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AMBASCIATOR PORTA PENA! - CON L'ARRESTO DI PETER MANDELSON IL GOVERNO STARMER TREMA: IL PRIMO MINISTRO È SULLA GRATICOLA PER AVER NOMINATO MANDELSON COME AMBASCIATORE NEGLI USA, RUOLO CHE HA LASCIATO. LA POSIZIONE ERA TROPPO DELICATA PER ESSERE AFFIDATA AL 72ENNE (I CUI RAPPORTI CON EPSTEIN ERANO NOTI) - MANDELSON, SOPRANNOMINATO IL "PRINCIPE DELLE TENEBRE" È ACCUSATO DI ABUSO D'UFFICIO: QUANDO ERA MINISTRO NEL GOVERNO DI GORDON BROWN, AVREBBE PASSATO A EPSTEIN INFORMAZIONI RISERVATE FRA IL 2009 E IL 2010 - LO SCANDALO DEL FINANZIERE PEDOFILO CONTINUA A FARE PIÙ DANNI IN EUROPA CHE NEGLI STATES: NEI GIORNI SCORSI ERA FINITO IN MANETTE ANCHE L'EX PRINCIPE ANDREA - LA "FUGA" DI SARAH FERGUSON, EX MOGLIE DI ANDREA...

EX AMBASCIATORE MANDELSON ARRESTATO IN GB PER LO SCANDALO EPSTEIN

l arresto peter mandelson 3

(ANSA) - Peter Mandelson, ex eminenza grigia del New Labour di Tony Blair ed ex ambasciatore britannico negli Usa, è stato arrestato dagli agenti di Scotland Yard nell'ambito dell'indagine penale sulle informazioni e i documenti governativi riservati condivisi, quando era ministro, col defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. Lo rivela Sky News.

 

La Metropolitan Police ha dichiarato che l'arresto è avvenuto in base all'accusa di "cattiva condotta in ufficio pubblico". Dalle immagini diffuse da Sky News si vede Mandelson uscire dalla sua abitazione londinese di Camden scortato da due agenti in borghese che lo fanno salire su un'automobile. Il fermo è scattato dopo le perquisizioni compiute da Scotland Yard in due proprietà dell'ex eminenza grigia, quella nella capitale britannica e l'altra nel Wiltshire (sud-ovest dell'Inghilterra).

 

l arresto peter mandelson 1

I 'leak' sotto accusa, venuti alla luce dalle email pubblicate negli Usa sullo scandalo Epstein, riguardano informazioni passate da Mandelson quando era ministro al faccendiere, fra il 2009 e il 2010, sulla stretta fiscale ai bonus dei banchieri dopo la crisi del 2008 e sull'approvazione del mega intervento Ue da 500 miliardi di euro per il salvataggio delle banche europee. Materiale che è stato classificato come sensibile per i mercati finanziari.

 

La vicenda dell'ex eminenza grigia, scelta dal premier laburista Keir Starmer prima come consigliere e poi come inviato britannico a Washington per poi silurarlo, aveva scatenato una bufera politica sul primo ministro compromettendone fortemente la sua leadership.

 

l arresto peter mandelson 2

Poco prima dell'arresto, il ministro Darren Jones aveva riferito alla Camera dei Comuni affermando che la prima tranche di documenti relativi alla nomina di Mandelson a inviato britannico negli Usa sarà pubblicata a partire dal prossimo mese, come chiesto a gran voce dai partiti d'opposizione. Jones ha aggiunto che uno di questi documenti è oggetto dell'indagine in corso della polizia di Londra su Mandelson e, pertanto, sarà pubblicato in una data successiva in accordo con Scotland Yard. Si tratta del secondo arresto eccellente nel Regno Unito per lo scandalo Epstein, dopo quello dell'ex principe Andrea.

 

MANDELSON, BARONE ROSSO DIVENTATO ANIMA NERA LABOUR

(AGI) - I messaggi affettuosi, le foto in mutande nell'attico di New York, i bonifici: anche Peter Mandelson oggi e' finito in manette per i rapporti opachi con il defunto finanziare Jeffrey Epstein. Come era gia' toccato la settimana scorsa a un altro ancora piu' illustre "ex", il principe Andrea. La polizia metropolitana ha prelevato l'ex ministro ed ex ambasciatore dalla sua abitazione nel centro di Londra. Agenti in borghese, macchina anonima, nessuno spiegamento di forze. Mandelson e' salito tranquillamente sull'auto che lo portava a Scotland Yard.

principe andrea peter mandelson 1

 

Del resto il barone Peter Benjamin Mandelson e' uomo di mondo, ha vissuto nei suoi 72 anni fortune e disgrazie da cui era sempre riuscito a risollevarsi. Ma difficilmente l'araba fenice possa risorgere anche dalle ceneri delle sue relazioni con l'amico miliardario e pedofilo morto suicida in carcere nel 2019. Fatale gli e' stata la pubblicazione dei dossier su Epstein. La prima tranche, uscita a settembre dello scorso anno, gli e' costata il licenziamento da ambasciatore a Washington. Tra le carte c'era un suo messaggio per il 50 compleanno di Epstein, nel 2003, in cui definiva il finanziere suo "migliore amico" e "un uomo intelligente e arguto".

 

principe andrea peter mandelson 3

E ancora un'email mandate a Epstein nel 2008, poco prima che si dichiarasse colpevole in Florida per traffico di minori: "Penso molto a te, mi sento impotente e sono arrabbiato per quello che e' successo", scriveva e lo esortava "a combattere". Da qui la sofferta ma inevitabile decisione del premier Keir Starmer di scaricarlo. Non abbastanza comunque da mettere Donwing Street al riparo della valanga che sarebbe arrivata qualche mese dopo. All'epoca in molti pensavano che sarebbe tornato, una volta sopito il clamore sulla vicenda, come era accaduto in passato.

principe andrea peter mandelson 2

 

 Gia' due volte Mandelson si era trovato a rinunciare a incarichi di governo per incidenti di percorso. Nel 1999, da segretario all'Imprenditoria, era finito nella graticola per aver comprato una casa a Notting Hill nel 1996 in parte con un prestito senza interessi di 373.000 sterline da Geoffrey Robinson, collega di gabinetto e milionario sotto inchiesta. Nel gennaio 2001, era stato accusato di aver usato la sua posizione di sottosegretario per l'Irlanda del Nord per velocizzare una richiesta di passaporto. Ma era sempre riuscito a riaffacciarsi. Dal 2004 al 2008 e' stato commissario europeo al Commercio.

 

principe andrea

Storico attivista del partito Laburista, e' considerato uno degli artefici della vittoria di Tony Blair alle elezioni del 1997. Anche a lui si deve il rinnovamento dell'immagine del partito e il termine 'New Labour' che tanta fortuna ha portato a Blair che lo ha voluto come suo stretto consigliere anche per le elezioni del 2001 e del 2005. Dopo che la sconfitta dei laburisti nel 2010, si e' riconvertito da 'spin doctor' a lobbysta e ha co-fondato la societa' Global Counsel, con sede a Londra. Ma non ha mai smesso di contare nei circoli laburisti, compreso quello di Starmer che a dicembre del 2024 lo nomina ambasciatore. Il premier viene convinto dal suo allora capo di gabinetto Morgan McSweeney che per questo si e' dovuto dimettere.

 

peter mandelson keir starmer

A dispetto di vecchie dichiarazioni del 2019 in cui Mandelson aveva definito Trump "un pericolo il mondo", parole per cui si era dovuto scusare per farsi accettare la lettera di credenziali. Nonostante la gaffe, con Trump tornato alla Casa Bianca serviva qualcuno di solida esperienza e fiuto politico. Qualita' che a Mandelson non difettavano, cosi' come l'abilita' nel tessere relazioni. Se la prima ondata di file Epstein ha messo fine alla sua carriera diplomatica, la seconda tranche sembra aver chiuso la sua carriera tout court. Nelle carte pubblicate a fine gennaio dal dipartimento di Giustizia americano risulta che Epstein abbia pagato 75.000 dollari a Madelson, in tre transazioni separate da 25.000 dollari nel 2003 e nel 2004.

 

peter mandelson jeffrey epstein - 1

La sua difesa e' stata imbarazzata e imbarazzante: "Credo che queste accuse siano false", ha detto, "non ne ho ricordo ma devo verificare". E poi le immagini rubate nell'appartamento di Epstein a Manhattan con Mandelson che in mutande mostra carte a una signorina in accappatoio. Non che sia sospettabile di averne approfittato di ragazze di Epstein: nel 2023 ha sposato un interprete brasiliano con cui conviveva dal 1998. Troppa la pressione su di lui e soprattutto sul premier Keir Starmer per restare aggrappato anche ultime poltrone. Il primo febbraio si e' dimesso dal Labour.

 

peter mandelson

Il 3 anche il suo seggio alla Camera dei Lord su cui sedeva dal 2008 come pari a vita. Oggi il numero 10 di Downing Street ha annunciato che all'inizio di marzo divulghera' i primi documenti sulla nomina di Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti. "Mi dispiace per la decisione di nominare Mandelson e mi sono scusato con le vittime", ha detto in diverse occasioni Starmer nel resistere alle pressioni di chi ne chiedeva le dimissioni. Finora il premier e' riuscito a respingere i tentativi di fargli pagare l'improvvida scelta di un 'barone rosso' diventato per la gioia dei suoi avversari politici 'anima nera' del Labour. I prossimi giorni diranno se resistera' anche all'ultima onta subita da Mandelson.

 

MANDELSON

SARAH FERGUSON IN FUGA DOPO LO SCANDALO DELL'EX MARITO ANDREA: COSA SAPPIAMO

Estratto da https://tg24.sky.it

 

Sarah Ferguson, ex moglie e poi ancora convivente dell’ex principe Andrea, continua a restare lontana dai riflettori dopo che la pubblicazione delle email con Jeffrey Epstein ha riacceso l’attenzione internazionale sulla sua figura. L’ex duchessa di York ha scelto di muoversi tra cliniche di lusso, località montane e destinazioni internazionali, adottando una strategia di estrema discrezione per proteggere la propria privacy e gestire le conseguenze personali e familiari dello scandalo.

 

Il rifugio svizzero: Paracelsus Recovery Clinic

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Ferguson ha trascorso gran parte di gennaio presso la Paracelsus Recovery Clinic di Zurigo, una struttura di alto livello specializzata in programmi di recupero della durata di un mese. L'ex duchessa avrebbe scelto questa clinica non solo per ricevere cure mediche e supporto psicologico, ma anche per la possibilità di restare isolata dalla pressione mediatica. La struttura, che vanta 15 esperti medici, chef e autista personale, ha accolto Ferguson come cliente abituale, offrendo un ambiente familiare e discreto. Fonti elvetiche hanno raccontato come l'ex duchessa sia "assolutamente distrutta" dall'esposizione delle email con Epstein e che il Paracelsus rappresenti un rifugio sicuro dove può affrontare momenti di fragilità senza giudizio.

peter mandelson jeffrey epstein

 

Le corrispondenze emerse tra Ferguson e Jeffrey Epstein, datate tra il 2010 e il 2011, mostrano interazioni personali e richieste di sostegno economico. In alcuni messaggi, Ferguson esprime gratitudine e affetto verso Epstein, mentre in altri manifesta irritazione o preoccupazione per la sua situazione finanziaria. Alcune email rivelano anche contatti riguardanti la figlioccia Poppy Cotterell e dettagli privati delle figlie Eugenia e Beatrice. La pubblicazione di questi messaggi da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense ha generato grande imbarazzo, contribuendo alla scelta di Ferguson di ritirarsi temporaneamente dalla vita pubblica e di muoversi lontano dalla Gran Bretagna per tutelare la propria privacy.

 

donald melania trump principe andrea ghislaine maxwell jeffrey epstein

Dopo il soggiorno in Svizzera, Ferguson avrebbe visitato le Alpi francesi e gli Emirati Arabi Uniti. Fonti del Daily Mail spiegano che l’ex duchessa si muove strategicamente, spesso aggregandosi agli impegni mondani delle figlie per restare sotto il radar dei media. Recenti spostamenti includono viaggi a Doha per Art Basel, la Florida insieme a Mapelli Mozzi, e località sciistiche francesi come Gstaad. Questi spostamenti, combinati con soggiorni in strutture esclusive, le permettono di affrontare il periodo di crisi senza esporsi inutilmente, mantenendo un profilo basso pur restando attiva a livello sociale e familiare.

peter mandelson jeffrey epstein 1peter mandelson jeffrey epstein 2peter mandelson e iul biglietto d auguri per jeffrey epstein 1peter mandelson e iul biglietto d auguri per jeffrey epstein 3keir starmer peter mandelsonpeter mandelson 2

 

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