“SONO TRANQUILLISSIMO. E RESTO INFINITAMENTE ADDOLORATO PER LA PERDITA DI MIA MOGLIE E MIA FIGLIA” – È STATO ASCOLTATO PER SEI ORE GIANNI DI VITA, MARITO DI ANTONELLA DI IELSI E PADRE DELLA 15ENNE SARA, MORTE ENTRAMBE DOPO AVER ASSUNTO RICINA. DOPO DI LUI È STATA SENTITA LA FIGLIA 19ENNE, CHE LA SERA DELLA CENA INCRIMINATA NON ERA A CASA E, A SORPRESA, UNA CUGINA 40ENNE DELLA VITTIMA - LA PROCURA DI CAMPOBASSO AVEVA APERTO UN FASCICOLO PER OMICIDIO COLPOSO INDAGANDO CINQUE MEDICI DELL’OSPEDALE CHE AVEVA LIQUIDATO I MALESSERI COME UNA “GASTROENTERITE”. MA ORA È EMERSA LA PISTA DELL’OMICIDIO PREMEDITATO...
Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni e Luca Pernice per il “Corriere della Sera”
antonella di ielsi con il marito gianni di vita e le figlie
Il padre, Gianni Di Vita, è stato ascoltato dalle 10 alle 16. Poi è stata la volta della figlia Alice, 19 anni. Anche lei convocata come persona informata sui fatti — dunque con l’obbligo di dire la verità —, ha finito di rispondere alle domande degli inquirenti verso le 20, quando è uscita dalla Questura di Campobasso per tornare a casa, a Pietracatella, con il genitore.
Ma per gli investigatori che indagano, per omicidio premeditato, sul caso della madre e della figlia — la 50enne Antonella Di Ielsi e la 15enne Sara — morte per un sospetto avvelenamento tre mesi fa, gli interrogatori in calendario ieri non erano finiti. E a partire dalle 20 hanno sentito, piuttosto a sorpresa visto anche l’orario non consueto, un’altra familiare dei Di Vita, una donna sulla quarantina.
Sarebbe una cugina di Alice chiamata affettuosamente «zia» dalla ragazza. [...]
Appena uscito dall’ufficio del poliziotto, Di Vita, ex sindaco pd di Pietracatella, dal 2006 al 2014, ha telefonato al legale che l’assiste, Arturo Messere: «Sono tranquillissimo. E resto infinitamente addolorato per la perdita di mia moglie e mia figlia». «Il mio assistito ha risposto a tutte le domande», chiarisce poi Messere il cui studio legale tutela anche Alice.
Le risposte di padre e figlia sarebbero state concordanti anche se su alcuni punti non avrebbero convinto gli investigatori, tanto che non viene escluso di risentire entrambi entro breve. Sia il papà [...] che la figlia erano stati sentiti, ma questa è la prima volta che vengono ascoltati da quando è emersa la pista dell’omicidio premeditato.
La Procura di Campobasso, inizialmente titolare dell’inchiesta, aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo indagando cinque medici dell’ospedale con l’accusa di aver sottovalutato i malori segnalati da Antonella e Sara, liquidando tutto come «gastroenterite». Ma poi il quadro clinico è precipitato: la 15enne è morta il 27 dicembre, sua madre il giorno dopo.
[...] «Fin dall’inizio — prosegue il medico — qualcosa non convinceva. Il decorso clinico delle due pazienti appariva troppo rapido, troppo simile, troppo anomalo». Ipotizzando «l’azione di un agente esterno, capace di agire rapidamente e in modo sistemico» ha disposto il trasferimento del marito e della figlia maggiore allo Spallanzani, polo specializzato in malattie infettive.
antonella di ielsi e sara di vita
Poi dal Centro antiveleni di Pavia è giunto «l’alert verbale» agli investigatori: «Attenzione, ci sono tracce di ricina», sostanza letale che forse sarebbe finita nei cibi mangiati da Antonella e Sara tra il 23 e il 24 dicembre. Per cercarne nuove tracce è previsto un altro sopralluogo a casa dei Di Vita [...]






