rissa scoppiata sulla MSC Meraviglia. Nel video il passeggero è a terra a torso nudo, mentre viene bloccato dai membri della security, che dopo averlo inseguito lo ammanettano. “Questo passeggero ha avuto delle maniere forti, questo bisogna dirlo, ma voleva solo chiedere la verità, non ha aggredito persone, si è solo difeso. Poi la security ha cominciato a tirare fuori gas lacrimogeni, un sacco di persone hanno vomitato, hanno spruzzato spray al peperoncino”.

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“Si è accasciato perché stava male, gli hanno dato dell’acqua ma poi hanno ripreso a menarlo, lo hanno inseguito e anche se era tutto rosso, non hanno chiamato nessun medico. Poi lo hanno portato nella cella ammanettato, al piano di sotto, insieme a un altro”.

 

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Come si vede da uno dei filmati ottenuto da TPI, una donna ha preso a spintoni alcuni membri della sicurezza. M. racconta che si tratta della moglie di uno dei passeggeri protagonisti della protesta. “La moglie di uno dei due era completamente impazzita e ha causato danni al pianoforte, poi ha preso per la giacca il personale della reception e le ha scaraventate giù” aggiunge M.

 

I risultati del tampone sono arrivati solo a mezzanotte e 40 circa. “Solo allora ci hanno detto che potevamo scendere dalla nave, nel porto di Cozumel, in Messico”. “All’inizio ho partecipato perché volevo fare qualcosa per porre fine alla situazione di stallo, ma quando ho visto che la protesta si faceva sempre più aggressiva, mi sono allontanata”, conclude M.

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