“IL PROGRESSO DEI RECORD UMANI È LENTO E S'AVVICINA A UN LIMITE INESORABILE, QUELLO DEI ROBOT È TRAVOLGENTE E NESSUNO NE CONOSCE I CONFINI” – GABRIELE ROMAGNOLI SUL RECORD BATTUTO DAL ROBOT “LIGHTNING” ALLA MEZZA MARATONA DI PECHINO, COMPLETANDO IL PERCORSO IN POCO PIÙ DI 50 MINUTI (7 MINUTI IN MENO DEL PRIMATO STABILITO DALL'UGANDESE JACOB KIPLIMO): “APPENA L'ANNO SCORSO IL PIÙ RAPIDO DEGLI AUTOMI AVEVA IMPIEGATO 2 ORE E 40. È QUESTO CHE DEVE FAR RIFLETTERE: LA NOSTRA EVOLUZIONE HA RICHIESTO MILLENNI, LA LORO 4 STAGIONI. IL ROBOT CHE RESTA INDIETRO SIAMO NOI..."
Wow?a new record
Honor's Lightning: 48m19s
The 2nd Humanoid Robot Half-Marathon https://t.co/f5TCd9jD6e pic.twitter.com/lw12Fhn3LY
— CyberRobo (@CyberRobooo) April 19, 2026
Estratto dell’articolo di Gabriele Romagnoli per “la Repubblica”
robot alla mezza maratona di pechino 5
Correre i 21 chilometri di una mezza maratona in poco più di 50 minuti è disumano, troppo disumano. Infatti ci è riuscito un robot. Per farlo lo ha programmato, per ora, un uomo. In futuro è probabile che sia un altro automa a decidere a che cosa debba dedicarsi, che ne discutano tra loro, mentre gli umani, nella corsia accanto, arrancheranno, scompariranno nelle retrovie, dietro la curva, sorpassati e dimenticati.
Le immagini della gara in Cina (e dove altro poteva accadere?) hanno divertito, stupito, preoccupato. […] Il futuro avanza con la falcata del robot che ha stabilito il record della specialità, superando di 7 minuti il più veloce degli umani. La sola cosa di scarsa fantasia in questa sfrenata progressione è il suo nome: Lightning, Fulmine.
robot alla mezza maratona di pechino 4
[…] Appena l'anno scorso il più rapido degli automi aveva impiegato 2 ore e 40 minuti e 6 su 10 erano stati raccattati dal "servizio scopa", quello che assiste i corridori in difficoltà, staccati dal gruppo. È questo che deve far riflettere: il progresso dei record umani è lento e s'avvicina a un limite inesorabile, quello dei robot è travolgente e nessuno ne conosce i confini.
Noi ci siamo baloccati per secoli con l'eleganza della filosofia, abbiamo imposto ad Achille l'impossibilità di staccare la tartaruga. […] Abbiamo gioito quando (era febbraio del 1996) il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov batté per 4 a 2 il supercomputer della Ibm chiamato Deep Blue.
Appena 15 mesi più tardi, nel maggio del 1997, l'aggeggio potenziato e ribattezzato Deeeper Blue (un pensiero, non un colore, più profondo) si prese la rivincita. La nostra evoluzione ha richiesto millenni, la loro 4 stagioni. Trent'anni dopo, non gli teniamo dietro. Dicono di Fulmine che abbia "una falcata fluida", che muova i suoi arti di 95 centimetri traendone il massimo esito con il minimo sforzo. […]
robot alla mezza maratona di pechino 3
Si pensava di poter usare i robot per scopi "umanitari". Si sono messi in groppa ai cammelli per sostituire i bambini schiavi nelle gare organizzate nei deserti. Si sono armati di bisturi benevolenti perché con mano ferma ci curassero. Si sono spediti su pianeti lontani perché potessero farci vedere con i loro occhi senza palpebre quello a cui i nostri sguardi non possono direttamente arrivare. Si è sempre creduto che esistano perché noi li pensiamo.
[…] La compassione la riserviamo al simile di Lighting che non ce l'ha fatta, al robot che si è fermato in preda a convulsioni elettroniche, si è accasciato come quei giocattoli a molla di infanzie lontane ed è stato portato via da infermieri o ingegneri su una barella. In seguito è stato accertato che ha sofferto di un cortocircuito, l'ictus delle macchine. La sua preziosa entità artificiale è stata degradata a ferraglia e probabilmente smaltita. Lo si è guardato con tenerezza in quanto la sua sorte ne rivela "l'umanità".
Questo infatti è il connotato di chi corre nella corsia più lenta, a fianco di quella d'emergenza: soffre, cade e alla fine si spegne. Il robot che resta indietro siamo noi, licenziati dall'intelligenza artificiale, sostituiti dal doppio che abbiamo creato per faticare di meno, dalla Matrice che credevamo fosse soltanto un film.
robot alla mezza maratona di pechino 1
Eravamo convinti di poter prestare a questi replicanti la nostra intelligenza a comando, ma di avere altre risorse a disposizione. Confidavamo nella nostra animalità, nell'unicità dei gesti che ci vengono così spontanei da compierli in modo insuperabile. Un colpo di Fulmine e abbiamo perso quelle certezze.
MEZZA MARATONA CON ROBOT UMANOIDI A PECHINO
MEZZA MARATONA CON ROBOT UMANOIDI A PECHINO
MEZZA MARATONA CON ROBOT UMANOIDI A PECHINO
MEZZA MARATONA CON ROBOT UMANOIDI A PECHINO
MEZZA MARATONA CON ROBOT UMANOIDI A PECHINO