ATTENTA, IL PORCONE TI GUARDA! – UN OPERATORE SOCIOSANITARIO DI 67 ANNI È INDAGATO DALLA PROCURA DI LECCE CON L’ACCUSA DI AVER SPIATO E FILMATO LE PAZIENTI DELL’ASL, ALL’INTERNO DEI BAGNI DELLA STRUTTURA – AVREBBE UTILIZZATO IL PROPRIO SMARTPHONE PER RIPRENDERE IL MONITOR COLLEGATO ALLE TELECAMERE INTERNE CHE SERVONO PER VERIFICARE LA REGOLARITÀ DELLA RACCOLTA DEI CAMPIONI DI URINA PER I TEST TOSSICOLOGICI – NEL SUO TELEFONO, I CARABINIERI HANNO TROVATO UN DATABASE CON 97 FOTOGRAFIE E UN VIDEO. E NEL SUO COMPUTER CI SAREBBE ANCHE MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO...
Estratto dell’articolo di Ygnazia Cigna per www.open.online
Un operatore sociosanitario (Oss) di 67 anni è finito al centro di un’indagine della procura di Lecce con l’accusa di aver spiato e filmato le pazienti del Ser.D dell’Asl, all’interno dei bagni della struttura.
[...] l’uomo avrebbe utilizzato il proprio smartphone per riprendere il monitor collegato alle telecamere interne, poste lì dalla struttura esclusivamente per verificare la regolarità della raccolta dei campioni di urina per i test tossicologici.
L’indagine ha portato a galla un meccanismo che andava avanti da tempo. Stando all’accusa, l’operatore si sarebbe appostato più volte davanti agli schermi della sala controllo e, mentre le donne erano convinte di trovarsi in un ambiente protetto, catturava immagini della loro intimità.
Nel suo telefono, i carabinieri hanno trovato un database con 97 fotografie e un video che ritraggono diverse pazienti del servizio sanitario.
A fermare l’oss sono stati i suoi stessi colleghi. Lo scorso agosto, un infermiere e una guardia giurata, insospettiti dal suo comportamento furtivo davanti ai monitor, hanno segnalato il caso ai superiori. [...]
Con il sequestro dei dispositivi elettronici, la posizione del 67enne si è pesantemente aggravata. Oltre alle immagini rubate in ospedale, gli investigatori hanno trovato nel suo computer materiale dal contenuto sessuale che coinvolgerebbe soggetti minorenni.
Alla luce di questi fatti, la procura di Lecce ha formalizzato le accuse di interferenze illecite nella vita privata e detenzione di materiale pedopornografico. L’Asl di Lecce sospeso dal servizio il dipendente. Il pm Alessandro Prontera ha chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo.



