auschwitz-25

AD AUSCHWITZ NON SI MORIVA IN SILENZIO – IL LIBRO “AUSCHWITZ” DI FREDIANO SESSI SMENTISCE UN LUOGO COMUNE TROPPO DIFFUSO: LA DOCILITÀ CON CUI GLI EBREI ANDAVANO INCONTRO ALLA MORTE - LE RESISTENZE, DESTINATE AL FALLIMENTO, CI MOSTRANO QUANTO, ANCHE ALL'INTERNO DEL SISTEMA DI DISUMANIZZAZIONE, FOSSERO PRESENTI LA VOGLIA DI RIBELLIONE, DI LIBERTÀ E LO SPIRITO DI SOLIDARIETÀ…

Da "www.corriere.it"

 

auschwitz 9

Abbiamo bisogno, a ottant' anni di distanza dalla sua costruzione, di un libro che racconti che cosa è stato Auschwitz? Quel nome è diventato simbolo di uno degli eventi più tragici della storia, incarnazione della politica razzista del nazionalsocialismo e del tentativo - in gran parte riuscito - di distruzione degli ebrei d'Europa da esso perseguito. Eppure se si domandasse non solo a giovani studenti, ma anche a insegnanti e storici, di raccontare che cosa è stato, nella realtà, Auschwitz, riceveremmo probabilmente risposte approssimative.

Frediano Sessi auschwitz

 

Frediano Sessi ha dedicato gran parte della sua vita di storico a studiare la questione ed è riuscito a proporre, proprio nell'ottantesimo anniversario dell'apertura del lager nella cittadina polacca di Oswiecim (14 giugno 1940), il volume Auschwitz (Marsilio), una sintesi ampia ed esauriente che permette a chiunque di comprendere quanta storia ci sia dietro quel nome, quel simbolo, quel richiamo a una tragedia su cui si sono interrogati filosofi e teologi, politici e scienziati sociali, senza mai riuscire a penetrare - in modo convincente, coerente, completo - il dramma di quell'evento storico.

 

auschwitz 7

La forza del libro di Sessi risiede nella semplicità del racconto fattuale: come è stato costruito il lager, quando è stato deciso, con quali tappe, con quali finalità, come è stato ingrandito, come è stato utilizzato per propositi differenti, chi vi è stato rinchiuso, chi erano le vittime, come lavoravano, vivevano e morivano, chi erano i carnefici, quali compiti avevano, che organizzazione esisteva nel campo, che cosa si mangiava, come si veniva puniti, che informazioni si avevano sulla natura di quello che vi avveniva.

 

auschwitz 8

È incredibile rendersi conto che quando un evento storico è raccontato nella sua complessità - e lo si può fare con semplicità e con un linguaggio accessibile -, affrontandone ogni aspetto, l'interpretazione su cosa sia stato e abbia significato appare improvvisamente chiara ed evidente, senza bisogno di elucubrazioni teoriche che sono spesso la giustificazione di una scarsa conoscenza e cognizione della realtà. Ed è per questo che il libro di Sessi dovrebbe essere letto da tutti.

 

auschwitz 6

Man mano che il racconto procede, nella prima parte, sulla fondazione e struttura organizzativa del campo, sul personale, sulle unità amministrative, sulla vita quotidiana (cibo, vestiario, lavoro, malattie), si scopre una realtà complessa, che illumina aspetti poco noti (i medici detenuti, le visite della Croce Rossa, la sessualità) e che ci fa entrare con l'immaginazione nella «normalità» dell'universo concentrazionario. La seconda parte racconta invece lo sterminio, i luoghi e le forme dell'eliminazione, il personale delle SS e gli ultimi istanti di vita delle vittime, le tante e diverse categorie in cui esse sono divise, il destino delle donne e dei bambini.

auschwitz 22

 

Tra i tanti temi già noti agli specialisti, Sessi insegue con tenacia la realtà dei Sonderkommando , degli ebrei destinati al funzionamento delle camere a gas e dei forni crematori, per definire il cui ruolo Primo Levi parlò del «delitto più demoniaco» inventato dal nazismo. È grazie ad alcuni di loro che abbiamo le poche scarne fotografie che non siano quelle ufficiali scattate dai carnefici e la storia di quella controversa azione si conclude con il tentativo di ribellione che portò il 7 ottobre 1944 all'eliminazione della maggior parte di loro.

 

auschwitz 23

È proprio attraverso questa immersione nella vita quotidiana del lager che ci si rende conto di quanto sia falso un luogo comune che ha accompagnato da sempre la Shoah, e cioè la docilità con cui gli ebrei sarebbero andati incontro alla morte.

 

Il capitolo sulle «resistenze», molteplici e differenziate, anche se spesso individuali o di piccoli gruppi, pur se quasi sempre destinate al fallimento, ci mostrano quanto, anche all'interno del sistema di disumanizzazione creato nei campi di sterminio, fossero sempre presenti la voglia di ribellione, di libertà e lo spirito di solidarietà, spesso dimenticato per ricordare l'egoismo della sopravvivenza di cui Primo Levi e gli altri grandi sopravvissuti ci hanno più volte drammaticamente raccontato.

 

auschwitz 3

Di grande utilità il capitolo su processi e sentenze, che ci permette di comprendere come mai solo negli anni Sessanta la Germania inizierà a fare i conti col suo passato genocidario. L'ultima parte, sulla memoria di Auschwitz, con l'aiuto dei contributi di Enrico Mottinelli, di Carlo Saletti, Claudio Gaetani e Fulvio Baraldi, completa il racconto parlandoci della musealizzazione, delle memorie delle vittime e dei carnefici, della rappresentazione che di Auschwitz ci hanno dato il cinema, la letteratura, la musica.

auschwitz 24auschwitz 5auschwitz 15auschwitz 1auschwitz 10auschwitz 11auschwitz 12auschwitz 13auschwitz 14auschwitz 16auschwitz 17auschwitz 18auschwitz 19auschwitz 2auschwitz 20auschwitz 21auschwitz 4

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…