estate senza mascherina

QUEST'ESTATE CI GUARDEREMO IN FACCIA - SECONDO GLI ESPERTI CON L'ARRIVO DELLA STAGIONE CALDA POTREMMO TOGLIERE LA MASCHERINA ALL'APERTO - D'ALTRA PARTE I DATI SONO CONFORTANTI: LA MEDIA NAZIONALE DEI CONTAGI E' SOTTO QUOTA 50, L'RT E' A 0,72 E LA PRESSIONE SUI SERVIZI OSPEDALIERI E' BEN AL DI SOTTO DELLA SOGLIA CRITICA - FORSE DAL 21 GIUGNO TUTTA L'ITALIA POTREBBE ESSERE IN ZONA BIANCA E ALLORA...

Diodato Pirone per il Messaggero

 

estate covid

LE MISURE ROMA I dati della pandemia continuano a migliorare e dalla prossima settimana tre regioni, Sardegna, Molise e Friuli, andranno in fascia bianca con la possibilità di riaprire tutto comprese le feste di matrimonio e le piscine al coperto. Non solo. Forse dal 21 giugno, con l'arrivo dell'estate, l'Italia intera potrebbe essere in bianco e potrebbe scattare l'addio alle mascherine all'aperto.

 

L'analisi della cabina di regia sugli ultimi dati settimanali è chiara: l'incidenza, cioè i contagi settimanali per 100.000 abitanti, è finita nella media nazionale sotto quota 50 (47 per l'esattezza) il che significa che i sistemi sanitari possono ricominciare a tracciare i singoli contagiati per bloccare la diffusione del virus, inoltre l'indice di diffusione del contagio - l'Rt, che ormai non conta più ai fini dell'assegnazione dei colori - è a 0,72, in calo rispetto alla settimana scorsa.

 

estate covid 3

Non è finita qui: la pressione sui servizi ospedalieri è ben al di sotto della soglia critica in tutta Italia (14% di posti occupati in area medica e 15% in terapia intensiva) e tutte le regioni hanno un rischio basso.

 

LA RINCORSA Un quadro che, già lunedì, consentirà a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna (che hanno un'incidenza rispettivamente di 17, 12 e 13 casi ogni 100mila abitanti e stanno sotto quota 50 da più di tre settimane) di passare in zona bianca.

 

vacanze ai tempi del covid

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le ordinanze e nelle tre regioni non ci sarà più il coprifuoco e potranno riaprire tutte le attività la cui ripartenza era prevista tra il 1 giugno e il 1 luglio: ristoranti e bar al chiuso, matrimoni, fiere, parchi tematici, convegni e congressi, piscine al chiuso, centri termali, sale giochi, bingo e casinò, centri ricreativi e sociali, corsi di formazione pubblici e privati, competizioni sportive al chiuso. Restano invece sospese le attività delle discoteche e delle sale da ballo.

 

Nella stessa situazione di Friuli, Molise e Sardegna si troveranno dal 7 giugno Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto, che sono alla seconda settimana consecutiva con dati da bianca, mentre dal 14 giugno dovrebbe toccare a Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e alla provincia di Trento che in questa settimana hanno per la prima volta un'incidenza sotto o uguale a 50 casi ogni 100mila abitanti.

 

vacanze

In giallo a quella data resteranno dunque solo 7 regioni - Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sicilia, Toscana e Valle d'Aosta - e la provincia di Bolzano, che hanno oggi un'incidenza compresa tra i 79 casi della Valle d'Aosta e i 53 della Sicilia. Ma se il calo del virus continuerà ai ritmi delle ultime tre settimane, dal prossimo monitoraggio anche queste avranno dati da zona bianca e, dunque, lo saranno dal 21 giugno.

 

MASCHERINE E POLEMICHE Un giorno, il primo dell'estate, che potrebbe essere anche quello buono per dire addio alla mascherina all'aperto. Una data certa ancora non c'è ma gli esperti hanno ribadito più volte che con l'arrivo della stagione più calda è ipotizzabile accantonarne l'utilizzo. Lo ha sottolineato anche ieri il presidente dell'Aifa e membro del Comitato tecnico scientifico Giorgio Palù: «Sarà un'estate senza mascherine all'aperto, ma al chiuso sarà bene tenerla».

 

Zona bianca 5

Ed è proprio sull'utilizzo dei dispositivi al chiuso che scoppia la polemica di giornata, dopo le indicazioni del Cts contenute nelle linee guida delle Regioni riguardanti la ristorazione, laddove si afferma che «i clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie tranne nei momenti del bere e del mangiare».

 

È una «misura ridicola e senza alcun fondamento, credo che Draghi debba considerare l'ipotesi di azzerare il Cts» attacca la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni alla quale risponde Matteo Salvini. «Non ci saranno mascherine al tavolo, si mangia e si beve smascherati» dice il leader della Lega.

 

ITALIA IN ZONA GIALLA - TUTTI A PRANZO FUORI

In realtà non è cambiato nulla rispetto alle linee guida in vigore già dal marzo dello scorso anno: ci si siede al tavolo con la mascherina, che si può togliere quando si sta seduti per mangiare e bere e va rimessa per andare in bagno, a pagare il conto o comunque ogni qualvolta ci si alza dal tavolo. La precisazione arriva anche dal portavoce del Cts Silvio Brusaferro: «Gli ambienti chiusi favoriscono la trasmissione del virus e per questo motivo c'è necessità di comportamenti consapevoli e di buonsenso».

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