biofobia - paura della natura - 1

FIGLI DI UN BIO MINORE – IN QUESTO MONDO DI PAZZI, CI MANCAVANO SOLO LE PERSONE CHE HANNO “PAURA DELLA NATURA”: LA BIOFOBIA. UN’AVVERSIONE TOTALE PER LA FLORA E LA FAUNA SELVATICA, CHE PUÒ MANIFESTARSI CON DIVERSI LIVELLI DI INTENSITÀ A SECONDA DEI CASI. ALCUNE PERSONE, INFATTI, HANNO DELLE PAURE TALMENTE RADICATE E INVALIDANTI DA NECESSITARE DI UN SUPPORTO TERAPEUTICO, ALTRE, INVECE, PROVANO SOLO UN VAGO SENSO DI DISAGIO QUANDO SI TROVANO IN AMBIENTI DIVERSI DA QUELLO URBANO…

Estratto dell’articolo di Federica D’Auria per www.wired.it

 

biofobia paura della natura 1

Sempre più ricerche, negli ultimi decenni, hanno approfondito gli effetti positivi del contatto con la natura sulla salute fisica e mentale, oltre che sul benessere generale. Immergersi nel verde, in particolare, migliora l’umore, il funzionamento cognitivo e la capacità di gestire ansia e stress.

 

Ben poca attenzione è stata dedicata invece a quelle persone che non sembrano provare alcun beneficio dal tempo trascorso nella natura e che sperimentano, piuttosto, paura o disgusto per la flora e la fauna selvatica.

 

Questo sentimento di avversione per il mondo naturale si chiama biofobia, e può manifestarsi con diversi livelli di intensità a seconda dei casi. Alcune persone, infatti, hanno delle paure talmente radicate e invalidanti da necessitare di un supporto terapeutico, altre, invece, provano solo un vago senso di disagio quando si trovano in ambienti troppo diversi da quello urbano.

 

biofobia paura della natura 5

Johan Kjellberg Jensen, ricercatore in scienze ambientali all’Università di Lund, è il primo autore di una revisione sistematica su quasi 200 ricerche in psicologia, scienze sociali e ambientali che hanno indagato questo fenomeno.

 

Come racconta l’autore su The Conversation, nonostante la letteratura scientifica sull’argomento sia aumentata nel corso degli ultimi anni, gli studi condotti sono comunque pochi rispetto a quelli dedicati al sentimento opposto: la biofilia, ovvero l’innato senso di affinità con la natura.

 

biofobia paura della natura 2

La comprensione limitata di questo tipo di avversione, dei fattori che la causano e delle possibili strategie per attenuarla rappresenta un problema perché, come hanno dimostrato alcune ricerche, la biofobia sembra compromettere sia il benessere individuale, riducendo gli effetti positivi che le persone solitamente traggono dal contatto con la natura, sia il loro impegno per la difesa dell’ambiente e della biodiversità.

 

[…]

 

Per riuscire a promuovere l’armonia con la natura, bisogna innanzitutto comprendere le ragioni di questa “disconnessione”. In letteratura sono state individuati diversi fattori legati all’origine della biofobia, che Jensen e coautori hanno classificato tra “interni” ed “esterni”.

 

biofobia paura della natura 3

Tra quelli del primo tipo troviamo una serie di caratteristiche individuali quale l’età, le condizioni fisiche, il livello di salute e le conoscenze in materia di ambiente. Ad esempio, pare che le persone che si sentono deboli fisicamente e in uno stato di salute non ottimale hanno maggiori probabilità di provare avversione verso il mondo naturale (principalmente nei confronti degli animali selvatici, soprattutto quelli carnivori), mentre chi possiede una buona conoscenza degli ambienti naturali non prova particolare disagio quando si trova immerso nel verde.

 

I fattori che invece Jensen e coautori definiscono “esterni” riguardano il contesto cui si abita (se urbano o di campagna, ad esempio) e l’insieme delle tradizioni culturali, degli insegnamenti familiari, delle credenze religiose, delle rappresentazioni mediatiche e, in generale, di qualunque narrazione sulla natura in grado di influenzare la percezione collettiva. A tal riguardo, l’autore propone l’esempio del film Lo squalo, che sembra aver contribuito a diffondere la paura verso questi animali marini.

 

biofobia paura della natura 6

[…] Anche i trattamenti per la biofobia proposti in letteratura sono diversi, e variano a seconda del campo di indagine. La maggior parte degli studi di psicologia e medicina – il cui scopo è quello di promuovere il benessere dei pazienti – propongono un approccio basato sull’esposizione graduale e controllata all’oggetto della propria paura. Al contrario, le ricerche in scienze ambientali – che hanno, come fine, la protezione degli habitat – hanno dimostrato l’efficacia dell’educazione e della diffusione di conoscenze di vario genere sul mondo naturale.

 

[…] Le ricerche in psicologia e scienze sociali, in particolare, tendono a concentrarsi sul benessere degli individui, indagando quindi i motivi per cui alcune persone provano paura o disgusto per la natura e cercando di attenuare queste emozioni.

 

biofobia paura della natura

Al contrario, le scienze ambientali si focalizzano soprattutto sulle conseguenze della biofobia e sul rischio che questo sentimento induca le persone a sostenere politiche che prevedono l’abbattimento di animali tipicamente considerati minacciosi (come orsi, squali, serpenti, ragni e carnivori in generale).

 

Forse è per questo che gli studi sulla biofobia sono incentrati soprattutto su alcune specie, principalmente i grandi mammiferi, i ragni e i serpenti. Altri tipi di animali – gli anfibi, in particolare – sono stati quasi del tutto ignorati.

 

Lo stesso vale per gli organismi vegetali e gli ecosistemi nel loro complesso, che sono stati considerati appena dal 2% della letteratura analizzata. Le scienze ambientali, in particolare, tendono a concentrarsi sui motivi per cui molte persone hanno paura dei grandi predatori;

 

le ricerche sui ragni, invece, sono stati condotti quasi esclusivamente nell’ambito della psicologia, con lo scopo di approfondire le radici dell’aracnofobia e valutare i possibili trattamenti. Inoltre, sottolineano gli autori, troppe poche ricerche hanno valutato i diversi modi in cui si manifesta la biofobia a seconda dei contesti regionali e culturali di riferimento e solo l’11% di quelle considerate hanno provato a monitorare l’andamento della biofobia nel corso del tempo.

biofobia paura della natura 4

 

In definitiva, la speranza di Jensen e colleghi è che la ricerca sulla biofobia riesca in futuro ad ampliare i propri oggetti di studio e a confrontare gli effetti e le conseguenze di questo fenomeno tra popolazioni diverse e nel corso del tempo.

 

Gli autori sottolineano inoltre la necessità di stabilire un dialogo interdisciplinare, ritenendo che i diversi approcci adottati, rispettivamente, dalle scienze ambientali, sociali e in psicologia non debbano essere considerati in opposizione, quanto piuttosto complementari. Solo integrando i diversi punti di vista sarà possibile, a loro avviso, indagare i motivi per cui alcune persone non vanno d’accordo con la natura e, possibilmente, fornire consigli utili su come risolvere questo conflitto.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…