scontri torino askatasuna polizia

“IL FERMO PREVENTIVO DI 12 ORE? CHI HA PENSATO QUESTA MISURA SI È CONFRONTATO CON I QUESTORI CHE POI DEVONO APPLICARLA?” – L’EX QUESTORE DI ROMA, MARIO DELLA CIOPPA, BOCCIA IL NUOVO DECRETO SICUREZZA: “TRATTENERE ANCHE SOLO UNA VENTINA DI SOGGETTI PER 12 ORE SIGNIFICA SOTTRARRE DECINE DI OPERATORI AI SERVIZI SUL CAMPO, IMPEGNARLI NELLA VIGILANZA, NELLA TUTELA DI PERSONE PRIVATE DELLA LIBERTÀ, NELLA REDAZIONE DEGLI ATTI, SENZA ESCLUDERE CHE, POI, ALLA FINE, LE MANIFESTAZIONI ASSUMANO UNA DERIVA VIOLENTA. A VOLTE, ANZI, QUEI FERMI STESSI FUNGONO DA DETONATORE” – IL PM STEFANO MUSOLINO: IL FERMO PREVENTIVO? LA NORMA SEMBRA PIÙ PREOCCUPATA DI LANCIARE UNO SLOGAN RASSICURANTE CHE DI GARANTIRE EQUILIBRIO TRA DIRITTI DEI MANIFESTANTI E SICUREZZA”

MARIO DELLA CIOPPA - DELLA CIOPPA "POCHE FORZE GIRO DI VITE INAPPLICABILE"

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

MARIO DELLA CIOPPA

Il prefetto Mario Della Cioppa è stato questore di Roma, e prima ancora a Catania e Foggia. Ha passato una vita nelle piazze, tra le divise. Sa quindi di cosa parla.

 

Con queste norme, il lavoro delle forze di polizia sarà più tutelato?

«Io credo che una norma che nasce senza una valutazione approfondita della sua applicabilità rischia paradossalmente di esporle di più, non di proteggerle. Se non c'è un adeguato potenziamento degli organici, delle strutture, dei mezzi, che le organizzazioni sindacali non finiscono mai di sollecitare, sia pur da troppi anni, il rischio è che la norma resti sulla carta o, peggio, che diventi una fonte di contenzioso e di stress operativo per chi deve applicarla […]».

 

scontri al corteo di askatasuna a torino

Che ne pensa del fermo preventivo di dodici ore?

[…] «Mi chiedo: chi ha pensato questa misura si è confrontato con i questori che poi devono materialmente applicarla? Perché trattenere anche solo una ventina di soggetti per dodici ore significa sottrarre decine e decine di operatori ai servizi sul campo, impegnarli nella vigilanza, nella tutela di persone comunque private della libertà, nella redazione degli atti, senza escludere che, poi, alla fine, le manifestazioni assumano una deriva violenta. A volte, anzi, quei fermi stessi fungono da detonatore».

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 8

 

Pensa quindi che si rischia un caos nella gestione?

«Io credo che una norma così non possa planare dall'oggi al domani senza che siano stati costruiti prima i presupposti per renderla realmente applicabile. Di questo verranno chiamati a risponderne i Questori, senza che abbiano contribuito a realizzarne i presupposti».

 

STEFANO MUSOLINO - MUSOLINO: "NORME SLOGAN SENZA EQUILIBRIO TRA I DIRITTI"

Estratto dell’articolo di Conchita Sannino per “la Repubblica”

 

“C'è la tendenza, grettamente politica, di rispondere con l'enfasi della forza a problemi complessi. E c'è chi si spinge al limite dello sfregio costituzionale».

 

Stefano Musolino

Stefano Musolino, pm antimafia e segretario di Md, cosa c'é di sbagliato in queste norme?

«La tempistica. In materia penale e di sicurezza, la fretta è sempre cattiva consigliera, perché entrano in gioco diritti costituzionali che sono allergici all'emotività sociale.

Invece proprio quest'ultima sembra il motore di norme che si illudono di offrire soluzioni al problema».

 

I fatti gravi di Torino non richiedevano nuovi interventi?

«[…] esaltare soltanto la forza repressiva e preventiva può essere rischioso».

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 9

 

E il fermo preventivo: non va?

«La verità è che l'occultamento dei violenti avviene con modalità e tempi inconciliabili con valutazioni preventive. Per questo la norma sembra più preoccupata di lanciare uno slogan rassicurante che di garantire il complicato equilibrio tra diritti dei manifestanti e doveri di garanzia della sicurezza. Invece preoccupa l'assenza del giudice e, quindi, di un difensore nelle procedure di convalida del fermo, seppur in differita».

 

E lo "scudo" per chi reagisce a un pericolo e spara: prevede effetti?

«Non credo, ed è grazie al saggio intervento del Colle. Chi si illudesse di potere abusare dei diritti di legittima difesa, per trasformare il nostro paese in un Far West, farebbe presto i conti con il processo penale». […]

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 20

 

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 22

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...