auto elettrica

ELETTRIZZATI NELLE TASCHE - UN VIAGGIO CON L’AUTO ELETTRICA COSTA QUATTRO VOLTE TANTO - PER CARICARE LA BATTERIA CHE ALIMENTA LA VETTURA SI SPENDONO FRA I 30 E I 60 EURO POI SI PERCORRONO DAI 270 AI 440 CHILOMETRI - MA SUL COSTO PER L'ALIMENTAZIONE PESA POI UNA GRANDE INCOGNITA: LA DURATA DELLA BATTERIA - “LIBERO”: “A QUESTO PUNTO E’ MEGLIO SPOSTARSI CON IL GPL”

Attilio Barbieri per “Libero quotidiano”

 

batterie auto elettriche 2

Cara auto elettrica, quanto mi costi! Nulla di più azzeccato del vecchio adagio attualizzato all' oggetto di culto del Green new deal in salsa euro-italiana. L' automobile a batteria, appunto. E non parliamo tanto dei costi di acquisto, che sono comunque mediamente doppi rispetto alle vetture a scoppio di potenza e capacità paragonabili. Anche perché è difficile, per ora, valutare la vita media di queste vetture e soprattutto delle batterie con cui sono equipaggiate.

 

Il tema è un altro: il costo della ricarica, che equivale a quello del carburante in un' auto a motore endotermico. In pratica l' energia elettrica necessaria a farla muovere e il relativo costo. Le modalità di ricarica sono sostanzialmente due: si può collegare la batteria alla presa di corrente domestica oppure a una colonnina pubblica. Nel primo caso un «pieno» costa relativamente poco: da 10 euro (per una utilitaria) in su, in relazione alla capacità degli accumulatori istallati a bordo del veicolo.

 

RICARICA AUTO ELETTRICA

Con una controindicazione di fondo, però: per ottenere una ricarica completa potrebbero volerci fino a 12 ore, che non sono certo poche, se si considera che il veicolo è praticamente inutilizzabile. E non si può escludere a priori che si possa contare sempre e comunque su un tempo di fermo macchina così lungo.

 

In alternativa alla ricarica domestica si può fare il «pieno» di elettroni alle colonnine pubbliche che stanno spuntando come funghi in giro per l' Italia, grazie soprattutto agli investimenti effettuati da Enel, attraverso la controllata Enel X.

 

Con un' avvertenza importante, però, le piazzole adibite ai distributori di elettricità si possono occupare per un periodo massimo stabilito dai comuni che solitamente non va oltre le due ore. Ma se da un lato questa limitazione assicura che gli e-parcking si liberino più volte nell' arco della giornata, impedisce ai possessori di auto elettriche di utilizzarli in alternativa ai parcheggi.

 

AUTO ELETTRICA

BASTA TARIFFE FLAT Le tariffe per la ricarica sono molto variabili, al punto che l' Autorità per l' energia ha da tempo acceso un faro nel timore di speculazioni capaci di scoraggiare la diffusione dei veicoli a batteria. Il costo praticato alle colonnine Enel X è di 50 centesimi per kilowattora. Così, ad esempio, per ricaricare una Jaguar J-Pace si spendono 45 euro. Cifra che sale a 71,50 euro se la ricarica viene effettuata presso la rete Ionity, frutto di un accordo fra Bmw, Mercedes, Ford, Volkswagen e Hyundai. Fino al 31 gennaio scorso Ionity praticava una tariffa flat di 8 euro a ricarica, indipendentemente dall' energia assorbita. Dal 1° febbraio si paga quel che si assorbe.

 

Così, ad esempio, un «rifornimento» sulla Hyundai Kona - sempre alle colonnine - costa da 32 a 50,56 euro, sulla Mercedes Eqc da 40 a 63,20 euro e sulla Tesla Model S da 50 a 79 euro. Ma per le vetture che escono dalle fabbriche di Jeff Bezos possono appoggiarsi su una rete di rifornimento dedicata, la Supercharger, accessibile solo ai clienti, con una tariffa base di 0,30 euro per ogni kilowattora erogato, anche se i possessori delle prime Tesla hanno l' accesso gratuito a vita ai Supercharger.

ricarica auto elettrica1

 

Ma sul costo per l' alimentazione pesa poi una grande incognita. La durata della batteria. E se è vero che alcune case la garantiscono «a vita», è consigliabile comunque verificare le eventuali franchigie per la sostituzione legata e accidentali sempre possibili. Cambiare l' accumulatore a una vettura elettrica significa spendere dei gran soldi. Il costo della batteria arriva anche al 50% del costo dell' intera vettura.

 

olanda auto elettrica

Quella che equipaggia la Smart Eq da 17,6 kWh si paga circa 9mila euro, quella di una Nissan Leaf da 40 kWh poco meno di 7mila, mentre quella di una Mercedes Eqc da 80 kWh sfiora i 40mila euro. Infine c' è da valutare la capacità di carica dichiarata dal costruttore in relazione all' autonomia. In una recente prova su strada pubblicata dalla rivista Al volante, ad esempio, l' autonomia media rilevata della Jaguar I-Pace è stata di 322 chilometri. Un po' meno rispetto ai 470 dichiarati dal costruttore. E se si pensa che il costo della ricarica può arrivare anche a 71 euro la differenza può non essere trascurabile. Per le e-car il diavolo si nasconde sicuramente nei dettagli.

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”