harvey weinstein

L’ULTIMA BEFFA PER IL PIG-MAIALONE WEINSTEIN? VEDERE LA SUA SOCIETÀ RILEVATA DA UNA CORDATA DI IMPRENDITRICI DISPOSTE A OFFRIRE 275 MILIONI DI DOLLARI - A FARE DA EMINENZA GRIGIA C’E’ MARIA CONTRERAS SWEET GIÀ CAPO DELLA “U.S. SMALL BUSINESS ADMINISTRATION” DURANTE L'AMMINISTRAZIONE OBAMA

weinstein

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

 

Una cordata di donne, per rilevare la compagnia cinematografica di Harvey Weinstein, farla gestire da un consiglio di amministrazione a maggioranza femminile, e offrire compensazioni alle vittime dei suoi abusi. È la proposta che ha lanciato Maria Contreras-Sweet, già capo della U.S. Small Business Administration durante l' amministrazione Obama.

 

Maria Contreras Sweet

La Contreras ha annunciato di aver messo insieme un consorzio di investitori, disposti a pagare 275 milioni di dollari per prendere il controllo della Weinstein Co. Il progetto prevede di costituire un consiglio di amministrazione a maggioranza femminile, e stanziare 30 milioni di dollari per compensare le vittime degli abusi di Harvey. La compagnia fondata dal produttore di successi come «The King' s Speech» e «Silver Linings Playbook» è in gravi difficoltà economiche.

 

Ha debiti per 375 milioni di dollari, e la banca di investimenti Goldman Sachs ha ridotto a zero il valore della propria partecipazione al suo capitale. La Weinstein Co ha infatti appena venduto per 20 milioni di dollari i diritti del film per bambini «Paddington 2» alla Warner Brothers Pictures, allo scopo di recuperare il contante necessario a tenere aperte le sue attività fino al mese di gennaio. Una ventina di potenziali investitori hanno manifestato il loro interesse per la compagnia, che ha assolutamente bisogno di una soluzione per evitare la chiusura.

HARVEY WEINSTEIN CON L EX MOGLIE GEORGINA

 

Contrears-Sweet era stata nominata da Obama a capo della agenzia che offre prestiti alle piccole imprese, aiutandole ad ottenere commesse dallo stato. In passato aveva fondato la ProAmerica Bank, che svolgeva la stessa attività a favore delle aziende gestite da membri della comunità ispanica.

 

Dopo Weinstein, però, lo scandalo degli abusi sessuali si è spostato ora sulla politica.

Il caso di Roy Moore, candidato repubblicano al seggio senatoriale dell' Alabama, è quello che sta facendo discutere di più. Il presidente Trump ha deciso di appoggiarlo, nonostante l' accusa di aver molestato diverse minorenni.

 

WEINSTEIN

La stessa figlia del capo della Casa Bianca, Ivanka, lo ha criticato, ma il padre invece lo ha difeso, per due motivi: primo, non vuole perdere un seggio al Senato, dove i repubblicani hanno una maggioranza di soli due voti; secondo, anche Donald è stato accusato di molestie, e se scaricasse Moore potrebbe subire poi la stessa sorte.

ASHLEY JUDD HARVEY WEINSTEIN VINCE VAUGHN

 

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