gerard depardieu

"DEPARDIEU GRIDAVA 'POSSO FAR GODERE UNA DONNA ANCHE SENZA TOCCARLA'" - IL RACCONTO DI UNA DELLE DONNE CHE ACCUSANO GÉRARD DEPARDIEU DI VIOLENZA SESSUALE: L'ATTORE L'AVREBBE "AFFERRATA BRUTALMENTE" E "BLOCCATA FRA LE SUE GAMBE", TOCCANDOLA POI "UN PO' OVUNQUE" E INVITANDOLA A FARE SESSO CON PAROLE OSCENE IN PUBBLICO - FUORI DAL TRIBUNALE, I COLLETTIVI FEMMINISTI HANNO PROTESTATO: "VITTIME, VI CREDIAMO; STUPRATORI, VI VEDIAMO" - IL 76ENNE NEGA LE ACCUSE - VIDEO

Gerard Depardieu in tribunale a parigi

Tullio Giannotti per l'ANSA

 

"Mai e poi mai ho abusato di una donna": così scriveva nel 2023 in una lettera aperta a Le Figaro Gérard Depardieu, uno degli attori più famosi del mondo, 50 anni di carriera e 200 film alle spalle. Oggi è comparso in tribunale a Parigi, dove rischia 5 anni di carcere, per difendersi dalle accuse di due donne che lavoravano con lui sul set di un film nel 2021. Diverse altre, che lo hanno accusato in passato di violenze, molestie, insulti a sfondo sessuale in pubblico, non sono andate fino in fondo, spesso perché i fatti che le riguardavano sono risultati prescritti.

proteste dei collettivi femministi contro gerard depardieu

 

La difesa dell'attore - che oggi non ha parlato ma che ha negato sempre qualsiasi violenza sessuale - è quella di sempre: "tutte le accuse sono false, passeremo da una procedura schiacciante a una che si rivelerà a favore di Depardieu", ha detto il suo avvocato. La prima giornata è stata costellata di tensioni fra gli avvocati e di sospensioni, prescritte dai medici legali per lo stato di salute dell'attore.

 

Nelle prime file, Fanny Ardant, amica di lunga data di Depardieu, citata come testimone dalla difesa in quanto protagonista anche lei - come le due donne che si proclamano vittime dell'attore - del film Les Volets verts. Durante le riprese, nel 2021, si sarebbero verificati i fatti dai quali sono scaturite le denunce. Settantasei anni, una vita vissuta sempre oltre i limiti, fra provocazioni ed eccessi di ogni tipo, Depardieu aveva fatto rinviare il processo ad ottobre per motivi di salute: una grave forma di diabete e 4 by-pass coronarici.

 

Gerard Depardieu in tribunale a parigi

Per gli stessi motivi, l'atteso processo si è aperto oggi secondo codici precisi: non più di sei ore complessive, pause frequenti di almeno 15 minuti per consentire all'imputato di riposare e andare in bagno. Per questo motivo, il procedimento, previsto in un solo giorno, andrà avanti per almeno due, o anche tre giornate di udienze. All'arrivo, Depardieu era atteso da una manifestazione di collettivi femministi, che hanno intonato slogan come "Vittime, vi crediamo; stupratori, vi vediamo" e "Ne toccate una? Reagiamo tutte".

Gerard Depardieu in tribunale a parigi

 

Depardieu era accompagnato, oltre che da Fanny Ardant, dalla figlia Roxane, con la madre Karine Silla, e dall'attore Vincent Perez. Dalla parte opposta dell'aula, le due donne che accusano l'attore, Amélie, 54 anni, assistente scenografa, e una collega assistente alla regia. La prima ha raccontato che Depardieu era già in un clima di esagitazione durante le riprese del film, gridava "posso far godere una donna anche senza toccarla".

 

GERARD DEPARDIEU ALL'HARRY'S BAR DI ROMA

A un certo punto, l'avrebbe "afferrata brutalmente" e "bloccata fra le sue gambe", toccandola poi un po' ovunque e invitandola a fare sesso con parole oscene in pubblico. La collega accusa l'attore di averle toccato "il seno e il sedere" nell'agosto 2021. Depardieu è entrato in tribunale appoggiandosi con la mano sulla spalla del suo legale, l'avvocato Jérémie Assous. Quest'ultimo è stato protagonista della prima udienza, fra sospensioni e richieste di annullare tutta la procedura per quelle che ha definito "evidenti carenze" da parte dell'accusa: "Possiamo dimostrare - ha detto - che tutte le indagini hanno avuto finora un solo obiettivo, ottenere l'arresto di Depardieu. Si è omesso di ascoltare testimoni che dicevano di non aver assistito a violenze o molestie".

 

Gerard Depardieu in tribunale a parigi

Da parte loro, i legali delle parti civili protestavano perché - a loro dire - la difesa "ha omesso di comunicare i testimoni citati fino a questo momento", denunciando "una violazione del contraddittorio". E accusando l'avvocato di Depardieu di aver adottato una tattica "dilatoria" che "non sarebbe mai stata consentita" se l'imputato non fosse stato una celebrità. L'ultima sospensione, verso le 19:30 è stata per dare appuntamento a domani, sperando in un clima meno infuocato. Sarà il turno di Fanny Ardant, che sarà chiamata come testimone: "a domani", ha detto ai presenti l'attrice con la sua voce inconfondibile.

Articoli correlati

GERARD DEPARDIEU gerard depardieu 1gerard depardieugerard depardieugerard depardieu - foto by porcarelli gerard depardieu e l alcol 2

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!