domenica da pazzi assembramenti

UNA DOMENICA DA PAZZI – DA MILANO A NAPOLI PASSANDO PER ROMA STRUSCIO SELVAGGIO, CODE AI NEGOZI, TAVOLINI STRAPIENI: UNA BARAONDA. E IL VIRUS RINGRAZIA. L’ASSESSORE ALLA SANITÀ DELLA REGIONE LAZIO ALESSIO D' AMATO: “PER FAVORE EVITATE ASSEMBRAMENTI, ALTRIMENTI LA TERZA ONDATA DEL COVID SARÀ INEVITABILE…” - DE LUCA TOMBALE: "SE VOGLIAMO GODERE DEL NATALE QUEST'ANNO A GENNAIO APRIREMO LE PORTE DEI CIMITERI" - VIDEO

 

 

Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

ASSEMBRAMENTI SHOPPING

Se non un liberi tutti, poco ci manca. Comunque, una domenica da pazzi, da Nord a Sud, documentata da mille foto e filmati. A Roma, causa lo struscio selvaggio e gli assembramenti di persone, i vigili urbani ieri pomeriggio hanno dovuto addirittura chiudere temporaneamente l' area di Fontana di Trevi e pure due fermate della metropolitana nel cuore del centro storico: «Spagna» e «Flaminio». Ma ovunque è andata così.

 

L' Italia vira al giallo: ormai sono rimaste in arancione solo Campania, Toscana, Valle d' Aosta, Alto Adige ed Abruzzo, eppure anche in queste regioni, complice il bel tempo, grazie ai negozi aperti lo shopping di Natale l' ha fatta da padrone. Da ieri sono tornate gialle pure la Lombardia, il Piemonte, la Calabria e la Basilicata. Risultato? Secondo la Coldiretti hanno riaperto in un giorno (fino alle 18) circa 94 mila tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi. Eppoi via anche l' obbligo di autocertificazione e il divieto di spostarsi al di fuori del proprio Comune: perciò grandi abbracci, alla stazione di Milano Centrale, tra tutti quelli che hanno potuto ricongiungersi.

 

ASSEMBRAMENTI SHOPPING

E ancora: lunghe code ai negozi di corso Buenos Aires e file per l' aperitivo in Galleria Vittorio Emanuele II, a due passi dal Duomo.

Tutto esaurito anche nei ristoranti di Bergamo Alta, segnalata folla sulle Mura e sulla Corsarola. E stesse scene in Piemonte: a Torino tavolini sold out ai piedi della Mole, ingorghi di auto e soprattutto di persone in via Garibaldi, come sotto i portici di via Roma e di via Po. Da Nord a Sud: una baraonda.

 

Tanto che il sindaco di Polignano a Mare (Bari), Domenico Vitto, ha rivolto un messaggio accorato ai suoi concittadini: «Molti degli ultimi contagi sono avvenuti a pranzo la domenica.

Non dobbiamo fornire al virus occasioni d' oro». Il Codacons, davanti alle immagini dello shopping selvaggio di Napoli e Roma, ha ammonito i sindaci: «Istituite il numero chiuso in certe strade o il vostro Comune dovrà rispondere di concorso in epidemia colposa».

Pure nell' arancione Toscana, ieri, migliaia di persone in strada a Pistoia per prendere d' assalto i mercatini di Natale.

MONZA BY SELVAGGIA

«Era naturale aspettarselo - ha commentato il sindaco, Alessandro Tomasi - Da una parte c' è la voglia di vivere queste festività in modo più sereno. Dall' altra c' è una necessità estrema per l' economia...».

Fiumi di persone hanno riempito anche la zona T pedonalizzata del centro di Bologna: «Molta gente e però molte mascherine», la chiosa del sindaco, Virginio Merola, tuttavia preoccupato. Tra una settimana, ha annunciato, si verificherà se sarà necessario «stringere di più la situazione». E così a Padova, dopo il pienone di ieri, mercoledì è previsto un vertice con il prefetto, Renato Franceschelli, per studiare eventuali nuove chiusure.

MILANO PIAZZA DEL DUOMO

A Roma, davanti alle immagini di un mostruoso struscio in via del Corso, è arrivato il disperato appello ai cittadini dell' assessore regionale alla Sanità, Alessio D' Amato: «Per favore evitate assembramenti, altrimenti la terza ondata del Covid sarà inevitabile. Lo shopping non deve vanificare gli sforzi fatti. Va mantenuta una linea di rigore». E chi lo sente? Di Fontana di Trevi abbiamo già detto, ma ieri nella Capitale ha riaperto pure lo storico mercato di Porta Portese: bancarelle prese d' assalto.

E a Napoli, ancora arancione come l' intera Campania, in tanti se ne andavano a spasso senza mascherina e sono fioccate le multe della polizia municipale, in galleria Umberto, per il mancato distanziamento dei clienti nei negozi. Ma il sindaco, Luigi De Magistris, alla fine è insorto: «Se nel Dpcm c' è scritto che in zona arancione le persone possono uscire, allora queste escono. A me comunque non risultano assembramenti e, anche se si dovessero sviluppare, subito interverrebbero le forze dell' ordine». In allarme il governatore Vincenzo De Luca: «Se vogliamo godere del Natale quest' anno apriremo a gennaio le porte delle terapie intensive e quelle dei cimiteri».

ROMA VIA DEL CORSO

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