TE LO DO IO IL ROTTWEILER! - GLI ITALIANI SCELGONO CANI SEMPRE PIU’ TASCABILI, MAGNANO MENO E VANNO DI MODA - ‘’MA NON SEMPRE AL FORMATO MINI CORRISPONDE UN CARATTERE DOCILE"

1-E IL PINSCHER SCACCIÒ L'ALANO ECCO PERCHÉ NELLE NOSTRE CASE IL CANE È DIVENTATO TASCABILE

Vera Schiavazzi per "la Repubblica"

Aiuto, mi si è ristretto il cane! Dieci anni, e i migliori amici dell'uomo - che pure continuano a vivere nelle nostre case in oltre sette milioni di esemplari - sono rimpiccioliti del 25 per cento: lo dicono le tabelle di chi produce cibo, accessori e medicinali per i pet.

Così il Rottweiler (45 chili e oltre) è uscito dalla classifica delle dieci razze più gettonate stilata dell'Ente nazionale della cinofilia (che raccoglie l'anagrafe dei pet più blasonati) dove pure era al quinto posto su dieci nel 2002, quando l'ansia di sicurezza appariva più forte, mentre il Jack Russell, un piccolo terrier bizzoso e aggressivo che non arriva ai dieci chili, si è piazzato al quarto posto nel 2012 e il Chihuahua (sotto i cinque chili) al sesto nello stesso anno.

Le ragioni sono diverse, e non dipendono soltanto dalla crisi economica. E se è vero che i dati di Assalco, il sindacato dei produttori di alimenti, dicono che la preferenza dei consumatori si orienta verso confezioni più piccole e meno convenienti, mentre le foto delle celebrities ci restituiscono l'immagine di dive e semplici socialites con il Chihuahua o il Pinscher nella tracolla griffata, è altrettanto vero che i numeri disegnano un fenomeno più complesso.

I maxi-cani sopravvivono fuori città, nelle cascine e nelle ville dove ci si vuole difendere,
mentre i piccoli e i piccolissimi fanno parte dello stile di vita urbano, così come cani di taglia medio-alta, Labrador o Golden Retriever: resi famosi da spot dove (ancora cuccioli) si divertivano a srotolare la carta igienica, sono diventati popolarissimi nelle case degli italiani che desiderano un animale tranquillo, biondo ed elegante, piuttosto silenzioso.

Un po' come accadde ai dalmata (che tuttavia sono accusati di un pessimo e rumoroso carattere) dopo La carica dei 101, ai cocker (difficilissimi e mordaci) dopo Lilli e il vagabondo o ai pastori scozzesi e ai border collie dopo Torna a casa Lassie.

«Gli animali da compagnia sono considerati a tutti gli effetti membri della famiglia, e nonostante la crisi i proprietari non rinunciano a garantire un'alimentazione studiata per le loro esigenze», spiega Luigi Schiappapietra, presidente di Assalco. I dati che Gfk Eurisko ha raccolto per il Rapporto Asalco-Zoomark 2013 lo confermano: «Il 59% dei proprietari afferma di non badare a spese per i propri animali da compagnia, ed il 55% non è disposto a rinunciare agli alimenti migliori. E se si preferisce la piccola taglia è perché è più semplice da accudire in un appartamento».

Ma non è tutto: cresce, insieme all'età media del Paese, anche la longevità dei cani, passata da 15 a 17 anni in media (e i piccoli vivono più a lungo). Angelo Sagrada, direttore marketing di Bayer Italia, aggiunge: «C'è un fattore-moda, ma anche un mutamento nelle abitudini. Oggi i proprietari sono attenti soprattutto alla facilità dei prodotti e alla prevenzione».

E se si cerca di contenere le spese veterinarie, sono sempre più frequenti le richieste di pagare a rate il "dottore". I veterinari raccontano le consultazioni al telefono, o l'invio di mail con foto e audio che raccontano il disturbo dell'animale.

Ma senza mai mettere a rischio la salute: il 54 per cento ha dichiarato all'Eurisko: «Non faccio tagli sull'animale di casa». E ha aggiunto: «Tutti possono tenerne uno. Lo stile di vita migliora e si diminuiscono gli sprechi». Se i cani si sono ristretti, dunque, non è solo per risparmiare: piccolo è facile, è di moda, è portabile e si può gestire anche da soli. A condizione di potergli fare compagnia.


2-"MA NON SEMPRE AL FORMATO MINI CORRISPONDE UN CARATTERE DOCILE"
Da La Repubblica

«Grande o piccolo? L'importante è informarsi prima, e sapere con quali scopi è stata selezionata quella razza. Se invece si va al canile, come sarebbe meglio, vale la pena di fare due visite e cercare di conoscere l'animale che ci è piaciuto di più la prima volta». Enrico Alleva, etologo e accademico dei Lincei, non si schiera a favore del "restringimento" dei cani italiani.

Professor Alleva, piccolo è bello?
«Forse lo è nel senso della moda. Ma non necessariamente del carattere. Purtroppo, anche da quel che ci raccontano i veterinari, molti proprietari si lasciano trascinare dall'estetica senza fare un serio esame di coscienza sul tempo che potranno dedicare personalmente al proprio cane. E sottolineo ‘personalmente', perché non ha senso prenderne uno per poi farlo portare a spasso da un dog sitter».

Che cosa conta di più nella scelta di un cane? La razza? Il carattere?
«Più di tutto, l'educazione e l'amore che la famiglia è in grado di dargli. Spesso si teme il carattere dei cani adottati in canile, ma un cane abbandonato sarà ancora più attento al rapporto con il nuovo padrone perché nella sua mente se si ritrova da solo è perché ha ‘sgarrato'».

Che cosa consiglia a chi deve ancora scegliere?
«Di non farsi condizionare dall'estetica: un cane non deve accordarsi con la moquette, e non va scelto perché uguale a quello di un calciatore. Meglio sceglierlo col cuore, e dedicarsi a lui e non al telefonino quando lo si porta a spasso».

 

Rottweiler Head pincher adulto labrador retriever labrador retriever images alano

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...