molestie mano culo

“LE COLLEGHE MI DICEVANO: FATTI TOCCARE ALTRIMENTI NON LAVORI PIÙ" - IL RACCONTO DI UN’OPERAIA DI PINEROLO, DA UN ANNO E MEZZO SENZA LAVORO DOPO AVER DENUNCIATO LE PALPATINE DEL CAPO: "UNA SERA È PASSATO DIETRO DI ME E MI HA TOCCATO IL SEDERE. SONO RIMASTA ALLIBITA. HO PROTESTATO. LUI HA DETTO: ‘AL MIO PAESE SI FA COSÌ’. E IO GLI HO RISPOSTO ‘ALLORA VIVI NEL PAESE SBAGLIATO’. MI METTEVA LE MANI SUL SEDERE E DICEVA: ‘UNA PALPATINA SI PUÒ DARE. IO NON VADO OLTRE’. HO INIZIATO A SOFFRIRE DI ATTACCHI DI PANICO. MI CHIUDEVO IN BAGNO PER CALMARMI. MA LUI…”

Estratto dell’articolo di Elisa Sola per “la Repubblica”

 

Angelina Castrignano

«Quello che mi fa più male, non è il pensiero delle sue mani addosso. Di quel corpo viscido contro il mio. O degli attacchi di panico che mi venivano ogni notte, quando mi seguiva in bagno. La cosa che ferisce di più è l’indifferenza dei miei capi. Ho sempre denunciato ogni episodio. Ma facevano finta di niente. Tutti sapevano. Me lo hanno raccontato anche le mie colleghe, che subivano lo stesso mio trattamento. Ma siccome sono stata l’unica a denunciare, mi hanno lasciata da sola».

 

Angelina Castrigano, 49 anni, di Pinerolo, da un anno e mezzo è senza lavoro. È stata lasciata a casa dal caseificio in cui faceva l’operaia dopo che ha denunciato il suo superiore. Un uomo che […] ogni notte le toccava le parti intime. La procura di Torino ha aperto un’inchiesta per violenza sessuale e ha acquisito i file audio che dimostrerebbero come Angelina non fosse l’unica a subire. Audio in cui si sentono le sue colleghe dire: «Angela fatti toccare, se no non ti fa lavorare, qui funziona così». Castrignano è stata l’unica a trovare il coraggio […] di querelare il capo […]

 

Angelina Castrignano

[…] «Sono disperata. Da quando ho denunciato quel mostro, e non mi hanno rinnovato il contratto, mi hanno fatto terra bruciata intorno. Nessuno mi vuole assumere. Ho contattato 120 aziende e agenzie interinali. O mi negano il colloquio o disdicono l’appuntamento una volta preso. D’altronde, una delle mie ex cape mi aveva avvertita».

 

In che senso?

«Quando, dopo un mese di molestie subite, ho detto ai miei capi che avevo intenzione di denunciare l’uomo che mi metteva le mani addosso, mi hanno detto: “Angelina stai attenta, il Pinerolese è una zona dove tutti si conoscono, se lo fai non lavori più”». […] «[…] sono stata ignorata da 120 ditte. Sono tante. Una strana combinazione».

 

Cosa succedeva in quel capannone, durante i turni di notte?

molestie al lavoro 1

«Eravamo in 14. […] Era la primavera del 2022. Avevo un contratto a termine. Ero al confezionamento formaggi. È passato dietro di me e mi ha toccato il sedere. Sono rimasta allibita. Ho protestato. Lui ha detto: “Al mio paese si fa così”. Gli ho risposto: “Allora vivi nel paese sbagliato”».

 

Ha denunciato l’episodio ai capi?

«Certo. La mattina dopo. Sia alla cooperativa che mi aveva assunta che ai vertici dell’azienda. Mi hanno risposto che avrebbero verificato e che non avevano sentito nulla del genere prima di allora. Io però ho scoperto che non era vero. Molte mie colleghe venivano palpeggiate».

 

E nessuna parlava?

molestie al lavoro 4

«Si, raccontavano tutto, ma non denunciavano. A me dicevano che mi conveniva farmi toccare perché, se mi fossi ribellata, lui non mi avrebbe fatto rinnovare il contratto».

 

Ha registrato le conversazioni?

«Sì, per salvarmi. Perché sapevo che querelando lui, l’azienda avrebbe negato tutto».

 

Dopo la prima molestia, il suo capo ha continuato a toccarla?

«Sì, si è fermato soltanto una sera. Poi ha ripreso. E si giustificava anche. Mi metteva le mani sul sedere e diceva: “Una palpatina si può dare. Io non vado oltre”. Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico. Mi chiudevo in bagno per calmarmi. Ma lui mi seguiva».

 

Ha continuato a denunciare ai suoi superiori?

molestie

«Sì, anche scrivendo. La capa mi rispondeva: “Magari scherza”. Sono sbottata quando una notte lui mi ha infilato le mani in mezzo alle gambe. Ho gridato a squarciagola. Ho deciso che era troppo. Il giorno dopo sono andata dal medico che mi ha detto che soffrivo di ansia. È stato lui a mandarmi al centro antiviolenza che mi ha salvata. Gli devo tutto».

molestie sul lavoro 3

 

Come hanno reagito le sue colleghe?

«Mi hanno detto che lui faceva così con tutte. Che stavano zitte perché avevano paura di non lavorare più. Una ha aggiunto: “Angelina, ho messo in conto che se vuole toccarmi, che mi tocchi, tanto se parlo, qui nessuno mi crede”». […] «[…] sto ancora male. Ho paura che lui si vendichi. Mi faccio 15 docce al giorno perché sento ancora le sue mani viscide. Non sono guarita dagli attacchi di panico. E non so come tirare avanti. Ho bisogno di lavorare. Ho due figli e un sacco di debiti». […]

Ultimi Dagoreport

trump zelensky putin

DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ALESSANDRO ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...