karoshi

MEJO DISOCCUPATI - PER CONTRASTARE IL FENOMENO DEL “KAROSHI”, LA MORTE PER ECCESSIVO LAVORO, IL GIAPPONE APPROVA UNA LEGGE CHE FISSA A 80 ORE AL MESE I LIMITI DEGLI STRAORDINARI - NEL 2015 I LAVORATORI CHE SI SONO SUICIDATI O SONO DECEDUTI PER PROBLEMI CAUSATI DAL LAVORO SONO STATI 2310

Francesco Leone Grotti per “il Giornale”

 

karoshi karoshi

I giapponesi hanno un vero talento per modellare la loro lingua a piacimento ed inventare nuove parole per ogni tipo di situazione. Una di queste, diventata sempre più comune nel parlato quotidiano e sui giornali, però, non ha niente di positivo. Si tratta del termine karoshi, che viene riferito a chi muore per l' eccessivo lavoro. Ed è proprio su questo tema che il ministero della Sanità ha condotto per la prima volta al mondo uno studio, presentato venerdì alla Dieta nazionale.

 

I risultati del libro bianco di 280 pagine non sono per nulla positivi: si legge infatti che in Giappone quasi una compagnia su quattro (23%) ha dei dipendenti che lavorano più di 80 ore di straordinario al mese. Questa è la soglia fondamentale, riconosciuta dalla legge, per definire un eventuale decesso o suicidio come dovuto al super lavoro. I familiari di un lavoratore vittima di karoshi ricevono dallo Stato circa 20mila dollari all' anno, insieme a una somma da parte dell' azienda che può arrivare fino a 1,6 milioni di dollari.

Karoshi Karoshi

 

In Giappone si parla di karoshi dal 1987, quando il ministero della Salute cominciò a indagare su una serie di improvvisi decessi di importanti manager. Se a partire dagli anni '80, il governo individuò non più di 200 casi all' anno, nel 2015 i lavoratori che si sono suicidati o sono morti per problemi di cuore o di respirazione causati dal lavoro eccessivo hanno raggiunto la cifra record di 2.310.

 

Ma questa potrebbe essere solo la punta dell' iceberg: secondo il Consiglio nazionale di difesa per le vittime di karoshi, infatti, la soglia fissata dal governo è troppo restrittiva e le morti dovute al lavoro eccessivo potrebbero raggiungere quota 10 mila. È per far fronte a questo dramma che nel 2014 la Dieta ha approvato una legge per limitare il fenomeno, promuovendo, tra le altre cose, lo studio pubblicato venerdì.

 

karoshi karoshi

I dipendenti più a rischio karoshi sono quelli che operano nel settore della comunicazione, seguiti da quelli impiegati nell' ambito della ricerca e della tecnologia e da coloro che si occupano di trasporti. Inoltre, il 36,9% dei lavoratori intervistati afferma di essere stressato al lavoro, il 32,8% dichiara di avere raggiunto un livello di stanchezza «alto», mentre il 45,6% sostiene di dormire un numero di ore «insufficiente». La legge anti-karoshi prevede che il governo centrale, così come quelli locali, facciano di tutto per limitare il fenomeno.

 

Il Giappone si è prefissato di abbassare la soglia dei lavoratori che svolgono più di 60 ore di straordinario a settimana al 5% della forza lavoro. Il secondo obiettivo è far sì che tutti i lavoratori consumino almeno il 70% delle proprie ferie pagate entro il 2020. Ma questi traguardi sono ancora lontani perché il problema è più che altro culturale: è dalla fine della Seconda guerra mondiale che il lavoro è diventato il principale interesse nella vita dei giapponesi e il mito dell' efficienza è stato alimentato e peggiorato prima dalla bolla economica degli anni '80 e poi dalla sua esplosione.

 

karoshi karoshi

La situazione si è ulteriormente deteriorata negli ultimi anni, dal momento che i giovani non solo sono disposti a lavorare troppo ma vogliono anche mostrare che lo fanno. Così, tanti si rifiutano di lasciare il lavoro prima dei loro responsabili. Se il problema è grave in Giappone, siamo ancora lontanissimi da paesi come la Cina, dove muoiono per guolaosi, così il fenomeno è conosciuto localmente, circa 500mila persone all' anno. Più di 1.500 al giorno.

karoshi karoshi

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...