laura origliasso con la famiglia

“HO SENTITO UN RUMORE ENORME. MIA FIGLIA ERA BLOCCATA NELL’AUTO IN FIAMME. NON SONO RIUSCITO A TIRARLA FUORI” – PARLA IL PADRE DI LAURA, LA BIMBA DI 5 ANNI MORTA INVESTITA DALLE FIAMME DEL JET DELLE FRECCE TRICOLORI CHE SI E’ SCHIANTATO A TORINO -  l’UOMO SI È BRUCIATO LE MANI PER CERCARE DI SALVARE LA FIGLIA. LA FAMIGLIA ABITA A 200 METRI DALL’AEROPORTO E STAVA TORNANDO A CASA…

Maurizio Crosetti per la Repubblica - Estratti

 

(...)

 

PAOLO ORIGLIASSO CON LA FIGLIA LAURA LA MOGLIE E L ALTRO FIGLIO

Stavano tutti tornando a casa in macchina. Laura era abituata agli aerei, e anche suo fratello Andrea.

 

 

Anche la mamma Veronica, anche il papà Paolo. Perché la famiglia abita a duecento metri dall’aeroporto, in un paese che prende il nome da un santo e da un campo. Infatti di campi è pieno l’orizzonte, prati e alberi, querce, gaggie, cespugli enormi, rami con foglie verdi o già un po’ rosse in questa estate che sta finendo. Gli aerei che partono e arrivano, sempre, non c’è da averne paura.

 

Laura abitava lì da poco, anche questo è un destino della famiglia Origliasso, 49 anni il papà, 41 la mamma, 12 il ragazzino più grande che è in seconda media, appena 5 anni Laura che andava alla scuola dell’infanzia. Il loro cielo era stretto e lungo come le scie bianche sopra la pista di Caselle, a volte da lassù scende una strana puzza di benzina. Sullo sfondo, non tanto lontano, si vede un campanile. E c’è un palazzotto giallo che sembra un piccolo castello in mezzo a un prato, e una ciminiera di mattoni rossi.

incidente frecce tricolori a torino 1

Forse è stato uno stormo di uccelli, forse uno di loro è entrato nel motore. E adesso che è quasi sera e sta per calare il buio, ali scure a piccoli gruppi di tre, di cinque tagliano l’orizzonte. Il suono delle sirene, le luci dei lampeggianti, e Laura che non c’è più.

 

È stata come un’onda di fuoco.

Prima lo spostamento d’aria che fa rovesciare la macchina, poi le fiamme che l’avvolgono. Papà, mamma e Andrea riescono a scappare dalle lamiere, Laura resta intrappolata. Il papà prova a tirarla fuori con le mani, ora è questa la sua ustione più grave, grida di aiutarlo, urla disperato che non ce la fa. Da quella trappola non si esce, impossibile sciogliere il nodo. Lo ha ripetuto disperato ai soccorritori. Il corpo della bambina sarà estratto soltanto molto tardi dai vigili del fuoco.

 

Non erano andati a vedere gli aerei, non erano lì in attesa delle famose Frecce Tricolori, vanto dell’Aeronautica Italiana.

incidente frecce tricolori a torino 3

 

Quelle che il 28 agosto 1988 andarono a sbattere una contro l’altra nel cielo tedesco di Ramstein: settanta morti, quella volta. Ma Laura, Andrea, Paolo e Veronica stavano solo tornando a casa, non erano lì per curiosare a bordo strada o per divertirsi nella vertigine del rombo che si gonfia e precipita dentro le orecchie. Stavano lì per caso, alla fine di una giornata semplice, un sabato come tanti, di quelli che si va a trovare i nonni e poi si passa dal supermercato per un po’ di spesa.

 

L’appuntamento con il cielo in fiamme non l’aveva fissato nessuno. Un po’ come quel giorno di ottobre del 1996, quando un cargo russo andò a schiantarsi sulle case dopo un atterraggio troppo lungo: due morti e tredici feriti. Anche lì, la spaventosa lotteria di chi abita a pochi passi da un aeroporto: quando va bene, frastuono e gasolio e un po’ di spavento per i tuoni dei motori, quando va male si può anche morire. Laura era così piccola, curiosa di tutto.

incidente frecce tricolori a torino 2

 

All’asilo la ricordano sempre allegra e gentile. Spezza il cuore saperla dentro un’auto rovesciata, la carcassa accanto a quella dell’aereo senza il muso, qualche pezzo è finito anche sopra gli alberi ed è stato bravo il pilota, un ragazzo, Oscar Del Dò il suo nome, a evitare case e cascine precipitando.

 

Non poteva sapere che due automobili stavano passando in quel momento sulla strada che dalla rotonda di San Francesco al Campo, appena dopo l’aeroporto di Caselle, piega verso i campi accostando la pista. Il cartello con il nome del paese, le lamiere carbonizzate a parte la coda dell’aeroplano, blu, e nell’aria odore di bruciato, di campagna e di pioggia. La prima auto la scampa, la seconda muore. Laura è perduta, la famiglia in qualche modo si salverà.

 

incidente frecce tricolori a torino 5

Si salveranno i tre corpi dei sopravvissuti, dicono i medici, ma il resto sarà un inferno identico alle fiamme che hanno resistito a lungo, sollevando un fumo nerissimo. La famiglia l’hanno riunita alla fine della giornata all’ospedale Regina Margherita, dove il piccolo Andrea è in rianimazione ma la sua vita non è in pericolo. «Ho sentito un rumore enorme», ha ripetuto Paolo Origliasso, il padre, a tutti. Le ustioni sulla pelle non sono niente in confronto alle altre piaghe, dentro. La sua bambina, il cielo di fuoco. E adesso, andare avanti.

incidente frecce tricolori a torino 7incidente frecce tricolori a torino 4incidente frecce tricolori a torino 6

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...