krizia

E’ MORTA A 90 ANNI LA STILISTA KRIZIA, AL SECOLO MARIA MANDELLI - QUANDO NEL 2014 HA CEDUTO IL MITICO MARCHIO AI CINESI DISSE: “LO RENDERÀ PIÙ FORTE. E POI NON SONO NOSTALGICA. IL TEMPO PASSA IN FRETTA E IO HO UN SACCO DI INTERESSI DA SODDISFARE...”

krizia in  passerellakrizia in passerella

1 - MODA: MORTA STILISTA KRIZIA

(ANSA) - Lutto nel mondo della moda: è morta la stilista Krizia, al secolo Maria Mandelli. Ne dà notizia, in un comunicato, il cda di M.M.K. spa spiegando che ieri "alle 21 è improvvisamente venuta a mancare".

 

2 - KRIZIA: HO CEDUTO A UNA CREATRICE RAFFINATA. LA CINA? RENDERÀ PIÙ FORTE IL MIO MARCHIO

Gian Luigi Paracchini per www.corriere.it - 28 febbraio 2014

 

kriziakrizia

«Vuole sapere della commozione, delle lacrime e di come mi sento già persa? Spiacente di deludere ma non sono il tipo. Mai stata nostalgica in vita mia, ho sempre cavalcato il presente e il presente mi soddisfa e mi fa ben sperare». Incontrandola a casa sua, in buona forma, con l’immutata frangetta e il piglio che è il suo marchio di fabbrica, una cosa risulta evidente: Krizia è sempre Krizia. Non riesce nemmeno a scalfirla, almeno apparentemente, il fatto che dopo 60 anni di moda (50 dalla prima sfilata) abbia ceduto il suo marchio, precursore del made in Italy, al facoltoso gruppo cinese Shenzen Marisfrolg Fashion creato una ventina d?anni fa da Zhu ChongYun, donna del suo stampo, quindi tostissima.

5sa22 krizia5sa22 krizia

 

Circondata dalle sue iperfotografate collezioni di vetri Tiffany e Lalique, gettando ogni tanto un distratto sguardo ai Fontana, Guttuso, Botero (per non parlare del celebre ritratto di Warhol) che l’assistono dalle pareti, Mariuccia Mandelli, ex maestra elementare ma stilista fin da quando inventava vestiti per le sue bambole, parla con grande serenità di questo importante momento della sua vita.Signora prima che girasse il secolo aveva annunciato che avrebbe lavorato fino a 90 anni perché non c’è niente di più noioso della pensione.

 

Molti l’hanno presa per una battuta ma in realtà ha sbagliato soltanto di un anno...

«Quando fai una vita piena e interessante non hai contezza del tempo. Sembra strano anche a me, ma eccoci qui. Il tempo passa in fretta e io ho un sacco di interessi da soddisfare, arte e lettura per cominciare».

5sa02 parietti krizia5sa02 parietti krizia

 

Più le soddisfazioni d’una carriera da record o l’emozione dell’ultimo passo?

«E dagli. Non saprei fare una classifica delle soddisfazioni, dalle recensioni lusinghiere di Elsa Robiola per gli abiti-frutta nel ‘57, al successo in Giappone con i suoi cerimoniali, dalla visita al Quirinale con i colleghi a quella recente in Russia, accolta come una celebrità. Ho dato tanto e ricevuto tantissimo».

 

Perché non s’è fatta vedere alla fine della sfilata la scorsa settimana?

«Non si sapeva ancora nulla, ma ho preferito che parlassero le mie ultime cose. Con il mio team ho cercato d’attualizzare i tanti temi del mio percorso creativo».

 

Lei è stata una pioniera del mercato orientale: era scritto dunque che fosse questa la conclusione?

xgt 114 krizia aldo pintoxgt 114 krizia aldo pinto

«Più che conclusione parlerei d’un nuovo inizio, credo che questa azienda e la sua raffinata creatrice nonché fondatrice, Zhu ChongYun, possano essere all’altezza e abbiano tutte le carte in regola per portare avanti il mio messaggio. Sono felice di questa soluzione».

 

Come definirebbe lo stile Krizia?

«Diverso, unico per certi dettagli, ma al tempo stesso semplice e lineare, senza sovrastrutture. Ho sempre privilegiato una certa pulizia nell’insieme».

 

Che cosa le mancherà di un mondo che è stato suo per così lungo tempo?

mi71 krizia armanimi71 krizia armani

«Come ripeto sono poco incline alle nostalgie. In un mondo sempre più difficile ed esteso, la prima cosa cui tengo è che questa azienda e il messaggio che rappresenta possano continuare il cammino e diventare competitivi con nuovi protagonisti e nuove risorse».

 

Il messaggio dell’eleganza: ma che cosa rende una donna e un uomo eleganti e affascinanti?

 «I vestiti aiutano ma sappiamo che l’eleganza è qualcosa d’innato. Mi ricordo Sharon Stone con un mio abito trasparente al festival di Cannes...Su altre sarebbe risultato volgare, lei era naturale e raffinata. Andando nel profondo passato: a casa di mio cognato Francesco Rosi ho incontrato Luchino Visconti, uomo di classe sconfinata: gli dissi che gli avrei fatto volentieri da governante, lui rise!».

 

Quale decennio l’ha più ispirata o divertita?

mm003 berlusconi krizia 18 08 06mm003 berlusconi krizia 18 08 06

«Certo gli Anni 70 con le sue battaglie e gli 80 con le sue stravaganze sono stati interessanti. La vita nella sua diversità m’ha sempre ispirato e divertito. Ricordo i 60, ero molto amica di Lelio Luttazzi, Gorni Kramer e altri musicisti, negli 80 con Aldo Pinto, mio marito si andava al Nepenta fino alle 3 del mattino e poche ore dopo a disegnare vestiti. Che energia! Ma nella mia vita ho conosciuto un sacco di gente straordinaria dagli artisti frequentati a Brera agli scrittori venuti nel mio ?Spazio?, di cui sono sempre stata fiera».

 

A quali sue creazioni è più affezionata?

“E’ come chiedere chi preferisci fra i tuoi figli... Forse gli intarsi animalier sulla mia amata maglieria, senza dimenticare l’adorato plissè”

 

krizia in passerellakrizia in passerella

L’hanno sempre definita vulcanica per via del carattere sulfureo con relative esplosioni...Vero? Che cosa la fa arrabbiare di più oggi?

«Insomma...Sono sempre stata esigente, a cominciare con me stessa. Quello che oggi non sopporto sono ignoranza, maleducazione e il non rispetto della città in cui si vive. L’età dovrebbe rendere più tolleranti ma a volte l’amarezza è incontenibile».

 

Talento, grinta, fortuna: che cosa ha contato di più nella sua carriera?

«Perseveranza e amore per questo lavoro. Certo servono talento, grinta e fortuna ma conta anche avere intorno a sé le persone giuste e mio marito è stato fondamentale».

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...