scontri a calais (ansa)

WELCOME TO THE JUNGLE - EUROPA IN FIAMME. LA POLIZIA FRANCESE TENTA DI SGOMBERARE LA “GIUNGLA” DI CALAIS MA I RIFUGIATI RESISTONO: INCENDI, LANCIO DI SASSI E LACRIMOGENI - ALTISSIMA TENSIONE ANCHE AL CONFINE GRECIA-MACEDONIA: I MIGRANTI ALL’ASSALTO DELLA BARRIERA

1.MIGRANTI: SCONTRI A CALAIS, ALTA TENSIONE NELLA 'GIUNGLA'. OGGI RIPRENDE LO SGOMBERO

Da www.ansa.it

 

SCONTRI A CALAIS 2 (ANSA)SCONTRI A CALAIS 2 (ANSA)

Ricominceranno oggi le operazioni di sgombero della parte sud della Giungla di Calais interrotte ieri a causa degli scontri tra polizia, attivisti no-border e migranti: lo riporta la Bbc online. Durante la notte la polizia in tenuta antisomma ha sparato gas lacrimogeni contro i migranti che lanciavano sassi contro le squadre di demolitori.

 

SCONTRI A CALAIS 3 (ANSA)SCONTRI A CALAIS 3 (ANSA)

Le autorità cercano di spostare i migranti in container di spedizione situati in un'altra zona della Giungla, ma molti si rifiutano, temendo che in questo modo siano costretti a chiedere asilo in Francia ed a dover rinunciare così al loro sogno di stabilirsi nel Regno Unito.

 

Fiamme, sassi e lacrimogeni. Il primo giorno di sgombero della tendopoli di Calais, nel nord della Francia, è degenerato negli scontri tra attivisti no-border, migranti e circa duecento agenti di polizia incaricati di presidiare le squadre di operai giunte sul posto per smantellare le tende e le capanne di rifugiati e richiedenti asilo a cui è stato proposto di trasferirsi nei centri di accoglienza messi a disposizione dallo Stato.

 

Alle diciassette la situazione non era più sostenibile e, a causa delle violenze, la Police Nationale ha deciso di sospendere le operazioni. Ma non è bastato a placare gli spiriti visto che scontri sporadici si protraevano in serata. Secondo un primo bilancio, quattro persone sono state fermate e cinque agenti sono rimasti leggermente feriti.

SCONTRI A CALAIS (ANSA)SCONTRI A CALAIS (ANSA)

 

Intanto, la polizia federale belga ha annunciato di aver respinto verso la Francia 619 persone da quando ha ripristinato, la settimana scorsa, i controlli alla frontiera per impedire un eventuale afflusso di migranti in concomitanza con lo sgombero di Calais.

Giovedì scorso, il Tar di Lille ha dato il via libera all'evacuazione della parte sud della tendopoli più grande di Francia.

 

calais   scontri tra polizia e migranti calais scontri tra polizia e migranti

Il governo Hollande ha da subito garantito il carattere "umanitario" e "progressivo" dello sgombero. A tutti i migranti - insistevano a Parigi - verrà proposta un'alternativa tra container riscaldati e centri d'accoglienza. Ma le Ong ritengono che i posti letto non siano sufficienti.

 

Secondo le associazioni, sono oltre 3.400 i disperati che devono lasciare la zona meridionale della 'Jungle', circa un migliaio secondo la prefettura. Nel campo sono comunque ancora tantissimi a rifiutarsi di passare nelle strutture controllate dallo Stato e da cui tentare la traversata in Gran Bretagna diventerebbe ancora più difficile.

 

calais   scontri tra polizia e migranticalais scontri tra polizia e migranti

Lo sgombero progressivo della parte sud della tendopoli era cominciato lunedì mattina intorno alle 8.30: due bulldozer e una ventina di operai con casacca arancione sono giunti sul posto spalleggiati da circa duecento agenti in tenuta antisommossa. Obiettivo smontare le prime tende lasciate libere e demolire le capanne.

 

SCONTRI A CALAIS 4 (ANSA)SCONTRI A CALAIS 4 (ANSA)

In un primo tempo, l'atmosfera era relativamente calma ma gli incendi appiccati in una ventina di baracche hanno contribuito a risvegliare le tensioni. Secondo fonti di polizia, ad accendere il fuoco, sarebbero stati gli stessi attivisti no-border con il preciso scopo di mandare a monte l'evacuazione.

 

Nel cielo azzurro di Calais la densa coltre di fumo sprigionata dalle baracche in fiamme della Giungla era visibile per tutto il pomeriggio. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno poi risposto con i lacrimogeni al lancio di pietre da parte di 150 persone tra migranti e attivisti opposti all'evacuazione.

 

Sul posto, il prefetto, Fabienne Buccio, ha spiegato che l'imponente dispiegamento di forze è dovuto alle "aggressioni verbali e fisiche di cui sono stati oggetto nei giorni scorsi" gli operatori incaricati di convincere i migranti a lasciare il campo e a trasferirsi nei centri dello Stato. Alcuni di loro - ha deplorato - sono stati "insultati e strattonati" da "attivisti in maggioranza britannici".

 

 

2.L’ASSALTO DEI MIGRANTI ALLA BARRIERA MACEDONE 6 GIORNI AL VERTICE UE-TURCHIA

Francesco Battistini  per il “Corriere della Sera

 

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 3 (ANSA)MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 3 (ANSA)

«Aprite il confine!». Un urlo, la corsa per sfondare la barriera. E giù lacrimogeni, sassate, bombe assordanti, manganelli, una trentina di feriti, bambini da medicare. Trecento siriani e iracheni che si squarciano sul filo spinato, corpi speciali calati con gli elicotteri per respingerli.

 

Altre centinaia che si sdraiano sui binari, altri agenti che li spostano di peso. «Sono tre notti che stiamo all’aperto! – grida ai microfoni delle tv greche Nidal Jojack, 45 anni, di Aleppo – Non ci sono tende, dormiamo avvolti in una coperta!».

 

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 2 (ANSA)MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 2 (ANSA)

Nel villaggio d’Idomeni sembra d’essere tornati a sei mesi fa, quando Skopje faceva passare con più facilità e tutti si precipitarono e questa piccola strada fra i campi di Grecia e Macedonia diventò la Balkan Route d’una folla biblica in marcia fino a Vienna. L’unica differenza, da agosto, è che oggi fa freddo.

 

E che la temperatura politica è cambiata: le serrature si chiudono e Idomeni, primo pertugio nella roccaforte Ue, è diventata l’ultimo passaggio ufficiale dei Balcani. Con 7mila disperati, quattro volte più di quanti ne possano accogliere i campi d’accoglienza, a bivaccare al gelo.

 

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 1 (ANSA)MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 1 (ANSA)

Qualcuno a illudersi per qualche ora che si possa andare, per poi scoprire che il semaforo è verde solo poche volte al giorno e solo per poche decine di persone. Tanti a rispondere alle domande dei funzionari di governo, un test linguistico che appuri se siano profughi «Sia» (Siria-Iraq-Afghanistan) o «soltanto» migranti economici. Tutti, a porci infine la solita domanda che resta senza risposta: dove li mettiamo?

 

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 4 (ANSA)MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 4 (ANSA)

Niente di buono sul fronte sud-orientale. Alzare muri è «crudele e illusorio», dice il commissario Onu per i diritti umani, Zeid al-Hussein, che viene da un Paese (la Giordania) dove un abitante su due è rifugiato. L’illusione però è condivisa da molti: nonostante le promesse della gendarmeria francese d’«agire con dolcezza», anche i primi sgomberi della cosiddetta Giungla di Calais ieri si sono trasformati in incidenti, trenta capanne incendiate, quattro arresti, cinque feriti.

 

MIGRANTI GRECIA MACEDONIAMIGRANTI GRECIA MACEDONIA

Il tribunale ha deciso che la grande baraccopoli sulla Manica va sloggiata: lì, la destra lepenista è ormai al 43%, aumentano ogni giorno le aggressioni ai 7mila migranti che aspettano d’entrare in Gran Bretagna. La polizia sostiene che i disordini sono soprattutto dei movimenti No Border, ma il piano di sgombero non convince: «Che ne sarà dei rifugiati? E dei 300 bambini?», si chiedeva ieri anche l’ex première femme Valérie Trierweiler.

 

Denuncia Amnesty che, «tragicamente, tutti gli Stati si sforzano più di chiudere le frontiere che d’accogliere la gente». La Finlandia che rimpatria 3.200 persone, il Belgio che ne respinge 619, la Bulgaria che schiera 500 soldati al confine. Nell’Ue, i primi due mesi 2015 entrarono 4.500 profughi: in questi 60 giorni del 2016, sono già 117mila.

 

Le nuove procedure adottate a metà febbraio da Austria, Slovenia, Croazia, Serbia e Macedonia impongono una forma unica di registrazione — per esempio: non basta raggiungere i familiari o aver disertato l’esercito —, ma scaraventano nel dramma umanitario la Grecia, condannata in queste ore a tenersi 50-70mila profughi senza meta.

 

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 5 (ANSA)MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 5 (ANSA)

Il governo Tsipras avverte: «Non diventeremo il Libano d’Europa, né un magazzino di anime». Il governo tedesco replica: «Vi aiuteremo , ma prima dovete adempiere agli obblighi di controllo». Ad Atene, piazza Vittoria ieri era una tendopoli di hazara afgani. A Berlino, le ong hanno spedito a Frau Merkel 130 mazzi di fiori «in segno di gratitudine» per la politica dell’accoglienza: è passata una settimana, molti sono già appassiti.

Ultimi Dagoreport

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”