aimone di savoia aosta lady d

"I WINDSOR SONO ANCHE UNA DITTA E CARLO HA GIA' DIMOSTRATO DI ESSERE UN BUON CAPO AZIENDA" - AIMONE DI SAVOIA-AOSTA (IMPARENTATO WINDSOR) ESALTA CARLO ("IL PIU' MODERNO DEI RE SALITI AL TRONO A LONDRA. SARA' UN MONARCA GREEN") E RICORDA QUANDO AVEVA 17 ANNI, A CORTE DALLA REGINA. "AMMETTO CHE PIÙ CHE ELISABETTA IN QUELLA SERATA MI CONQUISTÒ IL FASCINO DI DIANA..."

 

Enrica Roddolo per “Il Corriere Della Sera”

 

amedeo e aimone di savoia aosta

«Carlo III, vecchio? È il re più moderno di sempre, a dispetto dei suoi 73 anni», dice al Corriere, Aimone di Savoia- Aosta, legato da parentela con i Windsor.

 

Sua nonna era cugina prima del padre di Carlo, il principe Filippo, duca di Edimburgo. Giusto?

«È così, nonna Irene era cugina di Andrea di Grecia, padre del duca di Edimburgo... la nonna discendeva anche dalla regina Vittoria, ava di Elisabetta».

 

Cosa l'ha convinta del discorso del re, suo cugino?

«Quelle parole, A life well lived, una vita vissuta pienamente, quella della regina. E poi bravo a toccare tutti i punti: dallo Stato alla famiglia. Ha un compito complicato Carlo. Ma lui è preparato, il più moderno dei re saliti al trono a Londra».

aimone, figlio di amedeo, con olga di grecia

 

Perché?

«È stato capace di immaginare quella che oggi per ogni azienda è una priorità: la sostenibilità. I princìpi Esg (environmental, social and governance: criteri di valutazione dell'impegno ambientale, sociale e di governance, ndr). Questi criteri con i quali ogni business oggi deve fare i conti sono stati chiari nella mente di Carlo da decenni. È stato un buon imprenditore».

 

Principe-manager globale per Pirelli, lei conosce bene le sfide delle aziende. Quanto a Carlo, ha incontrato la business community a Davos, e dato concretezza alle sue idee green con il progetto della Sustainable initiative, lanciata dopo Terra Carta, la sua «Enciclica» verde.

 

Carlo sarà un re green?

proclamazione re carlo iii 9

«È la strada. Il nuovo re ha individuato la priorità cardine della società del futuro, pure la mia azienda investe molto in sostenibilità».

 

In fondo Carlo III, come ieri la regina, è anche il Ceo della Firm, la Ditta dei Windsor come la chiamava Giorgio VI, e poi Filippo, curioso del mondo dell'industria.

«È così, i Windsor sono anche una Firm. Una definizione mica tanto ironica, con le proprietà che gestiscono. E Carlo ha già dimostrato di essere un buon capo azienda con il ducato di Cornovaglia.

Serve visione, lui ha la visione d'impresa giusta».

 

proclamazione re carlo iii 8

Ricorda gli incontri di famiglia?

«Il nuovo re ha sempre avuto una passione per l'Italia, specie la Toscana. Papà scherzava sempre sullo scambio di battute a una cena fiorentina con Carlo. Il principe alludendo ai legami di parentela di papà con i reali di Grecia, gli disse: "Tu sei greco". E papà, alludendo a Filippo, nato principe di Grecia, ribattè: "Per la verità il greco sei tu"». 

 

Un rapporto stretto? 

«Papà Amedeo si affacciò al balcone di Buckingham Palace dopo l'incoronazione della regina nel '53, ricordava spesso il banchetto dell'incoronazione dove mangiò al tavolo dei bambini. E si ritrovò accanto all'attuale re Carlo». 

AMEDEO DI SAVOIA DUCA DI AOSTA

 

E lei che ricordi ha? 

«Ricordo quando avevo forse 17 anni, a corte dalla regina, e beh ammetto che più che Elisabetta in quella serata mi conquistò il fascino di Diana al tempo all'apice della bellezza. Donna affascinante». 

 

E la regina? 

«Ha sempre esercitato un altro tipo di fascino, non meno seducente, quello della dignità. Credo sia proprio questo che il mondo già rimpiange. È stata la personificazione del migliore connubio tra monarchia e democrazia».

 

 

AMEDEO DI SAVOIA AMEDEO DI SAVOIA

 

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