frederick forsyth

“SONO STATO UNA ‘RISORSA’ DELL’INTELLIGENCE, ERA LA GUERRA FREDDA E FACEVO DELLE ‘COMMISSIONI’..." – L’INCREDIBILE VITA DI FREDERICK FORSYTH LO SCRITTORE BRITANNICO DA OLTRE 75 MILIONI DI COPIE VENDUTE IN TUTTO IL MONDO MORTO IERI A 86 ANNI – L’AUTORE, FAMOSO PER AVER SCRITTO “IL GIORNO DELLO SCIACALLO” E “IL QUARTO PROTOCOLLO” ERA STATO PILOTA DI AEREI DA CACCIA, REPORTER PER LA REUTERS E PER LA BBC E AVEVA LAVORATO OCCASIONALMENTE PER L'MI6 – I SUOI ROMANZI SONO MOLTO ISPIRATI DALLE SUE ESPERIENZE PERSONALI, COME QUANDO TRA IL 1961 E IL ’63 DIVENNE “L’OMBRA DI CHARLES DE GAULLE” OPPURE QUANDO…

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E MORTO A 86 ANNI LO SCRITTORE BRITANNICO FREDERICK FORSYTH, AUTORE DEL 'GIORNO DELLO SCIACALLO'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Raffaella Silipo per "La Stampa"

 

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«Sono un po' mercenario - diceva di se stesso - Scrivo per soldi». Frederick Forsyth, morto ieri a 86 anni dopo una breve malattia, era un britannico vecchia scuola, non un tipo incline al romanticismo. Era stato pilota di aerei da caccia nella Raf da giovane, reporter per la Reuters e la BBC e […] aveva lavorato occasionalmente per l'MI6, il servizio segreto di Sua Maestà. A un certo punto, era il 1969, ritrovandosi «senza lavoro, senza prospettive, senza casa, senza macchina, senza risparmi» aveva deciso di mettere le sue esperienze in un libro.

 

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Il giorno dello sciacallo era nato così, tutto d'un fiato, «scrivendo giorno e notte per 35 giorni». Un successo enorme, grazie al ritmo mozzafiato e alla verosimiglianza: dopotutto luoghi e protagonisti li conosceva di persona. Seguiranno altri 25 libri, per un totale di 75 milioni di copie nel mondo.

Forsyth nasce il 25 agosto 1938 ad Ashford nel Kent, da padre pellicciaio e madre sarta: nei primi Anni Sessanta poco più che ventenne viene spedito dalla Reuters a Parigi come corrispondente per un colpo di fortuna, come racconta nell'autobiografia The outsider del 2015.

 

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[…] Tra il 1961 e il 1963 «sono diventato l'ombra di Charles De Gaulle». Sono gli anni dell'indipendenza dell'Algeria e del gruppo terroristico di estrema destra Osa, che nel 1962 tenta di uccidere il presidente francese. Forsyth viene a conoscenza dell'operazione dalle guardie del corpo di De Gaulle e, quando gli chiedono se un assassinio sia in teoria possibile risponde: «Si potrebbe fare, se fosse un assassino senza nome, senza volto, senza precedenti, senza dossier. E un professionista». Il seme del bestseller c'è già, ma sarebbe fiorito solo qualche anno dopo, quando la BBC lo manda in Nigeria per documentare la guerra del Biafra. I suoi reportage, considerati troppo vicini agli indipendentisti, non sono visti di buon occhio e lui si licenzia, pronto a iniziare la carriera di scrittore.

 

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Due le regole che seguirà sempre: «Mantenere i veri nomi dei personaggi e raccontare la storia con tutta la precisione tecnica possibile». Lo sciacallo è rifiutato da cinque editori prima di essere pubblicato nel 1971 dalla Mercure de France: 9 milioni di copie vendute e un adattamento per il cinema firmato da Fred Zinnemann nel 1973. Ora c'è anche la serie tv Sky, The Jackal, a dimostrazione che il suo stile secco, dal ritmo indiavolato, dove personaggi di fantasia interagiscono con i grandi della Storia, resta attualissimo.

 

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Sempre in The Outsider, Forsyth chiarisce di essere stato non un agente ma una «risorsa» dell'intelligence per oltre 20 anni. «Non c'era niente di strano, era la Guerra Fredda. Gran parte dell'intelligence britannica si basava su volontari. Qualsiasi manager, oltre la Cortina di ferro per affari, poteva essere avvicinato con una cortese richiesta: "Se fosse così gentile da prendere una busta sotto la porta del suo hotel e portarla a casa..." Era quello che facevo io: commissioni». Non si fa mancare neanche - stando a The Outsider - flirt con almeno due informatrici della Stasi e della polizia di Praga.

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Intanto nel 1972 tocca a Dossier Odessa, storia di un giovane reporter tedesco alla ricerca del criminale di guerra nazista Eduard Roschmann. Il New York Times lo critica ferocemente «Forsyth prende a prestito una storia dolorosa e vissuta per suscitare qualche brivido veloce», ma il romanzo diventasubito bestseller. Forsyth - che per scriverlo incontra il cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal - avrebbe poi raccontato al Telegraph che contribuì a identificare Roschmann nella vita reale.

 

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[…] Il metodo Forsyth resta profondamente giornalistico. […] Per I cani da guerra (1974) entra in contatto con trafficanti d'armi ad Amburgo, salvo venire avvertito a un certo punto di essere diventato un bersaglio. Afferra soldi e passaporto, corre alla stazione e salta su un treno in partenza. Quando nel 2013 vuole andare in Somalia per Kill List la sua seconda moglie lo blocca: «Sei troppo vecchio e non hai più lo stesso passo di un tempo».

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Forsyth ha puntato lo sguardo nei punti più oscuri del nostro presente, dalle armi nucleari all'invasione irachena del Kuwait, dal traffico di cocaina al terrorismo islamico. Anche se si definiva The Outsider, la sua visione del mondo è sempre rimasta profondamente britannica, non per nulla era un convinto sostenitore della Brexit, nostalgico degli anni in cui Londra dominava il mondo. […]

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