luca palamara

“LUCA PALAMARA LO RICORDO COME PR PER ORGANIZZARE FESTE” - IL GIUDICE SILVANA FERRIERO HA SCRITTO UNA LUNGA LETTERA A PALAMARA, CON CUI HA CONDIVISO IL TIROCINIO PER MAGISTRATI NEGLI ANNI '90: “CONDIVIDO CON MOLTI COLLEGHI LA RESPONSABILITÀ DI AVERE CONSENTITO CON LA NOSTRA INERZIA A TE E A QUELLI COME TE DI ARRIVARE AL PUNTO IN CUI SIAMO. IL DISCREDITO DELLA INTERA CATEGORIA È FRUTTO DELLA VOSTRA SETE DI POTERE. LEGGENDO MOLTE DELLE INTERCETTAZIONI PUBBLICATE UNA DELLE DOMANDE CHE MI SONO POSTA PIÙ DI FREQUENTE È STATA…”

Silvana Ferriero

Da www.liberoquotidiano.it

 

Silvana Ferriero ha scritto una lunga lettera per Luca Palamara, con il quale ha condiviso il tirocinio per magistrati a Roma negli anni '90. Dalla toga appartenente alla Corte d'Appello di Catanzaro è giunta una dura critica all'ex consigliere del Csm, definito "una sorta di pr", abile soprattutto nell'organizzazione delle feste. Una qualità che a quanto pare Palamara ha saputo coltivare nel tempo e che lo ha portato lontano, considerando il ruolo centrale, da "mediatore" come lui stesso preferisce definirlo, che ha svolto per anni all'interno del sistema delle correnti. Di seguito il testo integrale della missiva a firma di Silvana Ferriero.

 

GIOVANNI LEGNINI LUCA PALAMARA

"Leggo sui giornali che durante il passaggio in tv da Vespa avresti espresso un senso di angoscia e disagio per i colleghi non legati alle correnti, ma anche che alla domanda di Vespa sulla possibilità di dimetterti avresti risposto 'non penso alle dimissioni, io amo la magistratura'. Non so se ti ricordi di me e non credo visto che appartengo alla schiera di quelli, per fortuna tanti, che non sono finiti manco per sbaglio nella rete delle tue chat.

 

Eppure noi abbiamo fatto il tirocinio – uditorato, allora si chiamava così – insieme a Roma, siamo dello stesso concorso. Io pure non è che ricordi moltissimo di te durante quell’anno e mezzo trascorso negli uffici giudiziari romani, i pochi ricordi che ho mi ti presentano come uno che organizzava feste, una sorta di pr degli uditori DM 30/05/1996.

 

Silvana Ferriero

All’epoca registrai il fatto come un dato sostanzialmente neutro, ero appena approdata in un mondo per me completamente nuovo, le miei energie e la mia curiosità erano convogliate verso il tentativo di capire e di imparare il più possibile di un mestiere di cui non sapevo niente e che mi appariva difficilissimo.

 

Poi arrivò il momento della scelta delle sedi e ognuno di noi prese la sua strada, la mia mi portò in Calabria, a fare il giudice civile, uno di quelli che smazzano carte per dieci ore al giorno, lontani da ogni riflettore e con l’incubo costante dell’arretrato e delle possibilità di incorrere in qualche ritardo nei depositi. Per incidens questo incubo è stato per anni il cavallo di battaglia elettorale di tanti tuoi compagni di corrente, sedicenti paladini in sede disciplinare di tutti quegli sventurati che avessero avuto la lungimiranza di ovviare alla sciagura di incappare in macroscopici ritardi con la provvida adesione alla corrente giusta.

luca palamara

 

Non ricordo dove ti condusse la tua strada nell’immediato, ma so che in seguito fu costellata di tappe che sulla mia mappa non erano neanche segnalate: la presidenza della Anm, l’elezione al Csm. Durante questi anni io sono stata giudice civile di primo grado, giudice penale di primo grado, giudice civile di Corte d’Appello, magistrato di sorveglianza e poi ancora giudice civile d’appello.

 

luca palamara 2008

Ho lavorato assai, con scrupolo, con zelo ma soprattutto con grande passione. Ho lavorato così tanto che alla fine mi sono innamorata di questo lavoro che, in realtà, avevo scelto quasi per caso. Ho amato la ritualità del processo (diversa per il penale e per il civile ma sempre con una sua suggestione), la logica stringente del diritto civile, quella un po’ fantasiosa del diritto penale.

 

luca palamara

Ho amato l’aria che si respira nei palazzi di giustizia, la luce di certe aule in certe ore del giorno, l’atto di indossare la toga. Ho amato il confronto con i colleghi e con il foro, il rapporto speciale con alcuni cancellieri, l’incontro prezioso con una umanità a volte miserabile a volte altissima, ma sempre in qualche modo straordinaria. Ho amato e temuto il potere terribile e formidabile di entrare nella vita delle persone fatalmente legato all’esercizio della giurisdizione.

 

Luca Palamara e Gaetano Gifuni

Ho cercato di usarlo con sapienza, con equilibrio, ma soprattutto con rispetto. Ho amato la possibilità che talvolta quel potere fornisce di raddrizzare un torto, di rimettere le cose a posto. Da lettrice compulsiva quale sono ho amato, forse più di ogni altra cosa, la promessa di una nuova storia che mi pareva di intravedere dietro la copertina di ciascun fascicolo che ho sfogliato.

 

Ho amato l’impareggiabile soddisfazione, dopo ore e ore di studio, di essere colta all’improvviso, magari mentre cucinavo o facevo la doccia, dalla spontanea e inaspettata presentazione alla mia mente della soluzione giuridica corretta che stavo cercando.

 

luca palamara

Sono tra i tanti magistrati ai quali lo sfascio prodotto dal correntismo ha provocato solo danni indiretti: non ho mai presentato una domanda per un direttivo o un semidirettivo, quindi la mancanza di uno sponsor non mi ha mai pregiudicato in concreto; non sono mai incappata in vicende disciplinari, quindi la presenza dello sponsor non mi è mai davvero servita. Come si dice? nec spe nec metu. Condivido con molti colleghi la responsabilità di avere consentito con la nostra inerzia a te e a quelli come te di arrivare al punto in cui siamo. Potevamo fare qualcosa? Non lo so, certo non ci abbiamo nemmeno provato.

LUCA PALAMARA

 

La nostra responsabilità però non è neanche lontanamente paragonabile alla vostra. Il discredito della intera categoria, la rottura forse irreparabile del rapporto fiduciario che dovrebbe esistere tra noi e quel popolo in nome del quale amministriamo la giustizia sono frutto della vostra spregiudicatezza, della vostra insensibilità, della vostra insaziabile e incomprensibile sete di potere.

 

Leggendo molte delle intercettazioni pubblicate una delle domande che mi sono posta più di frequente è stata: ma questi perché hanno voluto fare i magistrati? Che c’entrano loro con l’esercizio della giurisdizione? Che ben venga allora la tua tardiva resipiscenza nei confronti dei magistrati non legati alle correnti, ma per piacere risparmiaci la tua inconcludente professione d’amore per la magistratura. Non ho ancora capito bene che mestiere hai fatto in tutti questi anni, ma so per certo che la magistratura è un’altra cosa".

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...