sanita' conti in rosso

CHI GODE PER UNA SANITÀ CHE NON FUNZIONA? LE STRUTTURE PRIVATE! - CON I TEMPI DI ATTESA BIBLICI PER VISITE E ACCERTAMENTI, UN ITALIANO SU TRE SI RIVOLGE AL PRIVATO: NEL 2018 SPESI 37 MILIARDI - IN MEDIA PER OGNI FAMIGLIA SONO STATI SPESI 1.437 EURO IN CONSULTI MEDICI (+7,2% RISPETTO AL 2014)

Paolo Russo per “la Stampa”

 

I tempi di attesa per visite e accertamenti restano biblici e 19,6 milioni di italiani attingono sempre più al portafoglio per imboccare la scorciatoia che porta al privato. Nelle cui casse ogni famiglia lo scorso anno in media ha versato 1.437 euro, che moltiplicato per il numero degli assistiti d' Italia fanno 37,3 miliardi di euro di spesa sanitaria privata, in crescita del 7,2% rispetto al 2014. Somme che lievitano del 50% quando i conti si fanno in tasca ai malati cronici e che triplica addirittura per i non autosufficienti.

sistema sanitario nazionale

 

«Soldi spesi in larghissima parte proprio per non sottoporsi al calvario delle liste di attesa, visto che quasi sempre si è trattato di prestazioni ritenute necessarie dal medico», spiega Francesco Maietta che ha curato il rapporto del Censis su sanità pubblica, privata ed integrata, presentato al "Welfare day 2019" organizzato da Rbm Assicurazione salute. Affermazioni supportate dai numeri, perché chi si è rivolto direttamente al privato nel 92,5% dei casi aveva in tasca una prescrizione per la visita oncologica, percentuale che è superiore all' 88% per la chirurgia vascolare e gli accertamenti diagnostici, mentre è dell' 82,4% per le prime visite cardiologiche con Ecg.

 

L' indagine del Censis, condotta questa volta su una vasta platea di 10mila assistiti, racconta che quasi un cittadino su tre quando si è sentito dire che le liste di attesa erano chiuse o di ripassare tra qualche mese ha deciso di bussare al privato. Del resto lunghe o bloccate le liste di attesa sembrano continuare ad essere invalicabili. In media 128 giorni per ottenere una visita endocrinologica, 65 per una oncologica, 58 per il neurologo, 57 giorni per il gastroenterologo e 56 per farsi ricevere da un oculista.

 

sistema sanitario nazionale

E non va meglio per gli accertamenti diagnostici, dove si aspetta in media 97 giorni per una mammografia, 75 per la colonscopia, 71 per una densitometria ossea e 49 giorni per effettuare una gastroscopia. Questo quando si riesce a farla la prenotazione.

Perché com' è capitato non a un assistito qualunque ma al ministro della salute Giulia Grillo, si può passare anche una mattinata intera al telefono senza che il Cup risponda. Del resto sono stati oltre 16.500 i cittadini che hanno segnalato disservizi sui tempi di prenotazione al numero verde "1500" del Dicastero.

 

Una via di uscita in realtà ci sarebbe e la offre la legge che consente di recarsi direttamente e gratuitamente (salvo ticket) dal privato convenzionato quando non vengono rispettati i tempi massimi stabiliti dal Piano nazionale o da quelli regionali per le liste d' attesa. «Peccato che molti cittadini ignorino questa possibilità e che le Asl facciano melina ritardando le autorizzazioni», denuncia il segretario nazionale del Tribunale dei diritti del malato, Antonio Gaudioso.

 

asl azienda sanitaria locale

Di fronte a questo stato di fatto non c' è poi da meravigliarsi se molti decidono di non perdere nemmeno tempo al telefono in attesa di una risposta del Cup e vanno diretti verso il privato. Opzione scelta dal 44% degli italiani per almeno una prestazione sanitaria. Nel 38% dei casi da chi ha un reddito basso, nel 50,7% da chi può spendere privatamente senza mettere a rischio la tenuta dei bilanci familiari. Segno che alla fine le liste d' attesa diventano anche un fattore di discriminazione sociale.

 

E neanche a dire che dietro questa corsa al privato si nasconda qualche pregiudizio sul servizio pubblico, perché la maggioranza degli assistiti "surfa" tra i due rami della nostra sanità. Il 62% di chi ha effettuato una prestazione nel privato, ha infatti usufruito di almeno una visita nel pubblico. Anche in questo caso una libertà di scelta appannaggio più dei redditi alti che di quelli bassi.

SANITA

 

Dinanzi a questo quadro non ci si deve poi stupire che aumentino gli assistiti ai quali non vengono garantiti i livelli essenziali di assistenza. I dati illustrati dall' ad di Rbm, Marco Vecchietti, dicono che se nel 2006 erano solo un milione e 300mila gli italiani fuori dal perimetro dei Lea, oggi sono lievitati a 8,7 milioni. «Bisogna raddoppiare il diritto alla salute degli italiani garantendo a tutti la possibilità di aderire alla sanità integrativa», propone Vecchietti portando acqua al suo mulino. Che altri vorrebbero si versasse nella sanità pubblica da troppi anni in cura dimagrante.

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…