proteste in iran ali khamenei donald trump benjamin netanyahu

L’AIUTO DI TRUMP AGLI IRANIANI È IN ARRIVO – GLI AMERICANI HANNO INFORMATO ISRAELE DEI PREPARATIVI PER L’ATTACCO ALL’IRAN. L’AYATOLLAH KHAMENEI SI È CHIUSO NEL SUO RIFUGIO SOTTERRANEO DI TEHERAN – LA RIVELAZIONE CHOC DEL “TIME” SUI 30MILA MANIFESTANTI AMMAZZATI DAL REGIME IN DUE GIORNI DURANTE LE PROTESTE DI INIZIO GENNAIO: “PUNTAVANO LE MITRAGLIATRICI SULLA FOLLA E SCARICAVANO I PROIETTILI. SPARAVANO DAI TETTI, DA DIETRO GLI EDIFICI. AVEVANO FINITO I SACCHI NERI PER I CADAVERI, I MILITARI CERCAVANO IN OSPEDALE I FERITI, PER FINIRLI SULLE BARELLE…”

 

 

 

MEME SU DONALD TRUMP E L IRAN

MEDIA, 'KHAMENEI IN UN RIFUGIO A TEHERAN PER TIMORI DI UN ATTACCO USA'

(ANSA) - La guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, si è trasferita in uno speciale rifugio sotterraneo a Teheran dopo che alti funzionari militari e della sicurezza hanno valutato un rischio maggiore di un potenziale attacco da parte degli Stati Uniti. Lo scrive il media di opposizione basato a Londra Iran International che cita due fonti vicine al governo iraniano.

 

MEDIA, 'ISRAELE INFORMATO SU PREPARATIVI EVENTUALE ATTACCO USA A IRAN'

(ANSA) - Il gabinetto politico-di sicurezza israeliano che si è tenuto in serata ha ricevuto anche un resoconto sui preparativi per un attacco americano all'Iran. I resoconti indicano che Israele ha completato i preparativi per tutti gli scenari. Lo riferisce Ynet.

 

proteste in iran 1

«IN DUE GIORNI 30 MILA UCCISI» IRAN, ECCO LA CONTA DELL’ORRORE

Estratto dell’articolo di Greta Privitera per il “Corriere della Sera”

 

Sono finiti i sacchi neri. Ne hanno uccisi così tanti da esaurire le buste di plastica color pece dove sigillare per sempre chi gridava «libertà». Anche le ambulanze sono finite. E per rastrellare i corpi falciati e lasciati in strada dalla rabbia dei repressori, le Guardie dell’ayatollah Ali Khamenei hanno usato i camion dell’esercito.

 

Che fosse un massacro è stato evidente sin dalle prime immagini in grado di sfondare il blackout di internet, durato quasi tre settimane. E i video delle centinaia di corpi adagiati dentro e fuori l’obitorio di Teheran erano prove di una carneficina in atto. Ma gira un nuovo numero: oltre 30 mila.

 

proteste in iran 2

Lo scrive il Time , citando due alti funzionari del ministero della Salute iraniano. E quel dato non include i feriti spirati negli ospedali militari, né gli uccisi nelle zone remote, rimaste fuori bilancio. Trentamila morti. Una cifra dieci volte superiore al conteggio dei fedelissimi di Khamenei, che il 21 gennaio annunciavano 3.117.

 

Ma gli attivisti, che danno un nome alle vittime, hanno identificato 5.459 persone e stanno lavorando su altre 17.031. Iran International , giornale dell’opposizione a Londra, conferma i numeri. Lo fanno anche i medici sul campo: Amir Parasta, chirurgo tedesco-iraniano, ha contato 30.304 vittime solo negli ospedali civili.

 

i familiari al riconoscimento dei cadaveri dei manifestanti uccisi dal regime in iran foto lapresse 1

[…] «Puntavano le mitragliatrici sulla folla e scaricavano i proiettili. Sparavano dai tetti, da dietro gli edifici», racconta Ali da Teheran. «Non riesco a dormire dalla rabbia e dal dolore». Parliamo con un dottore di un ospedale della capitale. Racconta di reparti stracolmi — «mancavano sangue, personale, medicinali» — e di esecuzioni nei letti. Decine di militari nei corridoi cercavano stanza per stanza i feriti, per finirli sulle barelle. «Abbiamo centinaia di prove.

 

Immagini di persone intubate, cateterizzate, con buchi alla fronte». Kian scrive che «molte vittime sono giovani, altre appartenevano ai Mojahedin del Popolo, ai Fedayin e al Partito Tudeh». I morti sono così tanti che non ci stanno nei cimiteri «e hanno dovuto scavare fosse comuni».

 

[…] Per ora, l’aiuto promesso da Donald Trump non s’è visto, ma le sue parole hanno creato tensione in Medio Oriente. Israele è in allerta con il timore che la Guida suprema decida di prevenire un raid americano colpendo lo Stato ebraico.

 

Sabato sera c’è stato un vertice al ministero della Difesa di Tel Aviv: il capo del Centcom Usa Brad Cooper e dello stato maggiore Eyal Zamir si sono incontrati per mettere a punto difese comuni. Netanyahu, a fine Shabbat, ha visto gli inviati americani Witkoff e Kushner.

 

proteste in iran 3

Intanto gli Stati Uniti spostano i muscoli in Medio Oriente: portaerei, sei navi da guerra, due sottomarini, oltre cento caccia, rifornitori, spie volanti, scudi antimissile. Le Guardie rivoluzionarie rispondono: «State alla larga dalle nostre acque». Finalmente, l’Iran torna tra i dossier europei: giovedì i 27 sono chiamati a dare il via libera a un nuovo pacchetto di sanzioni. Sul tavolo c’è la definizione dei Pasdaran come organizzazione terroristica. Si attende di vedere che cosa deciderà l’Italia, che ancora non ha messo le Guardie rivoluzionarie di Ali Khamenei nella lista nera.

proteste in iran 6proteste in iran foto lapresseproteste in iran 5iran proteste manifestantiiran proteste manifestanti 7iran proteste manifestanti 2IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI trumpDONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTH. DONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTH DONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTHPROTESTE IN IRAN PROTESTE IN IRAN proteste in iran 4

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...