I BRACCIANTI, GLI SCHIAVI DELLA NOSTRA EPOCA - IN ITALIA OGNI ANNO ALMENO 200MILA LAVORATORI FINISCONO PER ESSERE RECLUTATI ILLEGALMENTE PER RACCOGLIERE FRUTTA E VERDURA NEI CAMPI - I BRACCIANTI VENGONO SPOSTATI DA UNA REGIONE ALL’ALTRA A SECONDA DELLE STAGIONI DI RACCOLTA - IL SISTEMA VIENE ALIMENTATO DALLE COSIDDETTE “COOPERATIVE SENZA TERRA” CHE AFFIANCANO IMPRESE CON POCHI SCRUPOLI IN UN SISTEMA PIENO DI IRREGOLARITA’ IN CUI LATITANO I CONTROLLI - SU CIRCA UN MILIONE DI AZIENDE AGRICOLE SOLTANTO 11.985 ADERISCONO ALLA “RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITA’”...
Estratto dall’articolo di Sara Tirrito per “la Stampa”
Da marzo a settembre migliaia di braccianti raggiungono il Metapontino e l'Alto Bradano, in Basilicata, per la frutta di stagione. Prima le fragole, nelle scorse settimane le pesche, poi i pomodori. Arrivano dalla Piana di Sibari, in Calabria, dove da ottobre a febbraio hanno raccolto agrumi e olive.
In autunno saliranno in Piemonte, e chiuderanno l'anno in Friuli-Venezia Giulia con la lavorazione della barbatella. Stagione dopo stagione, lungo lo stesso percorso, si muove anche il calendario del caporalato, il sistema di reclutamento illegale che intercetta i lavoratori a ogni tappa.
Secondo la Flai Cgil, che con l'Osservatorio Placido Rizzotto realizza ogni anno il Rapporto Agromafie e Caporalato, in Italia almeno 200 mila lavoratori subiscono irregolarità nei campi, in gran parte in condizioni di sfruttamento. Contro questo sistema esiste dal 2016 la legge 199, che avrebbe dovuto premiare le imprese in regola, ma su circa un milione di aziende agricole soltanto 11.895 aderiscono alla Rete del lavoro agricolo di qualità, lo strumento previsto per certificare chi rispetta contratti e condizioni. [...]
L'intermediazione irregolare è il cuore del fenomeno e si presenta in due forme. Il caporalato nero, fatto di violenza, minacce e controllo sulle condizioni di vita, e quello grigio, che si alimenta della falsificazione delle giornate in contratti apparentemente regolari.
Spesso, tramite le cosiddette «cooperative senza terra» che affiancano le imprese meno virtuose, in busta paga viene registrata una decina di giornate a fronte di 50 o più realmente lavorate, abbattendo gli oneri contributivi. Un meccanismo che priva i lavoratori della disoccupazione agricola, ottenibile solo oltre le 102 giornate nel biennio, e ne compromette il permesso di soggiorno. [...]
Ad alimentare le irregolarità contribuisce la carenza di controllori. L'Ispettorato nazionale del lavoro conta 2.969 unità, ma la penuria di personale amministrativo ne dirotta molti su compiti d'ufficio, riducendo a poco più di mille quelli a tempo pieno sulla vigilanza. Il risultato, spiega la Flai, è che ogni anno viene controllato meno del 4% delle aziende con manodopera. Un limite che pesa, anche perché il fenomeno segue le stagioni. [...]
Perché il caporalato, nel frattempo, si è modernizzato. Non si aspetta più sul ciglio della strada, si riceve un messaggio su WhatsApp quando il furgone è già pronto a caricare per i campi. Da questo reclutamento a distanza prende forma una struttura che gli esperti descrivono ormai nazionale.
I caporali, per esempio, non si limitano più a selezionare la manodopera, la reclutano nelle bidonville, come a Foggia, o nelle aree destinate di fatto agli alloggi, la trasportano sul luogo di lavoro e guadagnano a ogni passaggio, sul trasporto, sugli alloggi, sugli ingressi. [...]
Resta irrisolto il nodo degli alloggi, con casi accertati di 18 persone in un appartamento. Il Pnrr aveva destinato 200 milioni di euro al recupero di soluzioni abitative dignitose per gli stagionali, ma ad oggi ne risultano stanziati solo 25,9, ripartiti tra sette regioni. [...]
caporalato tra le vigne 5
caporalato tra le vigne 3
caporalato in veneto
caporalato
lavoratore aggredito dal caporale ad aprilia 7



