strage stazione kramatorsk

CHI HA LANCIATO IL MISSILE SULLA STAZIONE DI KRAMATORSK E COSA SIGNIFICA LA SCRITTA “PER I BAMBINI”? UNA VOLONTARIA INTENZIONE DI COLPIRLI O UN DESIDERIO DI VENDICARLI? ALMENO CINQUANTA MORTI E CENTO FERITI. FEROCE SCAMBIO DI ACCUSE TRA RUSSI E UCRAINI. MOSCA SOSTIENE CHE IL MISSILE SIA FUORI DALL’ARSENALE RUSSO – GLI USA ACCUSANO PUTIN - LA PISTA CHE PORTA AI SEPARATISTI FILO PUTIN DEL DONBASS - WALL STREET JOURNAL: "KIEV HA ORDINATO ANTIDOTO CONTRO AGENTI NERVINI" – L’AMBASCIATORE RUSSO NEGLI USA: C’E’ IL RISCHIO DI UNA GUERRA TRA MOSCA E STATI UNITI”-VIDEO+FOTO AGGHIACCIANTI

Da corriere.it

 

STRAGE STAZIONE KRAMATORSK

Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano «ulteriore spargimento di sangue», sono «pericolose e provocatorie» e possono portare «gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto». A dirlo — in un messaggio che alza ulteriormente il livello della tensione, mai così alta da decenni, tra Mosca e Washington — è stato, in un’intervista a Newsweek, l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov. Secondo Antonov, Mosca «fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina» — una frase in palese contrasto con le immagini di violenze sui civili e deliberata distruzione di infrastrutture non militari da parte della Russia in Ucraina

 

 

KRAMATORSK
CRISTIANO TINAZZI,DAVIDE ARCURI per il Messaggero
 

STRAGE STAZIONE KRAMATORSK

Aspettavano il treno della salvezza, sono stati investiti dalla morte. A metà mattina a Kramatorsk il massacro è già compiuto: cinquanta civili uccisi, cinquanta vite, principalmente donne e anziani in fuga e anche cinque bambini. Non centravano nulla con il conflitto, volevano solo mettersi in salvo, avevano deciso di abbandonare la loro terra per scappare lontano dall'orrore della guerra.
 
Ma alle 10.35 quello stesso orrore gli è piombato sulla testa: un missile Tochka, forse due, è esploso sopra la stazione ferroviaria di Kramatorsk, nel Donbass. Un missile a corto raggio in grado di trasportare anche testate nucleari: 7 metri di lunghezza e 2mila chilogrammi di morte. Nel piazzale di fronte ci sono ancora i resti dell'ordigno, sul fianco un messaggio eloquente pitturato in bianco: «Per i nostri bambini». Su chi abbia scagliato l'attacco inizia il solito scambio di accuse. La Russia indiziata numero uno, ma fa sapere di aver dismesso quel tipo di missile.
 
L'ATTACCO Il fumo nero è visibile dalla strada sopraelevata che porta verso la stazione di Kramatorsk. Un fumo denso nero. Julia, una volontaria che si trova lì per aiutare i civili a prendere i treni di evacuazione, manda un video. Dura pochi secondi. Si vedono delle alte fiamme. Come ogni mattina, migliaia di persone sono in attesa di partire, dirette verso l'ovest del paese. In maggioranza donne, bambini e anziani in fuga dall'arrivo dei soldati russi.

STRAGE STAZIONE KRAMATORSK

 
Le autorità ucraine da giorni hanno chiesto alla popolazione di lasciare la città nel timore che i centri di Sloviansk e Kramatorsk, città strategiche per conquistare la regione del Donbass, diventino il teatro di furiosi combattimenti. Il giorno precedente i russi avevano bombardato la ferrovia e nessun treno era potuto partire. Ma i ferrovieri sono riusciti a riparare i binari. Tre treni possono muoversi. E almeno 4 mila persone sono assiepate davanti alle porte della stazione. Alle dieci e trenta succede il peggio.
 
È un massacro. Decine di corpi martoriati, feriti, urla, grida di disperazione e di dolore. Sangue dappertutto. Soldati, poliziotti e semplici civili cercano di fare quello che possono per portare aiuto all'enorme numero di persone ferite, tagliate, mutilate dalle taglienti schegge di ferro (…)
 
IL “RAZZO” PER I BAMBINI
MAURO EVANGELISTI per il Messaggero 
 

STRAGE STAZIONE KRAMATORSK RAZZO

Doppio mistero: chi ha lanciato il missile sulla stazione e cosa significa la scritta «per i bambini»? Ci sono cinquanta cadaveri, nuova tragedia di questa guerra iniziata da Vladimir Putin. C'è l'orrore del bombardamento di una stazione ferroviaria dove migliaia di civili cercavano un treno per fuggire da Kramatorsk, la cittadina nell'oblast di Doneck, nell'Est dell'Ucraina, dove si stanno concentrando le forze russe, a sostegno anche delle truppe indipendentiste.
 
Ma c'è anche una sequela di dubbi lasciata dalle accuse reciproche. A partire dalla scritta (in russo), trovata sul missile. Za detey, «per i bambini». Non è facile interpretarla, perché potrebbe avere due significati: «a sostegno dei nostri bambini», «per vendicare i nostri bambini».

STRAGE STAZIONE KRAMATORSK

 
Dunque, non intendeva: «per colpire i bambini» (come purtroppo è avvenuto visto che ce ne sono tra le vittime). Il pensiero va anche alla scritta «bambini» che campeggiava sul teatro di Mariupol che fu colpito dai russi. Ma le due ipotesi di significato reale del messaggio tracciato sul missile di Kramatorsk possono far pensare anche all'azione dei separatisti, alla luce delle ferite aperte in una guerra che in quel pezzo di Ucraina va avanti dal decennio scorso. Ecco, la domanda più importante: chi ha bombardato la stazione? Dal punto di vista logico, tutto fa pensare che il missile sia stato lanciato dai russi (o dalle truppe filo Putin), però Mosca ha risposto: non siamo stati noi, quel tipo di missile non lo usiamo più, ce l'hanno solo gli ucraini. Va detto: prima del 24 febbraio i russi hanno giurato che non avrebbero invaso l'Ucraina, poi hanno negato qualsiasi azione militare, anche dove erano evidenti le loro responsabilità, per cui è naturale una certa diffidenza di fronte alle versioni del Cremlino. Secondo gli Usa la stazione di Kramatorsk «è stata colpita dai russi da un missile balistico a corto raggio». Lo ha detto John Kirby, portavoce del Pentagono che ha aggiunto: «È ancora una volta espressione della brutalità della Russia». I NODI Però in una guerra le due propagande sono sempre al lavoro, è giusto tentare di capire ciò che è successo.

strage alla stazione ferroviaria di kramatorsk

 
Prima di tutto: il sistema missilistico utilizzato si chiama Tocka-u. Sviluppato oltre 50 anni fa, in Unione Sovietica, dalla Kbm Kolomna, per la prima volta fu lanciato nel 1971. È stato usato in vari conflitti, ad esempio in Cecenia e in Siria. Dice il Ministero della Difesa russo: «Noi dal 2020 non utilizziamo più questo tipo di missili ormai superati, a sferrare l'attacco sono stati gli ucraini che ancora li usano».
 
Nella risposta, Kiev ha fatto anche confusione. La commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha scritto su Telegram: «L'esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione Iskander». L'Iskander, in effetti, è in dotazione alle forze armate di Mosca, ma le immagini mostrano che in realtà si tratta di un Tocka-U. Tesi dei russi: è stato lanciato da Sud-Ovest, da Dobropolye, controllata dagli ucraini.
 

strage alla stazione ferroviaria di kramatorsk

Molte analisi indipendenti però hanno smontato questa ricostruzione. Secondo Cit (Conflict intelligence team), piattaforma che fa capo a un gruppo russo, ma di opposizione, all'interno del raggio di azione del missile (120 chilometri), sempre a Sud o Sud-Ovest, «ci sono posizioni di forze russe o separatiste, il lancio può benissimo essere stato effettuato da lì, ad esempio da Shakhtersk», che è controllata dai separatisti filo Putin. Più fonti confermano che in realtà i missili Toiscka-U, come mostrano molti video e foto, sono ancora in dotazione all'esercito russo.
 
C'è anche un video che mostra questo tipo di missili trasportati dai russi proprio in Ucraina. Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa, dice: «Dalle foto dell'attacco a Kramatorsk emerge che si tratta di un Tochka-U, che non sembra abbattuto da contraerea. Il missile è in dotazione sia alle forze ucraine sia a quelle russe. I russi lo avevano tolto dal servizio qualche anno fa, ma poiché i più moderni Iskander stavano finendo, l'hanno rimesso in servizio ed il suo impiego è già documentato in altre occasioni in Ucraina».

strage di civili in fuga alla stazione ferroviaria di kramatorsk 1

 
Altri dettagli confermano la responsabilità del Cremlino: un'agenzia di stampa russa, ieri mattina, aveva dato notizia dell'attacco alla stazione di Kramatorsk da parte dell'esercito di Putin per distruggere «armi ed equipaggiamento militare delle truppe nemiche». «Parlare di provocazione degli ucraini non ha senso - si legge nell'analisi di Cit - non rinuncerebbero a una stazione così importante solo per una provocazione, quando ormai le prove di bombardamenti russi ad aree residenziali sono ben più che sufficienti».

 

 

 

strage alla stazione ferroviaria di kramatorsk 1STRAGE STAZIONE KRAMATORSK civili in fuga alla stazione ferroviaria di kramatorsk 5strage alla stazione ferroviaria di kramatorsk 3il missile che ha colpito kramatorsk, con la scritta 'per i bambini'

Ultimi Dagoreport

peter thiel narendra modi xi jinping donald trump

DAGOREPORT - IL VERTICE ANNUALE DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE DI SHANGHAI (SCO), SI AVVIA A DIVENTARE L’EVENTO POLITICO PIÙ CLAMOROSO DELL’ANNO - XI JINPING ATTENDE L’ARRIVO DEI LEADER DI OLTRE 20 PAESI PER ILLUSTRARE LA “VISIONE CINESE” DEL NUOVO ORDINE GLOBALE – ATTESI PUTIN, L’INDIANO MODI (PER LA PRIMA VOLTA IN CINA DOPO SETTE ANNI DI SCAZZI), IL BIELORUSSO LUKASHENKO, IL PAKISTANO SHARIF, L’IRANIANO PEZESHKIAN E IL TURCO ERDOGAN - SE DA UN LATO IL SUMMIT SCO RAPPRESENTA IL TRIONFO DEL DRAGONE, CHE È RIUSCITO A RICOMPATTARE MEZZO MONDO, DALL’INDIA AL BRASILE, MINACCIATO DALLA CLAVA DEL DAZISMO DI TRUMP, DALL’ALTRO ATTESTA IL MASSIMO FALLIMENTO DELL’IDIOTA DELLA CASA BIANCA – L’ANALISI SPIETATA DELL’EMINENZA NERA, PETER THIEL, A “THE DONALD”: "A COSA SONO SERVITI I TUOI AMOROSI SENSI CON PUTIN PER POI RITROVARTELO ALLA CORTE DI PECHINO? A COSA È SERVITO LO SFANCULAMENTO DELL’EUROPA, DAL DOPOGUERRA AD OGGI FEDELE VASSALLO AI PIEDI DEGLI STATI UNITI, CHE ORA È TENTATA, PER NON FINIRE TRAVOLTA DALLA RECESSIONE, DI RIAPRIRE IL CANALE DI AFFARI CON LA CINA, INDIA E I PAESI DEL BRICS?” – "DONALD, SEI AL BIVIO’’, HA CONCLUSO THIEL, "O SI FA UN’ALLEANZA CON LA CINA, MA A DETTAR LE CONDIZIONI SARÀ XI, OPPURE DEVI ALLEARTI CON L’EUROPA. UNA TERZA VIA NON C’È…”

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…