CUBA ALLO STREMO STA PER CEDERE A TRUMP – L’AVANA, DOPO IL SECONDO BLACKOUT NAZIONALE IN MENO DI UNA SETTIMANA, SI DICE PRONTA A TRATTARE CON IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI: “SÌ A UN DIALOGO SERIO E RESPONSABILE”. CIÒ CHE RESTA DEL REGIME CASTRISTA AVVERTE PERÒ CHE NON CI DOVRANNO ESSERE “INGERENZE” NEGLI AFFARI INTERNI: “IL SISTEMA POLITICO NON È OGGETTO DI NEGOZIAZIONE” (AUGURI)
CUBA, 'SECONDO BLACKOUT NAZIONALE IN MENO DI UNA SETTIMANA'
(ANSA-AFP) - L'isola di Cuba è stata colpita oggi da un secondo blackout nazionale in meno di una settimana. Lo ha annunciato il ministero dell'Energia.
"La rete elettrica nazionale ha subito un blackout totale. Le procedure di ripristino sono già in corso", ha scritto il ministero su X.
CUBA APRE AGLI STATI UNITI, 'SÌ A UN DIALOGO SERIO'
(ANSA) - L'Avana si dice pronta a trattare con il governo degli Stati Uniti, ma a condizioni ben precise. Da Bogotà, a margine del vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (Celac), il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha dichiarato che il Paese è aperto a "un dialogo serio e responsabile" con Washington.
Il capo della diplomazia ha però tracciato una netta linea rossa, avvertendo che l'avvicinamento dovrà avvenire "senza ingerenze negli affari interni" dell'isola. La posizione ricalca le recenti dichiarazioni del presidente Miguel Díaz-Canel, il quale ha chiarito che "il sistema politico cubano non è oggetto di negoziazione".
Le aperture diplomatiche arrivano nel mezzo di una profonda crisi energetica (l'isola è stata colpita ieri da un secondo blackout nazionale in meno di una settimana), aggravata dalle minacce di dazi statunitensi contro chi fornisce petrolio a Cuba. Di fronte a queste sfide, i vertici nazionali continuano a chiedere alla popolazione di "resistere".
TRUMP E CUBA
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