ITALIAN STYLE: TUTTI INDAGATI, POI SI VEDE - “GASTONE” DE SANTIS IN CARCERE, GENNY ‘A CAROGNA SOTTO INCHIESTA PER LA MAGLIETTA (“ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA”) – MIGLIORA CIRO ESPOSITO (SCARCERAZIONE CON L’OBBLIGO DI FIRMA)

Fulvio Fiano e Rinaldo Frignani per il "Corriere della Sera"

Le buone notizie sono per Ciro. Le cattive per Genny ‘a Carogna e «Gastone». Il tifoso del Napoli sta meglio (dà segnali di risveglio) e da ieri sera può ricevere le visite di amici e parenti. Il gip Giacomo Ebner, pur confermandone il fermo, ne ha disposto la scarcerazione (in ogni caso sarebbe rimasto in ospedale).

«Dedicato alla mamma, esempio di tolleranza e perdono», dice l'avvocato Angelo Pisani. Per Esposito e gli altri due sostenitori partenopei coinvolti nella sparatoria che ha anticipato la finale di Coppa Italia - Alfonso Esposito e Gennaro Fioretti - decadono le accuse di lancio di oggetti e materiale esplosivo. Restano le lesioni e la rissa.

Hanno l'obbligo di firma. Convalidato l'arresto in carcere, invece, per Daniele «Gastone» De Santis, l'ultrà romanista accusato di tentato omicidio, fino a ieri in ospedale per il pestaggio subìto dai tifosi del Napoli che lo hanno inseguito dopo il suo assalto a colpi di petardi verso i pullman. Al gip ha ripetuto di non aver impugnato la pistola. Infine Gennaro De Tommaso: già raggiunto martedì da un Daspo quinquennale, è da ieri indagato insieme all'altro capo curva Massimiliano Mantice (tre anni di Daspo) per aver scavalcato le vetrate dell'Olimpico. Il solo Genny deve rispondere anche di istigazione alla violenza per la maglietta su Speziale, l'assassino dell'ispettore Raciti.

Ma molto di quanto accaduto a Tor di Quinto va ancora chiarito. L'inchiesta è coaffidata al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Eugenio Albamonte, che affiancano il collega Antonino Di Maio. Sono gli inquirenti che seguono i reati da stadio, specie con il marchio dell'estrema destra, ma anche l'antiterrorismo. Si seguono altre piste, oltre alla rivalità fra tifosi: delinquenza comune, matrice politica e di destabilizzazione dell'ordine pubblico. Non ci sono altre armi da fuoco sulla scena dell'assalto (solo tubi di ferro per lanciare petardi, forse maneggiati da un tifoso azzurro positivo allo stub). I pm vogliono identificare altri sei ultrà che hanno picchiato De Santis.

Gli strascichi dei fatti di sabato arrivano a valanga. A Napoli si indaga sui legami tra ultrà e camorra, e 12 tifosi sono stati condannati per i disordini alla discarica di Pianura del 2008. Roma-Juve di domenica, prevista di sera, potrebbe slittare al mattino o cambiare sede per il timore di infiltrazioni di napoletani in cerca di romanisti da colpire.

Tensione a Bergamo: possibile contestazione comune dei tifosi milanisti e atalantini sempre per domenica. E ieri Genny era a Roma: ha donato alla famiglia Esposito 3mila euro raccolti fra i supporter azzurri e ha ringraziato quelli laziali per l'ospitalità alla mamma del giovane. Ex nemici che diventano amici. Ma la giustizia sportiva va avanti: squalifica per due turni del San Paolo di Napoli (spalti vuoti contro il Verona e nella prima del prossimo campionato) e chiusura della curva Fiesole a Firenze per i cori sul Vesuvio (pena sospesa). Il presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta chiede invece misure individuali e non su interi settori degli stadi.

 

 

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