sergio emidio bini - massimiliano fedriga

IN FRIULI-VENEZIA GIULIA C’È PUZZA DI SOFFRITTO DI INTERESSI – L’INCHIESTA DI “DOMANI” SU SERGIO EMIDIO BINI, ASSESSORE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA GIUNTA DEL LEGHISTA MASSIMILIANO FEDRIGA: È AZIONISTA DI MAGGIORANZA DEL GRUPPO “EURO&PROMOS SPA”, CHE DAL 2018 A OGGI HA INCASSATO QUASI 8 MILIONI DAI BANDI PUBBLICI INDETTI DALLA REGIONE – IL GOVERNATORE CONTINUA A IGNORARE IL CASO: MA PER QUANTO POTRÀ FARE FINTA DI NIENTE?

Estratto dell’articolo di Youssef Hassan Holgado per “Domani”

 

sergio emidio bini massimiliano fedriga

Ammonta quasi a otto milioni di euro il giro di affari che il gruppo Euro&Promos Spa e le aziende consociate hanno generato dall’aggiudicazione di bandi pubblici indetti da enti regionali del Friuli Venezia-Giulia dal 2018 a oggi. Nulla di strano se non fosse che l’azionista di maggioranza (con oltre il 40 per cento delle quote) della Euro&Promos Spa è l’assessore alle Attività produttive e al turismo della stessa regione, Sergio Emidio Bini.

 

Bini è uno degli uomini più vicini al governatore Massimiliano Fedriga, tanto che dopo la nomina ottenuta il 18 maggio del 2018 è stato riconfermato assessore alle ultime regionali del 2023, pur non essendosi ricandidato alle elezioni. Il caso di un possibile conflitto di interessi che coinvolge l’assessore è stato sollevato lo scorso anno da Domani.

 

massimiliano fedriga sergio emidio bini

All’inchiesta hanno fatto seguito due interrogazioni consiliari […] e una mozione in cui veniva chiesto al presidente Fedriga una valutazione su eventuali incompatibilità di Bini tra la sua carica di assessore e i suoi interessi imprenditoriali. Ma a oltre un mese e mezzo di distanza dalla mozione pervenuta sulla scrivania del governatore leghista, su Bini c’è un velo di protezione e totale silenzio.

 

[…] La Euro&Promos nasce nel 2007 dalla fusione di due cooperative regionali la Eurocoop di Udine e la Promos di Pordenone. Undici anni più tardi la società si trasforma in Spa, con Bini che diventa presidente del cda e socio di riferimento. La società fornisce servizi di facility management sia per società pubbliche che private e conta oltre 6.500 dipendenti distribuiti su tutto il territorio nazionale.

 

massimiliano fedriga sergio emidio bini

Parallelamente Bini inizia la sua scalata politica con i contatti maturati anche grazie alla sua attività imprenditoriale fondando il partito di centro-destra “Progetto Fvg”, con il quale sostiene la candidatura di Fedriga alle elezioni del 2018. Ma quattro mesi prima del voto regionale Bini cede tutte le cariche all’interno del Cda dell’azienda per evitare una questione di incompatibilità, rimane tuttavia il socio con il più alto numero di quote (oltre il 40 per cento) della società per azioni.

 

Negli anni il gruppo ha aumentato il suo giro di affari in maniera esponenziale anche grazie all’aggiudicazione di bandi pubblici sia di carattere regionale che comunale come accaduto a Trieste e Udine. Ma da quando Bini è assessore la Euro&Promos Spa e le sue consociate (Euro&Promos Social Health Care, Euro & Promos Laundry Srl e la Se.De.Co. società cooperativa) hanno vinto dodici bandi con enti regionali per un valore di circa di 7.5 milioni di euro. La maggior parte di questi soldi sono finiti alla Euro&Promos social health care per fornire servizi di pulizie vari, di cui Bini era amministratore unico della cooperativa fino al 2018 e con cui oggi afferma di non avere più legami.

Sergio Emidio Bini - Massimiliano Fedriga

 

Ma la Spa (di cui Bini ne è maggiore azionista) è legata alla cooperativa, dato che finanzia il patrimonio e garantisce l’indebitamento di Euro&Promos social health care. C’è di più, dal 2018 a oggi le società Euro&Promos si sono aggiudicate almeno 89 bandi con enti di carattere pubblico non regionali del Friuli Venezia-Giulia. Di questi, 33 bandi sono stati vinti dalla società per azioni di cui Bini è maggiore azionista, fruttando un incasso di circa 12.7 milioni di euro.

 

[…] Mentre Fedriga si è rintanato nel silenzio, in Consiglio regionale l’assessore si è difeso ammettendo di essere inquadrato e retribuito dalla Euro&Promos Spa come dirigente apicale ma ha detto di non avere deleghe operative. E ha aggiunto anche che non ha nulla a che fare con le altre aziende del gruppo.

 

Tuttavia, da un’analisi dei bilanci emergono rilevanti connessioni, oltre a quelli già citati, tra la società madre e le altre società, a partire dalla condivisione dell’indirizzo con quello della sede legale. Ma i legami tra la Spa e la cooperativa non sono finiti. L’attuale procuratrice speciale della cooperativa è anche azionista e consigliera delegata della Euro&promos spa, e i collegi sindacali delle due società contano in comune tre persone.

 

Inoltre, altro ex socio di rilievo della cooperativa e importante azionista della Spa è Alberto Sbuelz, ora presidente di Udine mercati, la società del mercato ortofrutticolo di Udine.

sergio emidio bini massimiliano fedriga

 

Il 30 gennaio del 2023 lo stesso Bini ha presentato alla presenza del suo socio in affari Sbuelz il piano di ampliamento proprio di Udine mercati. Il costo complessivo del progetto è di 22 milioni di euro, ed è finanziato con i soldi ottenuti tramite il Pnrr dal comune e dalla regione. […] Fedriga continua a evadere la questione a cui però ora deve dare una risposta. Se non è un caso di conflitto di interessi c’è di sicuro un’opportunità politica da valutare.

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO