francesco casciano 1

DI CHI È LA COLPA? – FRANCESCO CASCIANO, EX SINDACO DI COLLEGNO, VICINO TORINO, È ACCUSATO DI OMICIDIO STRADALE PER LA MORTE DI ALDOVINO LANCIA, 70ENNE DECEDUTO DOPO ESSERE CADUTO DALLA BICI PER COLPA DI UNA BUCA IN STRADA – L’EX PRIMO CITTADINO AVREBBE TRASCURATO NON SOLO LA MANUTENZIONE DI QUEL TRATTO DI STRADA MA ANCHE IL CONTROLLO TECNICO DELL'EFFICIENZA DELLE STRADE – L'ANCI DIFENDE CASCIANO: “I SINDACI NON POSSONO ESSERE I CAPRI ESPIATORI DI OGNI DISFUNZIONE AMMINISTRATIVA O EVENTO TRAGICO…”

Estratto dell’articolo di Andrea Bucci, Caterina Stamin per “la Stampa”

 

francesco casciano

Per la procura di Torino, non avrebbe fatto effettuare la manutenzione dell'asfalto e nemmeno indicato il pericolo di ammaloramento con la segnaletica verticale. E così, l'ex sindaco di Collegno, Francesco Casciano, è finito a processo per cooperazione in omicidio stradale per la morte di Aldovino Lancia, pensionato di 70 anni che cadde dalla bicicletta mentre percorreva quel tratto di strada incriminato del Torinese.

 

Un caso che riaccende la polemica sulla responsabilità penale degli amministratori locali, con il presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi, che attacca: «I sindaci sono chiamati a dare l'indirizzo politico ma non possono essere i capri espiatori di ogni disfunzione amministrativa o evento tragico».

 

L'incidente per cui Casciano è a processo risale al 27 settembre 2023. Secondo la ricostruzione della pm Antonella Barbera, non fu una tragica fatalità ma la conseguenza di omissioni: il sindaco, assieme all'allora responsabile dell'ufficio tecnico (ora in pensione) Silvano Tempo, avrebbe trascurato non solo la manutenzione ma anche il controllo tecnico dell'efficienza delle strade.

 

[…] L'incidente venne ripreso da una telecamera: nelle immagini si vede il pensionato percorrere la strada in bicicletta. Senza casco. Ricoverato in ospedale, Aldovino Lancia morì 24 ore dopo la caduta.

 

gaetano manfredi – assemblea annuale anci

L'altra mattina, in tribunale a Torino, si è aperto il processo ma l'ex primo cittadino di Collegno preferisce non commentare. […] Affida la sua difesa all'avvocato Luca Cassiani, che si limita a dire: «È estraneo a questo evento fortuito e drammatico e lo dimostreremo». Aggiunge qualcosa in più il legale di Tempo, l'avvocato Massimo Davi: «Non esiste il nesso causale che dimostri come la caduta dalla bici sia dovuta alla presenza dell'ammaloramento dell'asfalto. Anzi, una perizia aveva accertato come la ruota posteriore montava una camera d'aria non conforme e che era esplosa».

 

Sul caso interviene il presidente dell'Anci. Esprime solidarietà all'ex sindaco di Collegno e «ai colleghi che ogni giorno si ritrovano a dover affrontare il rischio di un'indagine penale per eventi che sfuggono alla loro diretta gestione». […]

 

Francesco Casciano

«Sono numerosi i casi di sindaci oggetto di responsabilità penale per situazioni come una manutenzione stradale o l'allagamento di un sottopasso - ribadisce Manfredi -. Siamo figure di riferimento per le comunità, i nostri compiti sono cresciuti esponenzialmente a fronte di risorse umane e finanziarie sempre più esigue, ma non siamo più disposti a prenderci colpe che non ci appartengono».

 

Chiede un intervento normativo, «a partire dalla riforma dell'ordinamento degli enti locali, per garantire una chiara distinzione tra le funzioni di indirizzo politico, proprie del sindaco, e quelle di gestione». E conclude: «Non vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità ma esigiamo che queste siano realisticamente delimitate».

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...