trapianto di fegato

CI VUOLE FEGATO – A FIRENZE UNA DONNA MORTA A 100 ANNI E UN GIORNO HA DONATO I SUOI ORGANI. E IL SUO FEGATO È STATO TRAPIANTATO IN UNA PERSONA IN LISTA D'ATTESA – SI TRATTA DELLA DONATRICE PIÙ ANZIANA DEL MONDO – L'OPERAZIONE È STATA ESEGUITA CON SUCCESSO NELL'OSPEDALE FIORENTINO “SAN GIOVANNI DI DIO” – LO SCORSO ANNO QUASI UN DONATORE SU DUE ERA OVER 65…

Da www.tgcom24.mediaset.it  

 

trapianto di organi 7

A Firenze, una persona ultracentenaria ha donato gli organi. È la prima volta al mondo. Il prelievo, che non ha precedenti documentati in letteratura scientifica, è stato effettuato all'Ospedale San Giovanni di Dio la scorsa settimana su una donna deceduta a 100 anni, 10 mesi e 1 giorno: il suo fegato, con il via libera dei coordinamenti operativi del Centro regionale trapianti della Toscana e del Centro nazionale trapianti, è stato giudicato idoneo e trapiantato con successo in una persona in lista d'attesa presso l'Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa.

trapianto di organi 6

 

La donna toscana era arrivata in ospedale la mattina del sabato con un'emorragia cerebrale che l'ha portata, subito dopo, a morte cerebrale. Risultata idonea al prelievo, sono stati i figli ad autorizzare l'espianto.

 

trapianto di organi 5

In precedenza, la donatrice di organi più anziana mai registrata in Italia era una donna deceduta a Fabriano a 97 anni e 7 mesi a fine ottobre scorso, un caso che aveva affiancato altri quattro prelievi da persone 97enni realizzati nel 2003, nel 2008, nel 2018 e nel 2019. "A livello internazionale non risultato donazioni di organi solidi da persone decedute oltre il secolo di vita - conferma il direttore del Centro nazionale trapianti Massimo Cardillo - ma solo alcuni rari prelievi di tessuto, come le cornee.

trapianto di organi 2

 

Siamo in presenza di un evento eccezionale che però testimonia ancora una volta, a pochi giorni dal prelievo di Fabriano, la capacità tecnica e organizzativa della rete trapiantologica italiana di valorizzare tutte le donazioni, anche quelle di persone molto anziane, in modo da dare risposte efficaci all'attesa di trapianto di oltre 8mila pazienti nel nostro Paese".

 

trapianto di organi 4

"Nell'arco di 24 ore - spiegano Daniele Cultrera, coordinatore ospedaliero del San Giovanni di Dio dell'organizzazione toscana trapianti, e Alessandro Pacini, responsabile donazioni organi e trapiantati rete ospedaliera Ausl Toscana centro, - l'ospedale San Giovanni di Dio è stato sede di due eventi di donazione di organi assolutamente eccezionali: oltre al prelievo del fegato dalla paziente ultracentenaria abbiamo avuto anche la nostra prima donazione multiorgano controllata a cuore fermo.

 

trapianto di organi 1

È solo con una perfetta organizzazione, nonché con tanta professionalità e dedizione da parte dei tanti professionisti coinvolti che si possono raggiungere risultati così brillanti: molti, pur non essendo in turno, sono stati presenti per molte ore, in particolare gli infermieri e i medici della rianimazione".

 

"Questo trapianto - dichiara il professor Paolo De Simone, direttore dell'Unità operativa di Chirurgia epatica e trapianti di fegato dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa - è stato realizzato dopo aver implementato tutte le procedure previste per garantire la massima sicurezza del ricevente, in tutte le tappe del processo assistenziale pre e post-trapianto assicurato da tutte le nostre strutture coinvolte.

trapianto di fegato

 

Dopo attenta valutazione delle caratteristiche cliniche del donatore, si è proceduto a verifica istologica della qualità dell'organo, impiegando anche la perfusione ipotermica ex situ per proteggere il fegato da eventuali complicanze post-trapianto. L'intervento è riuscito e il paziente è in buone condizioni. La procedura rappresenta il coronamento di anni di lavoro clinico multidisciplinare e di studio sull'utilizzo di donatori anziani, su cui il Centro trapianti di Pisa e la Regione Toscana hanno investito risorse e progettualità".

operazione di trapianto di fegato

 

Un investimento confermato anche da Adriano Peris, coordinatore del Centro regionale trapianti della Toscana: "Il risultato ottenuto con il buon esito del trapianto di fegato da un donatore centenario è frutto non solo del lavoro di squadra ma anche di una organizzazione che ha affidato al lavoro in rete, attraverso i programmi regionali di trapianto, l'esito di un processo così complicato. Questo ha anche indotto nei cittadini la fiducia in un sistema in grado di trasformare la volontàdonativa in un atto concreto".

trapianto di fegato 4

 

I numeri - Nel 2021 sono stati 188 i donatori di organi ultraottantenni, il 13,6% del totale, ai quali si sono aggiunti 461 donatori deceduti tra i 65 e i 79 anni: complessivamente quasi un donatore su due, lo scorso anno, era over 65, mentre l'età media dei donatori utilizzati si è attestata a quota 60,4 anni. Permane invece una maggiore diffidenza delle persone anziane nel dichiarare in vita il consenso alla donazione degli organi, fuorviate dalla convinzione errata di non poter donare per ragioni anagrafiche: nel 2021 il tasso di opposizione medio nelle dichiarazioni rilasciato al rinnovo della carta d'identità è stato del 31,1%, percentuale che però sale al 45,5% tra i 70-80enni e addirittura al 61,7% tra gli over 80.

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