trump maduro caracas venezuela

E’ STATO L’ASPIRANTE NOBEL PER LA PACE DONALD TRUMP A ORDINARE IL BOMBARDAMENTO SU CARACAS: LO CONFERMA “CBS NEWS” – IL PRESIDENTE DEL VENEZUELA NICOLAS MADURO LO MOSTRA DURO: “L'OBIETTIVO DI QUESTO ATTACCO È QUELLO DI IMPOSSESSARSI DELLE RISORSE STRATEGICHE DEL VENEZUELA, IN PARTICOLARE DEL PETROLIO. L'INTERO PAESE DEVE ATTIVARSI PER SCONFIGGERE L'AGGRESSIONE IMPERIALISTA" (E AUTORIZZA LA LOTTA ARMATA) – CUBA E L'EX PRESIDENTE DELLA BOLIVIA EVO MORALES SI SCHIERANO CON MADURO E NEL CAOS LA RUSSIA FA CABARET: “L’ATTACCO IN VENEZUELA VIOLA IL DIRITTO INTERNAZIONALE” (E QUELLO IN UCRAINA?) – L’AMBASCIATA ITALIANA AI CONNAZIONALI IN VENEZUELA: “NON USCITE DI CASA”

MEDIA USA, ATTACCO A CARACAS ORDINATO DA TRUMP

Donald Trump Nicolas Maduro

(ANSA) - ROMA, 03 GEN - Il presidente Trump ha ordinato attacchi contro siti all'interno del Venezuela, tra cui alcune strutture militari. Lo hanno riferito funzionari statunitensi alla Cbs News, mentre l'amministrazione intensifica la sua campagna contro il regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Anche Fox News ha riferito che funzionari dell'amministrazione Trump, rimasti anonimi, hanno confermato il coinvolgimento delle forze statunitensi.

VENEZUELA - BOMBARDAMENTO SU CARACAS

 

CARACAS, 'GLI USA PUNTANO AL NOSTRO PETROLIO, LI RESPINGEREMO'

'Guerra coloniale con l'aiuto dell'oligarchia fascista fallirà'

(ANSA) - CARACAS, 03 GEN - "L'obiettivo di questo attacco non è altro che quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, cercando di spezzare con la forza l'indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno". Lo scrive il governo di Nicolas Maduro in una nota ufficiale in cui respinge gli attacchi al Venezuela che la nota attribuisce a Washington.  

 

 "Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un 'cambio di regime', in alleanza con l'oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti", aggiunge la nota.

 

Donald Trump Nicolas Maduro

CUBA SI SCHIERA CON MADURO DOPO L'ATTACCO USA

Il ministro degli Esteri Rodríguez parla di 'attacco criminale'

(ANSA) - L'AVANA, 03 GEN - Cuba si schiera apertamente a fianco del presidente de facto Nicolás Maduro Moro, suo principale alleato regionale, condannando l'azione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela. A prendere posizione è stato il ministro degli Esteri dell'Avana, Bruno Rodríguez, che ha denunciato quello che ha definito un "attacco criminale" di Washington, sollecitando una reazione "urgente" della comunità internazionale.   

 

VENEZUELA - BOMBARDAMENTO SU CARACAS

In un messaggio pubblicato sul suo account ufficiale su X, Rodríguez ha affermato che Cuba "denuncia e chiede un'immediata risposta internazionale contro l'aggressione degli Stati Uniti al Venezuela", sostenendo che la cosiddetta "Zona di pace" dell'America Latina e dei Caraibi sia stata "brutalmente assaltata". Il capo della diplomazia cubana ha parlato di "terrorismo di Stato" contro il "coraggioso popolo venezuelano" e contro la "Nostra America", richiamando la retorica storica dell'alleanza tra L'Avana e Caracas. Il messaggio si conclude con lo slogan rivoluzionario "Patria o Morte, vinceremo!".

 

MADURO AUTORIZZA 'LA LOTTA ARMATA CONTRO L'AGGRESSIONE IMPERIALISTA'

'Il Paese si attivi per respingere il nemico'

(ANSA) - CARACAS, 03 GEN - "Nicolás Maduro ha disposto che tutti i piani di difesa nazionale siano attuati al momento e nelle circostanze appropriate, in stretta conformità con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legge organica sugli Stati di Eccezione e dalla legge sulla Sicurezza della nazione", si legge in una nota ufficiale del governo di Caracas.    In tal senso, il presidente ha firmato e ordinato l'attuazione del decreto che dichiara lo stato di 'agitazione esterna' in tutto il territorio nazionale, e passare immediatamente alla lotta armata. L'intero Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista".

VENEZUELA - BOMBARDAMENTO SU CARACAS

 

MOSCA, ATTACCO IN VENEZUELA VIOLA IL DIRITTO INTERNAZIONALE

Kosachev, 'Caracas non è una minaccia per gli Usa'

(ANSA) - ROMA, 03 GEN - "Il Venezuela non ha rappresentato alcuna minaccia per gli Stati Uniti, né militare, né umanitaria, né criminale, né legata alla droga (quest'ultima è confermata da un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite). Pertanto, l'attuale operazione militare, così come le azioni contro il Venezuela degli ultimi giorni e settimane, non hanno alcuna base sostanziale". Lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio federale russo (la Camera alta del Parlamento) Konstantin Kosachev sul suo canale Telegram, riportato da Tass. "Il diritto internazionale è stato chiaramente violato e l'ordine stabilito in questo modo non dovrebbe prevalere", ha aggiunto Kosachev.

VENEZUELA - BOMBARDAMENTO SU CARACAS

 

EVO MORALES, IN VENEZUELA 'BRUTALE AGGRESSIONE IMPERIALISTA'

(ANSA) - BRUXELLES, 03 GEN - L'ex presidente boliviano Evo Morales ha condannato quello che definisce un "bombardamento degli Stati Uniti contro il Venezuela", esprimendo solidarietà al popolo venezuelano. "Condanniamo con fermezza il bombardamento degli Usa contro il Venezuela. È una brutale aggressione imperialista che viola la sua sovranità", ha scritto Morales in un messaggio pubblicato su X, aggiungendo che "il Venezuela non è solo". L'ex capo di Stato boliviano ha parlato di "resistenza del popolo venezuelano", senza fornire dettagli o elementi di conferma sugli attacchi citati. Al momento non vi sono riscontri indipendenti delle accuse di bombardamenti.

 

AMBASCIATA A CARACAS AGLI ITALIANI, 'NON USCITE DI CASA'

(ANSA) - ROMA, 03 GEN - L'Ambasciata d'Italia a Caracas invita gli italiani in Venezuela "a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti". Lo ha detto l'ambasciatore Giovanni Umberto De Vito, intervenendo a Rai News24. "La situazione è incerta e invitiamo i connazionali a contattare l'ambasciata e i consolati", ha aggiunto sottolineando che "la priorità in questo momento è l'incolumità" dei connazionali nel Paese. Si tratta - ha aggiunto - di circa 160 mila persone in tutto il Paese, alcuni con doppio passaporto, e alcuni "expat per ragioni di lavoro e turismo".

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