L’ENNESIMO VIOLENTATORE FAMOSO O UNA MACCHINA DEL FANGO ALL’INGLESE?

Andrea Andrei per Dagospia

Dal "Daily Mail"
http://bit.ly/Ypn7UG

Da quando è stato scoperto, dopo la sua morte, che la star della Bbc Jimmy Savile si rese colpevole di diverse violenze sessuali ai danni di minori, la Gran Bretagna ha subito una sorta di shock. Da allora si moltiplicano le accuse di stupri e molestie contro personaggi famosi, appartenenti sia al mondo dello spettacolo che a quello della politica.

L'ultimo in ordine di tempo a finire nel mirino della giustizia e dell'opinione pubblica è Nigel Evans, parlamentare Tory che nel 2010 ebbe il coraggio di dichiararsi omosessuale. Evans è stato arrestato sabato dalla polizia britannica con l'accusa di aver violentato due uomini fra il giugno del 2009 e il marzo del 2013.

Neanche a dirlo, nella perfida Albione si è scatenato immediatamente il putiferio. Il parlamentare, famoso in patria per la veemenza dei suoi interventi e per le sue "pittoresche" apparizioni pubbliche, è uscito di prigione su cauzione e ha voluto subito rilasciare delle dichiarazioni alla stampa per cercare di fermare la macchina del fango che si era già inesorabilmente messa in moto.

Evans ha proclamato con forza la sua innocenza, dicendosi «incredulo» per le accuse che gli venivano mosse da persone che considerava «amiche». In particolar modo il politico conservatore si è detto molto sorpreso dal comportamento di uno di questi due uomini, che aveva amichevolmente frequentato fino alla settimana precedente all'arresto.

Il parlamentare 55enne ha affermato di aver trascorso «le peggiori 24 ore» della sua vita, nonostante la recente morte della madre e del fratello.

Evans ha poi ringraziato tutti per il sostegno che gli hanno dimostrato, sia in pubblico che in privato e anche attraverso Facebook. I suoi colleghi di partito hanno subito preso le sue difese, eppure questo fatto provoca inevitabilmente una serie di conseguenze e di interrogativi.

Diversi suoi colleghi hanno dichiarato infatti senza mezze misure di non essere convinti, pur non mettendo in dubbio la sua innocenza, che Evans possa essere in grado di mantenere il suo ruolo pubblico con un processo del genere sulle spalle. Il parlamentare rifiuta però categoricamente di dimettersi.

Stando a quanto raccontano i suoi amici e conoscenti, sembrerebbe improbabile che Evans possa essersi macchiato di un reato simile, anche se a giudicare la sua innocenza o la sua colpevolezza sarà il giudice. Certo è che in Gran Bretagna l'accusa di violenza sessuale è diventata l'arma più efficace per infangare la reputazione di una persona. Arma che diventa micidiale se usata su un politico, per il quale una buona reputazione e un profilo morale specchiato sono caratteristiche fondamentali per il proseguo della sua carriera.

Non c'è da stupirsi perciò se la Gran Bretagna stia cominciando a interrogarsi su quanto sia giusto rendere subito di pubblico dominio certe accuse prima di avere un ragionevole margine di sicurezza sulla loro fondatezza.

Una serie di domande che per ora restano senza risposta ma che lasciano sul campo solo diversi sospetti e un'ennesima vittima. Evans è comunque un personaggio scomodo: non solo per l'opposizione, bersagliata spesso e volentieri dai suoi interventi parlamentari al vetriolo, ma anche per una frangia dello stesso partito conservatore.

La proposta di legalizzare i matrimoni gay avanzata dal primo ministro Tory David Cameron ha infatti spaccato il partito, una parte del quale si oppone fermamente a questo eventuale provvedimento. Avere tra le proprie file un personaggio come Evans, che da anni sta mostrando con tutta la sua forza come un conservatore possa vivere con serenità la propria condizione di omosessuale, è un qualcosa che non fa piacere a parecchi Tory.

Il giallo resta aperto, e a questo se ne aggiunge un altro, di minore entità ma su cui i tabloid hanno già cominciato a ricamare: sulla fronte di Evans è apparsa una sorta di cicatrice bluastra che prima dell'arresto non aveva. Da cosa è stata causata? Gliel'avrà fatta qualcuno o se la sarà procurata dando la testa al muro quando si è reso conto della trappola in cui era appena caduto?

 

Nigel Evans, Nigel Evans, Nigel Evans, Nigel Evans, IL VILLAGGIO DOVE VIVE NIGEL EVANS Nigel Evans, IL PARLAMENTARE BRITANNICO GAY CONSERVATORE NIGEL EVANS CON JOHN BERCOW AL GAY PRIDE IL PARLAMENTARE BRITANNICO GAY CONSERVATORE NIGEL EVANS CON CICATRICE SULLA FRONTE IL PARLAMENTARE BRITANNICO GAY CONSERVATORE NIGEL EVANS IL PARLAMENTARE BRITANNICO GAY CONSERVATORE NIGEL EVANS A UNA FESTA DI BENEFICENZA IL PARLAMENTARE BRITANNICO GAY CONSERVATORE NIGEL EVANS

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