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I BOSCHI DELLA VALTELLINA SONO UN RING – RISSA TRA DUE FUNGAIOLI AD APRICA, IN VALTELLINA: UN UOMO DI 64ANNI STAVA PER RACCOGLIERE UN PORCINO QUANDO, ALLE SUE SPALLE, È ARRIVATO UN ALTRO SIGNORE CHE GLI HA PORTATO VIA IL BOTTINO. ALLA RICHIESTA DI SPIEGAZIONI, IL CERCATORE DI FUNGHI HA RISPOSTO CON UNA TESTATA E UNA BASTONATA, SPEDENDO IL 64ENNE IN OSPEDALE – LA CACCIA DI NOTTE, GLI SCIVOLAMENTI, LA COMPETIZIONE: È PIÙ FACILE FARSI MALE CERCANDO FUNGHI CHE MANGIANDO QUELLI VELENOSI...

Estratto dell’articolo di Cecilia Dardana per www.open.online

 

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Una lite surreale tra cercatori di funghi è finita al pronto soccorso e ora i carabinieri stanno cercando l’aggressore. La vittima è un turista di 64 anni che, nei boschi dell’Aprica, stava per raccogliere un porcino quando, alle spalle, è arrivata un’altra persona che lo ha preceduto di pochi secondi, portandosi via il prezioso bottino.

 

Alla richiesta di spiegazioni, l’uomo avrebbe reagito con una testata e poi con una bastonata alla testa. Sanguinante e stordito, il 64enne è riuscito a chiedere aiuto ai gestori dell’impianto del Palabione, che hanno fatto scattare i soccorsi. Trasportato in ospedale in codice giallo, non è in pericolo di vita, ma le ferite riportate richiederanno giorni di cure.

 

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[…] L’episodio è solo l’ultimo segnale della “febbre da porcino” che in queste settimane ha contagiato la Valtellina. Dopo un 2024 avaro di raccolti, il caldo e le piogge abbondanti hanno creato le condizioni ideali per un’esplosione di funghi. […]. Ma i cercatori più determinati si spingono in zone impervie, spesso in solitaria, per difendere i loro luoghi segreti.

 

[…] Secondo Duilio Tagliaferri, micologo di Ats Montagna, i “funghi killer” non sono quasi mai quelli velenosi, ma i rischi legati alla ricerca stessa: scivolate, cadute in zone scoscese, incidenti durante l’attraversamento di torrenti o l’uso di attrezzature improvvisate.

 

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«È più facile morire cercandoli che mangiandoli», spiega. In pochi giorni si contano già cinque vittime in provincia. Tra i più ricercati ci sono porcini, mazze di tamburo, laricini, russule, lattari e altre varietà di boletacee. […]

 

[…] In Valtellina arrivano cercatori da tutta la Lombardia, affollando boschi celebri come quelli di Oga sopra Bormio, i versanti di Albaredo e Bema o la Costiera dei Cech. Alcuni partono prima dell’alba o addirittura di notte, muniti di torce, per battere sul tempo la concorrenza. «Una follia – commenta Tagliaferri –. Bisogna usare scarponi, pantaloni lunghi, bastone e cesto in vimini. E mai andare da soli. In caso di dubbio, portare i funghi allo sportello micologico: noi li controlliamo gratuitamente».

 

Va precisato tra l’altro che in Italia non si possono cercare funghi di notte, perché la maggior parte delle leggi regionali […] stabilisce orari precisi, di solito dall’alba al tramonto. Le ragioni sono legate a fattori di sicurezza personale e tutela ambientale.

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