coronavirus covid-19 lavoro recessione disoccupazione economia

AGLI ITALIANI NON FREGA UN CAZZO DEL TAGLIO DEI PARLAMENTARI. FA PAURA IL RISCHIO DI PERDERE IL LAVORO. E IL 65% BOCCIA IL GOVERNO CONTE – ALESSANDRA GHISLERI: “IL LOCKDOWN HA MESSO LO STOP A TUTTE LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E COMMERCIALI, FACENDO IMPLODERE LE CERTEZZE SU CUI OGNUNO DI NOI AVEVA PIANIFICATO IL PROPRIO FUTURO. MOLTI SONO I PAESI IN EUROPA CHE HANNO PIANIFICATO UNA FASE DI CRESCITA, MENTRE L'ITALIA RIMANE ANCORATA AGLI INGARBUGLI BUROCRATICI CHE RALLENTANO LE NOSTRE IMPRESE”

Alessandra Ghisleri per "La Stampa"

 

conte

Affermare che l'Italia è un Paese in emergenza non è una rilettura dell'attualità. Anche prima della pandemia Covid-19, non è passato un giorno senza un racconto su una nuova situazione critica: affrontare la pandemia significa dunque affrontare anche tutte le carenze mai risolte nella nostra storia, che finiscono per amplificare a dismisura le urgenze.

 

disoccupazione coronavirus disoccupati

Lavoro e disoccupazione, sanità, istruzione sono tornati nel ranking delle priorità degli italiani a discapito di sicurezza e immigrazione, malgrado gli sbarchi delle ultime settimane.

 

Questo continuo ritorno dei medesimi argomenti stimola il ragionevole dubbio che la politica non affronterà con serietà i problemi. Anzi, resterà fedele a una comunicazione che aiuta, insieme alle iperboli del linguaggio, a rimandare e rinviare le scelte complicate.

 

GIUSEPPE CONTE NON LAVORA CON IL FAVORE DELLE TENEBRE

Abbiamo compreso che di volta in volta, e di anno in anno, il vero spartiacque sulle promesse della politica e le attese del popolo sono le elezioni. Nazionali o locali, sono un ottimo stimolo per riscuotere garanzie pregresse o per rimettere "in bolla" antichi equilibri disarmonici.

 

Tuttavia manca sempre il saper osare e scommettere sul futuro, il coraggio di reagire per uscire dall'ordinario. Così in attesa di comprendere l'esito del voto alle regionali e al referendum sul taglio dei parlamentari di domenica e lunedì prossimi, gli italiani si trascinano svogliatamente persuasi che il significato del voto si stia inaridendo. La pandemia ci ha posto di fronte a una seria minaccia, che ha fatto emergere i punti di forza e di criticità del nostro sistema sanitario.

 

disoccupazione 

Il lockdown ha messo lo stop a tutte le attività produttive e commerciali, facendo implodere le certezze su cui ognuno di noi aveva pianificato il proprio futuro. La sospensione delle lezioni con lo smart working ha stravolto, nel bene e nel male, la quotidianità delle famiglie.

 

GIUSEPPE CONTE VERSIONE JOHN TRAVOLTA

 

 

 

 

 

E allora, in una situazione così trasfigurata, gli elettori si chiedono: perché la politica non si arma di coraggio e non pensa più solo a sopravvivere a se stessa, ma a reagire? Gli italiani hanno ben compreso che il quadro economico e sociale del nostro Paese è oggettivamente complicato e allo stesso tempo nebuloso, tuttavia le loro speranze vanno in un'unica direzione: il ritorno a una -per quanto anomala- stabilità.

disoccupazione 

 

Il 65 per cento, pur riconoscendone lo sforzo e l'impegno, ritiene insufficienti le misure del Governo, dando la colpa alle politiche economiche nazionali. I dati ci dicono che, nonostante la crisi, molti sono i Paesi in Europa che hanno pianificato una fase di crescita, mentre l'Italia rimane ancorata agli ingarbugli burocratici che rallentano le nostre imprese e, senza un'efficace riforma della giustizia civile, ne bloccano anche gli investimenti dall'estero.

 

disoccupazione

 

 

 

 

In tutto ciò un lavoratore su due si dice fortemente preoccupato per la sua situazione lavorativa. Covid-19 è arrivato in una condizione sociale già caratterizzata da forti diseguaglianze, che nella percezione comune erano già sentite dalla crisi del 2008. Oggi il timore di una società non meritocratica che possa generare nuove barriere sociali, unitamente alle criticità nel conciliare i nuovi tempi di vita dettate dalla diffusione del virus, si unisce al timore che al termine del "Cura Italia", previsto per la fine di dicembre 2020, ci sia uno shock strutturale e organizzativo aziendale che produrrà nuova disoccupazione.

 

chiusi per virus

Così il tema delle diseguaglianze rimane in primo piano perché il rischio di generare una società con delle divisioni tra lavoratori pubblici garantiti e lavoratori privati con scarse assicurazioni per il futuro è molto forte. Mentre i risparmi aumentano e i consumi diminuiscono, l'Italia rimane fanalino di coda anche nelle nascite. Da sempre ciò che muove l'uomo nelle sue scelte sono gli obiettivi che portano a un miglioramento e a una completezza della propria vita. Ma se fare un figlio diventa principalmente un vincolo di investimento economico e non più un'immensa risorsa di gioia Siamo una società molto povera e con un futuro incerto.

disoccupazione giuseppe conte in aulachiuso per virus disoccupazione crisigiuseppe conte in aula giuseppe conte alla cameragiuseppe conte roberto speranza

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO