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UN ORCO IN DIVISA - UN EX COLONNELLO DELL'ESERCITO, PAOLO NICASTRO GUIDICCIONI, HA ABUSATO DI DUE FIGLI, MINORENNI, DEI SUOI AMICI DI INFANZIA - L'UOMO È STATO CONDANNATO A OTTO ANNI - DURANTE LE VACANZE AL MARE PASSATE INSIEME SI FACEVA CHIAMARE "ZIO" DAI RAGAZZINI E POI, TRA UNA PACCA SULLA SPALLA E UNA "PALPATA" AGLI ADDOMINALI, INFILAVA LE MANI DENTRO I COSTUMI - SECONDO I LEGALI DELLA DIFESA "NON SI È MAI PENTITO, VOLEVA SOLO..." - L'EX MILITARE DOVRA' ANCHE RISARCIRE LE VITTIME CON 100MILA EURO

Estratto dell'articolo di Giulio Pinco Caracciolo per www.ilmessaggero.it

 

MANIACO PEDOFILO

Tira un sospiro di sollievo la mamma di una delle vittime dell’ex colonnello dell’Esercito. Lei, che non si è mai persa un’udienza, ascolta commossa le parole del giudice senza mai distogliere lo sguardo dall’imputato: «Paolo Nicastro Guidiccioni colpevole». Ieri mattina, nel tribunale di piazzale Clodio, è arrivata la condanna a 8 anni di reclusione per il 55enne romano che avrebbe abusato di due ragazzini, figli dei suoi amici d’infanzia.

 

«Avrei preferito 10 anni come aveva richiesto il pm», commenta la mamma di Paolo (nome di fantasia). È lui, all’epoca 13enne, la prima delle vittime di Nicastro e quella che ha subito maggiormente le conseguenze di quegli abusi perpetrati nel tempo. «Quello che ha fatto quella persona è terribile, ma sono soddisfatta comunque per essere arrivati a una condanna di questo tipo - continua la donna - Mio figlio purtroppo si sforza di stare bene, ma dentro soffre ancora tantissimo». [...]

pedofilia 1

 

Un vuoto che assomiglia a una voragine nel cuore e nello spirito delle vittime di Nicastro, amici e compagni dello stesso destino costretti a subire morbose attenzioni da quell’uomo, amico dei genitori, che si faceva chiamare “zio”: amichevole e sorridente, con la scusa di qualche pacca sulla spalla tra maschi infilava le mani sotto la maglietta per toccare i pettorali. Mani che poi finivano dentro il costume durante quelle vacanze in un residence in Sardegna. 

 

pedofilia 2

[...] «Uno degli elementi più inquietanti emersi durante le indagini - spiega l’avvocatessa Perugini - è che lui non si è mai pentito per il trauma inflitto. A lui delle vittime non interessa, gli è sempre e solo importato salvaguardare la sua persona e il rapporto di fiducia (inevitabilmente venuto meno) con i genitori dei ragazzi, che all’epoca erano suoi amici d’infanzia».

 

Oltre alla condanna a 8 anni di carcere il giudice ha disposto un risarcimento di 50mila e 40mila euro per le due vittime di Nicastro e 5mila euro per ciascun genitore. Ha imposto inoltre il divieto assoluto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minorenni, una misura di sicurezza valida per due anni. [...]

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