fionda firenze

IL CALDO DA' ALLA TESTA – UN 77ENNE DI FIRENZE SI ERA COSTRUITO UNA FIONDA ARTIGIANALE PER COLPIRE CON SASSI E BULLONI LE AUTO PARCHEGGIATE SOTTO CASA – NEGLI ULTIMI MESI ERA DIVENTATO L'INCUBO DEL QUARTIERE  – QUANDO I POLIZIOTTI HANNO BUSSATO ALLA SUA PORTA HA INVEITO E MINACCIATO: IN CASA GLI AGENTI HANNO TROVATO ANCHE UNA CANNA DI FUCILE E CENTINAIA DI SFERETTE D’ACCIAIO…

Da www.leggo.it

 

fionda requisita dalla polizia

Un anziano residente a Firenze era diventato il terrore del quartiere. Si era costruito una fionda artigianale, un'arma d'altri tempi che utilizzava per scagliare sassi e bulloni contro le auto. E in pochi giorni, visti i danni, la zona si era svuotata. Nessuno parcheggiava più nella zona di via Toselli, dove abitava il 77enne.

 

L'arma

Mettendo insieme un ramo di legno a Y ben stagionato, degli elastici da camera d’aria e un rinforzo di pelle all’apice per trattenere meglio i proiettili da lanciare e poter meglio mirare, l'uomo si era costruito una fionda artigianale. Un'arma che gli uomini delle volanti della questura di Firenze hanno trovato in casa sua.

 

Secondo gli investigatori sarebbe lui il presunto responsabile dei danneggiamenti su auto verificatisi ultimamente in questo quadrante cittadino. In molti tra i residenti non parcheggiavano più le auto nella strada perché temevano di trovare lunotti infranti e carrozzerie ammaccate dai colpi.

 

Famoso in tutta Firenze

auto danneggiata con una fionda a firenze

Le notizie corrono veloci, si sa, e così la voce si era sparsa in tutta Firenze. Tutti sapevano che in quella zona c'era qualcuno che si accaniva contro le auto parcheggiate. Anche fuori dal quartiere il misterioso danneggiatore di macchine era diventato famoso, proprio perché in tanti avevano trovato l’odioso ricordino che costava soldi e perdite di tempo assortite. Domenica 7 agosto mattina, l’ennesimo episodio del genere: il proprietario di una Renault Scenic, scendendo in strada ha trovato la sua vettura con il lunotto posteriore infranto e ha subito chiamato la polizia.

 

Denunciato

Gli agenti, dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti, sono andati a suonare al campanello di casa del 77enne. L’uomo, che avrebbe a suo carico altri episodi di insofferenza e litigi con persone del quartiere, non avrebbe reagito bene alla visita degli uomini in divisa, tanto che avrebbe cominciato a inveire e minacciare mentre i poliziotti gli chiedevano i documenti.

 

auto danneggiata con una fionda a firenze 2

Al colmo della discussione è stata chiamata anche un’ambulanza, ma alla fine l’anziano avrebbe rifiutato il ricovero. In casa gli agenti hanno trovato la fionda artigianale, ma anche una canna di fucile e una discreta quantità di sferette e bulloni d’acciaio della grandezza di circa 2 centimetri. L’anziano è stato denunciato detenzione abusiva di armi minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, lancio pericoloso di oggetti.

polizia firenze

polizia 3polizia 5polizia 4

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…