abderrahim mansouri bosco di rogoredo milano polizia poliziotto spacciatore pusher ucciso

È CACCIA AL TESTIMONE NELLA MORTE DI “ZACK” – IL POLIZIOTTO CHE A MILANO HA UCCISO IL PUSHER, ABDERRAHIM MANSOURI, HA VISTO UN UOMO NELLA PENOMBRA DEL BOSCO DI ROGOREDO, CHE AVREBBE ASSISTITO ALLA SCENA DEL 28ENNE MAROCCHINO CHE HA IMPUGNATO VERSO GLI AGENTI UNA PISTOLA (POI RIVELATASI A SALVE), PRIMA DI ESSERE COLPITO ALLA TESTA DA UN PROIETTILE – I FILMATI DELLE TELECAMERE CHE “COPRONO” LA ZONA POTREBBERO CONFERMARE LA VERSIONE DELL’AGENTE – SI IPOTIZZA CHE MANSOURI NON ABBIA RICONOSCIUTO I POLIZIOTTI E SI SIA AVVICINATO CON L’ARMA, PENSANDO CHE SI TRATTASSE DI UNA BANDA RIVALE...

Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi e Pierpaolo Lio per il “Corriere della Sera”

 

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 4

Potrebbe esserci un testimone della morte di «Zack». Un uomo che l’assistente capo della polizia — oggi indagato per omicidio — e il collega che era con lui, scorgono nella penombra del bosco di Rogoredo nel tardo pomeriggio di lunedì insieme ad Abderrahim Mansouri.

 

Due sagome che appaiono e scompaiono rapidamente, come racconterà l’agente 42enne al pm Giovanni Tarzia, poco dopo che i due poliziotti si sono addentrati lungo il sentiero. «Zack», come il 28enne era conosciuto nella squadra investigativa del commissariato Mecenate, viene riconosciuto subito. Non però, a quanto risulta, l’altro uomo che era con lui.

 

Abderrahim Mansouri

«Dieci minuti dopo» però l’assistente capo vede ritornare Mansouri che alla vista dei due poliziotti mette una mano in tasca ed estrae l’arma «puntandola verso di noi». È in quegli attimi che il 42enne prima pensa di inseguirlo per bloccarlo, poi alla vista della pistola (si scoprirà essere la replica di una Beretta 92) decide senza indugiare oltre di estrarre la pistola d’ordinanza dalla «fascia toracica» e sparare.

 

Non è chiaro dove nel frattempo fosse finito l’altro nordafricano, ma il sospetto è che possa essere rimasto in zona per controllare la situazione. Per questo potrebbe oggi essere un testimone importante per verificare il racconto dell’agente, confermato da tutte le testimonianze dei colleghi.

 

I poliziotti della Mobile, a cui sono affidate le indagini, stanno cercando possibili tracce nei filmati delle telecamere comunali e delle ferrovie che coprono, non la zona dello sparo, ma parte delle vie d’accesso al bosco.

 

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 3

I legali del fratello della vittima («serve verità»), gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli — gli stessi che difendono Fares Bouzidi, l’amico di Ramy Elgaml morto un anno fa durante un inseguimento con i carabinieri — hanno chiesto di acquisire i filmati di una telecamera «proprio vicina a dove è stato ammazzato».

 

[...]

 

Anche il legale dell’agente, l’avvocato Pietro Porciani confida nella presenza di immagini utili: «Speriamo ci siano le telecamere, così si potrà confermare tutto ciò che ha detto il poliziotto. Noi siamo tranquillissimi». Anche se ha dubbi sul fatto che in quell’area gli spacciatori «abbiano consentito l’installazione e la permanenza di apparati di videosorveglianza».

 

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 5

Il difensore si augura che presto l’accusa di omicidio nei confronti del poliziotto possa cadere facendo valere pienamente la «legittima difesa»: «La vittima gli ha puntato addosso un’arma, non poteva certo sapere che si trattava di una riproduzione».

 

[...] Sarà invece una consulenza balistica a ricavare la traiettoria dell’unico proiettile esploso dall’assistente capo e che ha colpito alla testa la vittima. L’analisi dell’arma di ordinanza ha confermato che è stato sparato un solo proiettile che era già in canna. La procura ha disposto anche analisi sui cellulari dei due agenti per ricostruire il loro percorso.

 

Tra le ipotesi quella che Mansouri non abbia riconosciuto i poliziotti e che si sia avvicinato con l’arma pensando che si trattasse di una banda rivale.

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 2EX BOSCHETTO DELLA DROGA A ROGOREDOabderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 6

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...