g7 giappone

IN ITALIA POSSIAMO ORGANIZZARE SOLO LA SAGRA DELLA PORCHETTA - IL G7 DELLA LAVORO E DELL’INNOVAZIONE LASCIA TORINO PER PAURA DI SCONTRI: GLI INCONTRI SI TERRANNO ALLA REGGIA DI VENARIA - CANCELLATE LA VISITA AI LABORATORI DEL POLITECNICO E LA CENA DI GALA AL CASTELLO DEL VALENTINO

Federico Genta per “la Stampa”

Reggia di VenariaReggia di Venaria

 

Dei primi cambi di programma si era iniziato a discutere all'inizio dell' estate. Poi, la conferma del trasferimento del G7 del lavoro, dell'industria e dell'innovazione da Torino alla Reggia di Venaria era arrivata a metà luglio. La ragione era «ridurre i disagi per i cittadini del capoluogo piemontese», come era stato ribadito al termine dell' incontro, in Viminale, tra i capi di gabinetto dei ministeri di Interno, Istruzione, Lavoro e Sviluppo economico, insieme al Comune di Torino e Regione Piemonte.

 

VISITE ANNULLATE

Adesso, a una settimana dall' arrivo delle delegazioni di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone e Canada, Torino perde anche gli ultimi due eventi, pur collaterali, ancora rimasti in calendario.

 

chiara appendinochiara appendino

Cancellata la visita ai laboratori del Politecnico, cancellata la cena di gala al Castello del Valentino, il più grande parco nel centro della città, a cui avrebbero dovuto prendere parte anche i rappresentanti istituzionali di Brasile, Cina, India, Messico, Russia e Sudafrica in occasione del Canergie meeting. Cosa resta nel capoluogo? L'alloggio dei ministri e del loro seguito che saranno ospiti dell' hotel Nh di piazza Carlina, a tre isolati dalla Mole Antonelliana.

 

QUESTIONE SICUREZZA

La conferma della doppia cancellazione è arrivata ieri in serata dal ministero dello Sviluppo economico, insieme alle precisazioni della questura di Torino di non aver né vietato né suggerito cambi di programma. Ma è chiaro che sono prima di tutto le questioni di sicurezza a preoccupare gli organizzatori del summit. La visita al Politecnico e la cena al castello erano previsti per venerdì prossimo e coincidevano con la giornata di mobilitazione nazionale studentesca. Sicuramente uno dei momenti più delicati nel panorama delle contestazioni al summit, che proseguirà dal 25 fino al 30 settembre.

La partecipazione più grande, però, è attesa per sabato.

 

Politecnico di TorinoPolitecnico di Torino

Quando un corteo marcerà fino a Venaria partendo dal quartiere Vallette di Torino. Scelta geografica, certo, visto che la distanza da percorrere è di poco più di due chilometri. Ma anche simbolica, perché è nelle zone periferiche che la città sta vivendo le più forti tensioni sociali, legati alla mancanza di lavoro, agli spazi pubblici occupati, all' emergenza sfratti. È questo l' appuntamento che preoccupa di più i responsabili dell' ordine pubblico.

 

Perché i contestatori attesi, da tutta Italia e non solo, sono almeno millecinquecento.

E non soltanto quelli di TorinoResetG7, che domenica, nell' ultima giornata di apertura della Reggia ai turisti hanno inscenato il ghigliottinamento in piazza di Matteo Renzi e del ministro Giuliano Poletti.

 

GIULIANO POLETTI GIULIANO POLETTI

Il G7 potrebbe richiamare a Torino, sulla falsa riga di quanto successo due anni fa a Milano per l' Expo, quanti vorranno approfittare di una vetrina internazionale per mettere in scena episodi di teppismo e guerriglia urbana, dai centri sociali ai movimenti anarchici.

 

«OCCASIONE PERSA»

Per il rettore del Politecnico, Marco Gilli, la rinuncia di eventi realmente torinesi nei giorni del summit non può che essere letta come un' occasione persa.

«Dispiace non poter approfittare di un appuntamento così importante, incentrato proprio sull' innovazione, per presentare al mondo quelle che sono le eccellenze di un territorio».

 

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