ufo mussolini

GLI ‘X-FILES DEL REGIME’ - MUSSOLINI AVREBBE DATO ORDINE DI INDAGARE SU UN MISTERIOSO INCIDENTE AEREO VERIFICATOSI NEL GIUGNO DEL 1933 IN LOMBARDIA - DA ALCUNI TELEGRAMMI RISERVATISSIMI EMERGE CHE SI TRATTAVA DELL’IMPATTO AL SUOLO DI UN VELIVOLO SCONOSCIUTO DI FORMA CILINDRICA. ALLA STAMPA, PER ORDINE DEL DUCE, VENNE DATA LA NOTIZIA CHE SI TRATTAVA DI UN METEORITE - LA SCOPERTA POTREBBE ANTICIPARE DI 14 ANNI LA DATA DI ESORDIO DELLA MODERNA UFOLOGIA...

Da "www.adnkronos.com"

 

telegramma

Ufo, gli 'X-files' del Regime: nel 1933 non si parlava ancora di 'Oggetti Volanti Non Identificati' ma l'attenzione era comunque altissima dato che lo stesso Mussolini avrebbe dato ordine di indagare su un misterioso incidente aereo verificatosi nel giugno di quell'anno in Lombardia, un impatto al suolo che avrebbe coinvolto un velivolo sconosciuto di forma cilindrica.

 

La circostanza, emersa oggi nel corso del convegno internazionale organizzato dal Cun (Centro Ufologico Nazionale) “Dalla guerra dei Mondi di Orson Welles agli UFO del Pentagono” a Roma, potrebbe anticipare di 14 anni la data d'esordio della moderna ufologia nel mondo occidentale, che per convenzione si fa iniziare a partire dal famoso incidente di una presunta astronave aliena nel 1947 a Roswell, nel Nuovo Messico.

mussolini

 

A provare l'interesse dell'amministrazione fascista per l'argomento sarebbero alcuni telegrammi 'riservatissimi' spediti dall'ufficio telegrafico di Milano che imponevano di non parlare del crash dell'aeromobile non convenzionale e di fornire invece alla stampa la notizia più tranquillizzante della caduta di un meteorite.

 

Lo stesso Mussolini, veniva precisato, aveva ordinato lo stop immediato della diffusione di notizie sull'argomento: "D'ordine personale del Duce disponesi assoluto silenzio su presunto atterraggio su suolo nazionale ad opera velivolo sconosciuto", è il testo di uno dei telegrammi.

 

mussolini

Dell'esame dei resti del velivolo, che sarebbe stato identificato come un'arma segreta di potenze alleate o nemiche, si sarebbe occupato il Gabinetto RS/33, il nucleo riservato di studiosi che Mussolini avrebbe costituito per indagare sui velivoli sconosciuti.

 

"Abbiamo sottoposto i documenti a perizia e il risultato è che il materiale e l'inchiostro utilizzato sono di quell'epoca.

 

Mussolini a Trieste

I documenti -dice all'AdnKronos Roberto Pinotti, segretario generale del Centro Ufologico Nazionale- parlano di un evento che sembrerebbe un incidente di volo e la cosa avrebbe dato origine a uno studio per ordine di Mussolini per capire di cosa si trattasse. 

 

Il Duce pensava che si fosse di fronte a un tipo di arma segreta di produzione tedesca. Il tutto -osserva Pinotti- retrodata quindi l'inizio ufficiale delle ricerche sul fenomeno Ufo e la anticipa agli anni '30".

Mussolini a Trieste

 

"All'epoca non c'erano i presupposti per parlare di un'ipotesi aliena. Quel che più conta -continua Pinotti- è che il fenomeno era noto già da allora e si parlava di aeromobili non convenzionali.

 

I resti di questo velivolo, conservati in un hangar nel Nord Italia, sarebbero stati poi portati negli Stati Uniti" dopo la Liberazione.

 

mussolini in visita ai reparti di salo

Il VII Convegno Internazionale di Ufologia Città di Roma – Centro Ufologico Nazionale, coordinato da Vladimiro Bibolotti (presidente del Cun), ha visto la partecipazione straordinaria di Luis Elizondo, ex direttore dell'Advanced Aerospace Threats Identification Project (AATIP) del Pentagono, e di Tom DeLonge, fondatore della TTSA (To The Star Academy of Art and Sciences).

 

E proprio il programma riservato Aatip è stato tra i temi principali del convegno. Per cinque anni, dal 2008 al 2012, il progetto è stato finanziato dal Dipartimento della Difesa Usa per l'identificazione di eventuali minacce aerospaziali.

 

mussolini

"I relatori americani faranno rimbalzare anche in Europa la notizia già circolata negli Usa, vale a dire che il Pentagono segretamente ha studiato e studia gli Ufo, con milioni di dollari di budget".

 

Un'altra prova, a giudizio di Pinotti, "che il fenomeno è reale e non è un mito e che oggi a livello mondiale c'è un'attenzione inusitata da parte dei governi. Probabilmente c'è la segreta speranza di acquisire in qualche modo forme di tecnologia avanzata".

mussolinibenito mussolini 1mussolini hitler

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...