CHI VA PER QUESTI MARI, QUESTI PESCI PIGLIA! L’ODISSEA DEI 563 ITALIANI BLOCCATI SULLA NAVE DA CROCIERA MSC EURIBIA A DUBAI: “CI DICONO DI STARE SERENI, MA NESSUNO CI DÀ GARANZIE PER IL RITORNO. ANCORA NON È CHIARO QUANDO LA NAVE POTRÀ RIPARTIRE” - ALLE MALDIVE ASPETTANO AIUTO 3MILA TURISTI ITALIANI (MA NON LAVORA NESSUNO?) PERCHÉ IL LORO PERCORSO DI RIENTRO PREVEDEVA SCALI NEGLI AEROPORTI ORA OFF-LIMITS, DI DUBAI, DOHA E ABU DHABI – TAJANI: “STIAMO CERCANDO DI APPRONTARE VOLI CHARTER, SI TRATTA DI UN LAVORO COMPLICATO”
Estratti da open.online
Mentre la Farnesina lavora per organizzare i rientri, i primi italiani bloccati in Medio Oriente nelle scorse ore stanno tornando a casa grazie ai voli straordinari predisposti dal ministero degli Esteri. Tra questi anche un gruppo di studenti, alcuni minorenni, attesi all’aeroporto di Milano Malpensa.
563 ITALIANI BLOCCATI SULLA NAVE DA CROCIERA MSC EURIBIA A DUBAI
Secondo le stime della Farnesina, sono circa 70mila i connazionali presenti nella regione del Golfo. E ben 563 sono a bordo della Msc Euribia, ferma da tre notti al porto di Dubai, cioè da quando sono scattate le operazioni militari nel Golfo con gli attacchi iraniani.
Sulla Msc Euribia a Dubai
La terza notte è trascorsa senza le esplosioni udite nei giorni precedenti, ma l’incertezza resta alta: nessuno ha ancora ricevuto indicazioni precise sulla data di rientro. «Ci dicono di stare sereni, ma nessuno ci indica delle date o ci dà garanzie per il ritorno», ha raccontato all’Ansa Giovanni Melis, uno dei crocieristi sardi a bordo. Lo staff della nave ha invitato i passeggeri a non allontanarsi verso Dubai e a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri.
Msc ha fatto sapere che la nave resterà in porto «fino a nuovo avviso» e che sono già state cancellate le crociere con partenza da Dubai il 7 marzo, da Doha l’8 e da Abu Dhabi l’11. L’associazione Codici sta intanto raccogliendo le segnalazioni dei passeggeri per fornire assistenza legale: «Msc deve capire lo stato d’animo di chi si trova bloccato su una nave in un porto coinvolto in una guerra», ha dichiarato il segretario nazionale Ivano Giacomelli, chiedendo «aggiornamenti continui e tempestivi» sulla gestione dei rimpatri.
563 ITALIANI BLOCCATI SULLA NAVE DA CROCIERA MSC EURIBIA A DUBAI
Alle Maldive tremila italiani in attesa
Un fronte parallelo e altrettanto complicato riguarda le Maldive, dove circa 3.000 turisti italiani sono bloccati perché il loro percorso di rientro prevedeva scali negli hub ora off-limits, come Dubai, Doha e Abu Dhabi. «Stiamo cercando di approntare voli charter che possano incrementare le partenze dalle Maldive per arrivare direttamente in Italia, si tratta di un lavoro complicato», ha spiegato Tajani.
Il ministro ha aggiunto che la Farnesina sta valutando di inviare personale dall’ambasciata di Colombo per supportare il console onorario alle Maldive, al momento solo a gestire l’emergenza. Situazioni analoghe riguardano anche la Thailandia e altri Paesi dell’Estremo Oriente con voli di ritorno che dovranno per forza di cose transitare attraverso scali del Golfo. Non mancano nemmeno le necessità sanitarie: alcuni connazionali nello Sri Lanka hanno bisogno di medicinali non reperibili localmente, e l’ambasciata di Nuova Delhi si è mobilitata per far fronte alle richieste.
563 ITALIANI BLOCCATI SULLA NAVE DA CROCIERA MSC EURIBIA A DUBAI