infermieri vaccinazione 4

DOPO UN ANNO DI PANDEMIA ANCORA NON ABBIAMO CAPITO CHE BISOGNA PROTEGGERE GLI ANZIANI - APPENA L'1,8% DEI QUASI 6 MILIONI DI ITALIANI NELLA FASCIA DI ETÀ 70-79 ANNI HA AVUTO ENTRAMBE LE DOSI DI VACCINO: SOLO BULGARIA, LITUANIA E FINLANDIA HANNO FATTO PEGGIO DELL'ITALIA - INTANTO LA SOGLIA DI SICUREZZA DEL 40% DI OCCUPAZIONE DEI POSTI LETTI È STATA SUPERATA IN 13 REGIONI, MENTRE NELL'ULTIMA SETTIMANA CI SONO STATI 3 MILA DECESSI: MA NOI PREFERIAMO INOCULARE I GIOVANI...

Mauro Evangelisti per “Il Messaggero

 

coronavirus vaccino anziani 2

L'eredità che marzo lascia ad aprile è pesante: la diminuzione dei nuovi casi positivi è appena percettibile, anche ieri altri 23.649 nuovi infetti; i decessi sono stati 3.000 in una settimana (ieri altri 501) e tredici regioni hanno le terapie intensive in affanno. Eppure, invece di proteggere le categorie che rischiano una malattia più grave e che dunque finiscono in ospedale, l'Italia ha preferito vaccinare i più giovani.

 

coronavirus vaccino anziani

E ha trascurato, drammaticamente, i settantenni. Ieri Gimbe, la fondazione che da inizio pandemia analizza i dati, ha spiegato: «Nella fascia di età 70-79 anni degli oltre 5,9 milioni di italiani, solo 106.506 (1,8 per cento) hanno completato il ciclo vaccinale e 481.418 (8,1) hanno ricevuto solo la prima dose, anche qui con notevoli difformità regionali».

 

In generale siamo in ritardo con le categorie più fragili (soggetti estremamente vulnerabili e portatori di disabilità grave). Solo Bulgaria, Lituania e Finlandia hanno fatto peggio dell'Italia nel vaccinare gli anziani.

 

STRATEGIA

Vaccini Covid

Un dato inspiegabile, che mette in discussione la strategia applicata in Italia, visto che il tasso di letalità nella fascia di età 70-79 anni, tra chi si contagia, è molto alto, sopra il 9 per cento.

 

Per gli over 80 va meglio, ma siamo comunque a solo il 28,8 per cento di anziani di quella età che hanno ricevuto prima e seconda dose. In numeri assoluti, tutte le categorie di età inferiore hanno ricevuto più iniezioni dei settantenni, a esclusione della fascia 20-29 anni che ha comunque un dato simile a quello degli over 70.

 

NINO CARTABELLOTTA

Se non proteggi i più fragili in fretta, difficilmente decessi e ricoveri possono diminuire. La rilevazione di Gimbe dimostra anche che l'effetto delle Regioni in fascia rossa o arancione c'è ma è lento e a macchia di leopardo.

 

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe: «Per la seconda settimana consecutiva a livello nazionale si rileva una lenta discesa del numero di nuovi casi e del loro incremento percentuale, ma il dato risente di notevoli differenze regionali correlate al livello di restrizioni di 3 settimane fa».

 

nino cartabellotta FONDAZIONE GIMBE

Il monitoraggio è riferito alla settimana 24-30 marzo e nel confronto con la precedente vede «una lieve riduzione dei nuovi casi (141.396 rispetto a 150.181) a fronte di un incremento dei decessi (3.000 rispetto a 2.878).

 

In aumento i ricoveri con sintomi (29.231 rispetto a 28.428) e le terapie intensive (3.716 rispetto a 3.546)». In sintesi: nove Regioni vedono l'incremento percentuale dei nuovi casi ancora in crescita, soprattutto le 4 che tre settimane fa si trovavano in area bianca o gialla (Calabria, Liguria, Sardegna e Valle d'Aosta). «Al contrario si rilevano riduzioni rilevanti in Regioni che tre settimane fa erano in zona arancione o rossa».

 

Vaccini covid

C'è poi il nodo degli ospedali. Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione: «Entrambe le soglie di allerta di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid in area medica (40 per cento) e in terapia intensiva (30) sono superate a livello nazionale, attestandosi rispettivamente al 44 e al 41».

 

Sono 10 le Regioni sopra soglia per l'area medica e 13 quelle per le terapie intensive. L'occupazione di pazienti Covid in terapia intensiva supera il 40 per cento in Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Toscana, Molise, Lazio e il 50 in Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Emilia-Romagna, con valori superiori al 60 in Lombardia e nelle Marche.

 

vaccinazioni all'hotspot dell'allianz stadium di torino 1

«Sul fronte dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva - dice Marco Mosti, direttore operativo di Gimbe - dopo la frenata registrata la scorsa settimana, il dato si è stabilizzato».

 

Ieri altri 244 pazienti sono entrati in terapia intensiva; il saldo ha avuto una prima diminuzione (ma quel dato è influenzato non solo dalle guarigioni ma, purtroppo, anche dai decessi): i ricoverati totali per Covid 19 ora sono 32.630 con una diminuzione di posti letto occupati di 260 unità, di questi 3.681 sono in terapia intensiva (meno 29).

 

coronavirus - vaccinazioni all ospedale militare di baggio 1

L'ASSEDIO

Che l'effetto delle limitazioni collegate alla fascia rossa sia lento lo dimostra anche l'andamento dei contagi nel Lazio, regione che, dopo due settimane con il livello massimo di chiusure, da martedì scorso è tornata in arancione.

 

Invece di diminuire, i nuovi casi positivi sono di fatto stabili, sempre tra 1.800 e 2.000, con una forte pressione sugli ospedali che hanno reso necessaria la dichiarazione dello «scenario IV» negli ospedali (più posti riservati a pazienti Covid), anche se l'Rt (indice di trasmissione) permane appena sotto al livello di guardia di 1 (0,98).

 

coronavirus vaccinazioni a fiumicino

Stando ai dati di questi giorni (inclusi quelli di ieri) alcune regioni del nord come Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono in affanno, ma anche Campania e Puglia sono in crisi.

 

In termini brutali: tenendo conto che dopo Pasqua ci sarà anche la riapertura delle scuole, al momento non si vede lo spiraglio che consentirà, già ad aprile, il ritorno di alcuni territori in fascia gialla.

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO